cioccolatini e praline

Biscotti dulce de leche e nocciole

Tante ricette della storia della cucina nascono così per caso: è ciò che è successo con i miei biscotti dulce de leche e nocciole. Alcuni giorni fa ho preparato il dulce de leche e l’ho spalmato su i biscotti di pasta frolla la mattina a colazione. Un gusto paradisiaco che mi ha fatto venire in mente  questa ricetta. Ne sono nati dei biscotti croccantissimi, perché il dulce de leche fa da collante e trattiene le nocciole sulla frolla. Sono buoni per tutte le occasioni, dalla colazione, al tea time. Ma anche per placare i momenti di noia che adesso immancabilmente si presentano.  Sono giorni duri, il futuro è incerto. Il …

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Biscotti di frolla e sfoglia di Omar Busi

In questi giorni di vita casalinga forzata, ho fatto molti biscotti, ma di questi, mi sono innamorata davvero, sono buonissimi, croccanti, adatti per il tea time e per ogni momento della giornata, specialmente per quando avete bisogno di una coccola. La ricetta è del maestro Omar Busi ed è composta da una “mezza sfoglia” integrale e da una frolla al cacao e mandorle Con il termine “mezza sfoglia”, si intende una sfoglia semplificata, con meno passaggi, pieghe e riposi, quindi risulta molto più facile e veloce. Queste quantità sono moltissime per fare biscotti, almeno che non li vogliate fare per tutto il condominio, ma conviene fare questi quantitativi sia di …

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Biscotti chicchi di caffè

Oggi ho fatto questi biscotti chicchi di caffè, ed ho scoperto che per secoli la Chiesa ha osteggiato il consumo di caffè, definendola “la bevanda del diavolo”. In questi giorni di reclusione forzata cucinare e leggere storie sul cibo mi riempie le giornate e a dire il vero ho imparato molte cose, come queste sul caffè. La bevanda del diavolo L’accanimento della Chiesa nei confronti del caffè, fu dovuto a varie ragioni: primo per il nome quahwa che in arabo significa eccitante. Una bevanda che facesse questo effetto, già non fu cosa gradita. Poi divenne la bevanda degli arabi, perché il Corano impediva di bere il vino, che fu sostituito dal …

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I quaresimali fiorentini, i biscotti senza grassi

A Firenze nel periodo di quaresima, da oltre un secolo, appaiono nelle pasticcerie questi biscotti al cacao fatti a forma di lettere dell’alfabeto, che si chiamano appunto Quaresimali. Sono due le versioni sulla loro nascita nel XIX secolo. La prima racconta di un convento tra Firenze e Prato, dove le monache avevano ideato una ricetta “di magro” (cioè senza grassi e tuorlo d’uovo) per dei dolcetti gustosi, da consumare in Quaresima e fatti a forma di lettere dell’alfabeto, a ricordare la “parola di Dio”. Più verosimilmente, questi biscotti sono una creazione della fabbrica Digerini Mariani, di Firenze  che li produsse dai primi anni del Novecento. Alla chiusura della fabbrica, un’operaia …

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Petit beurre fatti in casa e sentirsi come Proust

I petit beurre, li ho sempre mangiati, in particolare da bambina, ovviamente quelli industriali. Ma adesso, non sono una grande consumatrice di biscotti, i figli sono cresciuti, quindi in casa mia non ci sono mai. Come per proust Recentemente però, durante un viaggio a Parigi, li ho visti in una boulangerie, erano stati appena sfornati ed ho deciso di acquistarne qualcuno. Appena ho aperto il sacchettino, il profumo del burro, mi ha catturata e il primo morso di quel biscotto, mi ha fatto lo stesso effetto delle madeleines  a Proust: sono stata catapultata nella mia infanzia all’ora di merenda. Quella magica croccantezza si sposava con il tè, che assorbiva lentamente …

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Praline di cioccolato fondente e crema al Dulcey, piccoli momenti di estasi

Oggi leggendo questo titolo, starete pensando che esagero, ma questo è davvero uno dei cioccolatini più buoni che abbia mai mangiato e se parliamo di “piccoli momenti di estasi” ecco, assaporando una di queste praline, si comprende il senso della celeberrima scena di “Lezioni di cioccolato” dove Neri Marcorè, nel ruolo di un docente di cioccolateria, spiega come dovrebbe essere un cioccolatino. Non è una mia invenzione, me lo ha regalato mia figlia, la “piccola pasticcera”, che ormai è una professionista e che durante uno dei sempre più rari rientri a casa, ha portato questo “attimo di estasi”. Mi sembrava un buon modo per festeggiare le praline nella giornata a …

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