Risultati della ricerca per: finger food

Sapete perché oggi pubblico questa ricetta: maki di lamponi, fragole e pistacchi di Bronte? Perché sabato 19 ottobre ad Host a Milano, presso lo stand di Tre Spade, è stato presentato il libro “Io essicco – manuale pratico per l’essiccazione” al quale ho partecipato con 3 ricette. “Io essicco” Il manuale, sarà dato in dotazione con l’acquisto del nuovo essiccatore Atacama, ma le mie ricette potrete trovarle anche qui, a partire da oggi. E’ un manuale fantastico con moltissime ricette tutte da provare ed un sacco di notizie sull’essiccazione, che è un mondo vastissimo e sconosciuto. L’essiccazione è il più antico metodo di conservazione, ma oggi, oltre a consentirci di mangiare […]

La panna cotta al Pecorino DOP e Panforte di Siena è un piccolo finger food, ma in bocca è un’esplosione di gusto e di toscanità.   Oggi è la giornata del Pecorino per il Calendario del Cibo Italiano, uno dei formaggi italiani più importanti ed antichi. Approfitto della ricorrenza per raccontare un evento, appena trascorso, che lo ha avuto protagonista insieme a molti altri prodotti artigianali del territorio di Siena. L’evento in questione è stato organizzato dalla CNA di Siena che rappresento come referente di CNA Food & Tourism e dal Comune, con la collaborazione della Fondazione Qualivita e dell’Università degli studi, facoltà di Agribusiness. Si è trattato di una

Le verdure ripiene, un grande classico della cucina italiana,  festeggiato oggi da Il Calendario del Cibo Italiano. Sono presenti in innumerevoli varianti su tutta la penisola, perché in effetti, si può riempire di tutto. Ogni verdura, può diventare un piccolo scrigno che raccoglie un prezioso tesoro di gusto, quindi via libera a pomodori, peperoni, melanzane, zucchine, funghi, sedani, carciofi e tutto ciò che vi può venire in mente. In linea generale basta che le verdure siano sane, sode e possibilmente di dimensioni piuttosto simili, per permettere una cottura omogenea. Cosa mettere nel ripieno? Di solito, la polpa scavata dall’ortaggio stesso, carne o pesce, uova per legare, formaggi per insaporire, pan grattato,

La mousse al cioccolato, olio di oliva e cialda al rosmarino, l’ho voluta pubblicare oggi per la “Giornata dei dolci all’olio d’oliva indetta dal Calendario del cibo Italiano. Un finger food dolce, facile ma insolito, da preparare in 2 versioni: con il sifone o senza.Per questo dolce ho usato una monocultivar di leccino, una delle specie Toscane più diffuse con un sapore delicato, molto adatto ai dolci. L’ulivo L’ulivo, secondo la mitologia, sarebbe nato da una disputa tra Poseidone e Atena, per il protettorato di una regione greca. Per assicurarsi il favore degli uomini, Poseidone donò loro un bellissimo cavallo, segno di forza, coraggio e guerra. Atena, piantò a terra la

Cantuccini di Prato, ma aromatizzati con lo zafferano di San Gimignano, perché oggi è la giornata dello zafferano per il Calendario del Cibo Italiano. Per celebrarla degnamente, restando all’interno del mio territorio, ho preparato i famosi biscotti di Prato con lo zafferano DOP di San Gimignano ed i pinoli. Un biscotto semplice, ispirato al famoso biscotto di Mattei, ma profumato con gli stimmi preziosi di crocus sativus e arricchito con i pinoli che sostituiscono le tradizionali mandorle. I cantuccini Sono biscotti secchi caratterizzati da una doppia cottura. La prima volta si cuoce un panetto che successivamente viene tagliato in piccoli tozzetti che poi andranno cotti una seconda volta. Così ogni biscotto

IL BLOG DI SABRINA FATTORINI La cucina per me è uno spazio/tempo nel quale mi rifugio e trovo la mia dimensione più vera, creativa e gioiosa. SCOPRI IL MIO BLOG Chi Sono Architetto per formazione, imprenditrice di professione, food blogger per passione. Come nasce il mio Blog… La cucina per me è uno spazio/tempo nel quale mi rifugio e trovo la mia dimensione più vera, creativa e gioiosa.  Nasce così Architettando in cucina, il mio blog. Un luogo dove si concentrano le ricette tramandatemi dalle mie nonne, quelle che sperimento, le cose che imparo, le esperienze che faccio. La mia terra, la Toscana, è sempre presente, con la sua cultura, arte

Avete presente l’essere invitati ad una festa talmente chic, che conosco gente che avrebbe venduto la madre per esserci? Ebbene, io c’ero e mia madre abita ancora a casa sua. Location da urlo nel Chianti (chiamasi Castello di …, non a caso). Già quando scendo dall’auto, munita di dress code strafigo, una meraviglia! Non c’è la ghiaia, ma un vialetto liscio in pietra serena ed il mio tacco 12 può godere: quindi partenza alla grande! All’interno, gente molto interessante, musica dal vivo e un buffet all’altezza della situazione. Sono in compagnia di amici e conosciamo già altri invitati, così come prima cosa ci diamo ai saluti ed afferriamo al volo

I bignè salatI prosciutto e limone croccante, sono un delizioso finger food, perfetto per qualunque tipo di buffet. Un ottimo connubio tra gusto ed estetica. Storia della pasta choux La pasta choux è giunta fino a noi dal Rinascimento ed in particolare da Firenze, dalla magnifica corte dei Medici. Da qui, partirà con i pasticceri a seguito di Caterina, che andò in sposa ad Enrico IId’Orleans, futuro re di Francia. Nel 1540 Popelini, pasticcere della corte medicea inventò la pasta per i bignè, ma in realtà la vera paternità, spetterebbe al capo pasticcere Penterelli e Popelini, che divenne il suo successore ebbe il merito di perfezionarla. Una volta portata in

Vi ricordate negli anni ’80, la canzone “Big in Japan”? Eccovi il video per un più facile amarcord.  Il titolo è un’espressione anglosassone molto in voga allora nel mondo musicale, coniata per quegli artisti che in occidente avevano fatto il loro tempo, così andavano in Oriente e si riciclavano lì, riscuotendo clamorosi successi di pubblico e di vendite. Ovviamente diventavano dei fenomeni e nelle interviste raccontavano di come fossero approdati in Asia, nonostante i galattici ascolti in patria (una volta!!!) perchè avevano bisogna di nuovi stimoli, quando in realtà, avevano solo bisogno di vendere. Così l’espressione è diventata un modo per deridere chi non ha successo in patria. Da oggi

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