PASTICCERIA

Limoni in conserva di Ottolenghi

Da quando ho comprato il libro Jerusalem, ho avuto voglia di fare i limoni in conserva di Ottolenghi, ma poi non li avevo ancora fatti. Invece durante il lockdown, li ho preparati e poi trascorse finalmente le 5 settimane li ho assaggiati! Sono meravigliosi! Li ho subito provati con il pollo alla marocchina in vasocottura, ed effettivamente fanno la differenza. Sono perfetti oltre che per il pollo alla marocchina, anche per altri stufati nella tajine oppure per accompagnare le carni grigliate, stanno benissimo con il pesce. Si usano tagliati a fettine oppure tritati. I limoni in conserva, chiamati anche citron confit, cioè limoni canditi, non hanno niente a che vedere …

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Ghiaccioli al Mojito per il club del 27

Il caldo è già tropicale e siamo solo alla fine di giugno, quindi l’idea di preparare dei ghiaccioli al Mojito per il Club del 27 mi è piaciuta subito. Il tema di questo mese è stato proprio questo, il ghiacciolo: un momento di dolce refrigerio, dissetante e rinfrescante. L’invenzione del ghiacciolo Come molti piatti della cucina di tutto il mondo, l’invenzione del ghiacciolo fu del tutto casuale e fu fatta nel 1905 da un bambino di 11 anni Frank Epperson di Okland, che in inverno lasciò fuori dal davanzale, un bicchiere di acqua e soda con dentro il bastoncino che aveva usato per mescolarle. Il giorno dopo, facendo scongelare leggermente …

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Confettura di ciliegie

La confettura di ciliegie, il modo forse più banale, ma buonissimo di conservare l’enorme quantità di ciliegie che riesce a produrre l’albero di mio zio e che naturalmente maturano tutte insieme. la ciliegia La ciliegia è un frutto di origine asiatica, dell’area fra il Mar Caspio e il Mar Nero, che si è diffusa in Egitto sin dal VII secolo a.C., poi in Grecia e quindi in Italia. Plutarco, Plinio il Vecchio e Columella attribuiscono il merito dell’arrivo della ciliegia in Italia al console romano Lucullo che, di ritorno da una campagna militare contro Mitridate, probabilmente la portò da Cerasonta, cittadina greca dell’Asia Minore. Per questo motivo i Romani la definirono Cerasus, …

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Flan parisien di Karim Bourgi senza uova

Da quando ho trovato questa ricetta, morivo dalla voglia di assaggiarlo: il Flan Parisien di Karim Bourgi senza uova, perché mi somigliava ad uno che avevo assaggiato a Parigi e avevo catalogato tra i miei ricordi come una delle cose più buone al mondo. Amo invece la pasticceria francese, quella di tutti i giorni, le crepes, le bignè e in pole position, lui il Flan Parisien: un semplice guscio di pasta brisée, riempito di una morbida crema alla vaniglia, di consistenza leggermente “budinosa”. La pasta brisée croccante e l’interno morbido e scioglievole, sono un insieme magico e godurioso. L’ho assaggiato in mille posti, in piccole fantastiche varianti di una tradizione …

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Rosemary Apple Tart o Crostata di mele al rosmarino

Rosemary Apple Tart o crostata di mele al rosmarino : un guscio molto sottile e croccante, racchiude tantissime mele tagliate sottili e insaporite con limone e rosmarino. Una vera delizia, gradevolmente acidula e profumata. La croccantezza di questo guscio è data dalla farina di mais, che rende questa torta, un po’ rustica, ma piacevolissima, anche grazie al profumo del limone. Le mele morbidissime ed il guscio croccante, diventano in bocca, davvero goduriosi ed è facile desiderarne un’altra fetta. The Southern pie book Questa è la crostata che ho scelto dal libro “The Southern pie book” che il Club del 27, ha decretato essere il tema del mese. C’erano una montagna …

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Bruttiboni con la crema al Vinsanto

Oggi una ricetta tradizionale dei conventi: i Brutti Boni con la crema al Vinsanto, detti anche mandorlati di San Clemente. Santa Caterina da Siena Oggi è ricorre l’anniversario della morte di Santa Caterina, nata a Siena nel 1347, la santa che si è dedicata per tutta la vita all’assistenza dei bisognosi. A differenza di tante fanciulle dell’epoca e anche dei secoli successivi, Caterina, non ha mai vissuto in convento. Sorte che invece subirono molte figlie di nobili e di benestanti a causa del diritto di maggiorascato. Era il diritto concesso al primogenito maschio ad ereditare tutto il patrimonio familiare. Così le figlie femmine, si vedevano costrette a pronunciare i voti …

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