L’arista di maiale all’arancia è uno di quei piatti che sto facendo spesso a causa delle “schiscette” da preparare al figlio. Non l’avevo mai fatto in vita mia. Infatti per quanto mi riguarda o pranzo a casa o pranzo fuori, ma al ristorante. Invece l’anno scorso Niccolò si è diplomato e poi si è iscritto all’università. I primi tempi ha mangiato fuori, pizza, panini e simili. Poi ha scoperto che nella sua facoltà hanno uno spazio studenti attrezzato con forno a micro-onde e a deciso che era meglio il pranzo di mamma da scaldare. Così ogni giorno mi trovo a pensare a piatti che possano essere preparati in anticipo e

La focaccia di Giorgio Locatelli, è stata una di quelle scoperte che cambiano il modo di affrontare la cucina. Con questa ricetta, chiunque anche il peggior principiante, può fare un lievitato buonissimo, da applausi. E’ talmente facile che all’inizio ho molto dubitato sull’attendibilità della ricetta. Poi invece, mi sono abbondantemente ricreduta. l’input Sabato mi ha chiamata, la mia amica Jane, che a dispetto del nome è italianissima, ma la chimiamo così da 30 anni, cioè da quando si è trasferita a Londra. Non la sentivo da tempo e ci siamo attardate a parlare un po’ di tutto, della situazione economica, dei fatti di sangue parigini, dei figli.Ad un tratto lei mi

Se nasci in Toscana, hai mangiato cacciagione fino da bambina. Ma quando ho assaggiato il cinghiale in forno con le cipolline a casa della mamma del mio fidanzato, ho pensato che fosse la prima volta che lo mangiavo. Una bontà che non riesco a raccontare. Intanto la carne è tenera, saporita e sugosa, le cipolline si accompagnano con la loro dolcezza realizzando un contrasto gradevolissimo. Il cinghiale La carne di cinghiale ha un sapore molto particolare, un misto tra suino e cacciagione, adatto a brasati, spezzatini, ragù, ma anche a cotture al forno come questa. Il cinghiale è l’antenato selvatico del maiale, molto diffuso in tutta l’area mediterranea. La sua

Cosa vuol dire “vellutata finta di zucca”? Al gusto è in tutto e per tutto una vellutata di zucca. Ma secondo la definizione ufficiale, dicesi vellutata: una salsa base ottenuta con brodo di carne, pesce o verdura addensato con un roux (miscela di burro e farina in parti uguali). Vellutata o crema? Quindi il nome appropriato dovrebbe essere “crema”, ma questa zuppa è vellutatissima, morbida e liscia come una vellutata, però non contiene burro o farina e il brodo è rigorosamente vegetale. Così ho optato per il nome “vellutata finta”, perchè in bocca, questo piatto ha la consistenza della vellutata, ma è un un piatto vegano, leggerissimo, molto buono e

L’anno è appena iniziato e già si inizia con le cose strambe! Infatti le lasagne con le verdure invernali, nascono proprio da un messaggio arrivatomi da una delle mie amiche matte. “Cosa cucino per la Befana, da preparare prima, trasportabile, che piaccia a tutti e soprattutto vegetariano?” “Oh! Cos’è un quiz?” e lei: “No, dai scema, mia suocera si è inventata una cosa da fare in campagna con i parenti, siamo 20, ci sono un sacco di vecchietti e un paio di vegetariani, devo darle una mano, dammi un consiglio! Aiutoooo!” Ovviamente, l’ho chiamata. “Pensavo ad una lasagna buona e strana di quelle che fai te” continua, “Come quella che

Le Tartellette ai pistacchi con ganache al fondente e Namelaka al cioccolato bianco, mi sono sembrate un bel modo per chiudere l’anno. Sono senza dubbio un dolce che mi rappresenta: sintetizza tutto ciò che mi piace. La crema Namelaka (scoperta da poco ed immediatamente adorata!), la ganache al cioccolato fondente (un must!) e la frolla ai pistacchi (che non avevo mai fatto, ma che ho subito amato!) e poi come “ciliegina” sulla torta una pralina croccante! Obiettivi e buoni propositi per l’anno nuovo Ogni anno, ci troviamo alla chiusura ed è inevitabile fare bilanci e decidere di operare cambiamenti più o meno drastici nelle nostre vite. Ma al nostro cervello,