ricette vegetariane – primi

I tortelli maremmani, sono uno dei piatti toscani che amo di più. Nella loro semplicità un piatto straordinario, per me pieno di ricordi d’infanzia. La Maremma ha avuto nella mia vita toscana una importanza fondamentale: per più di vent’anni ci ho passato tutte le mie estati. Andavo al mare a Castiglione della Pescaia, che quando ero bambina io, non era un posto chic, era la Maremma vera, natura selvaggia ed incontaminata, gente semplice e genuina. Adesso, quando ci torno, mi manca un po’ il lato selvatico di questa terra. I sapori della Maremma sono legati per me, in modo indissolubile al mare ed al pesce, ma anche al cibo dell’entroterra, dove […]

I ravioli di zucca e scarola con crema di Parmigiano, sono un piatto di pasta fresca fantastico. Un ripieno caratteristico dell’inverno racchiuso in una sfoglia di pasta fresca. La pasta all’uovo La pasta all’uovo, una delle meraviglie della cucina italiana, nelle varie declinazioni regionali: tortellini, cappelletti, ravioli, fettuccine, tagliatelle. La maestria del passaggio mattarello sulla sfoglia, il fruscio della semola, queste immagini e questi suoni, mi riportano indietro nel tempo. Ci passavo le ore da bambina a giocare con un pezzettino di impasto, con il mio micro mattarello, mentre loro, le mie nonne, stendevano queste sfoglie grandi come lenzuola. Ho ricordi incancellabili di queste donnine piccine, con braccia capaci di

Oggi paccheri gratinati ripieni di ricotta e spinaci, per tentare i riscaldarsi con un cibo bollente, avvolgente e godurioso. In questi giorni fa un freddo tremendo e nevica anche qui in Toscana. Quando ero bambina non nevicava mai, quindi quando succedeva era un evento speciale. Adesso invece nevica ogni anno ed io soffro tantissimo, perché odio il freddo! Così oggi preparo questo piatto, che già per la sua preparazione in forno produce un bel tepore nella stanza. Poi il gusto è fantastico, con la besciamella morbida e la crosticina sopra data dalla gratinatura. Un piatto davvero appetitoso. La gratinatura La gratinatura è una tecnica di finitura di pietanze già cotte,

I ravioli di pecorino e noci con la crema di carciofi sono un piatto talmente buono e gustoso che definirei “erotico”. Ho da sempre un rapporto con il cibo, anzi con il buon cibo, quello cucinato bene, un rapporto di amore, passione, molto erotico. Ovviamente non voglio star qui a raccontare performance, ma tra i miei ricordi di cene nei ristoranti stellati, ce ne sono altrettanti legati a dopo cena, indimenticabili. Dato il ripetersi di questi episodi, qualche volta, mi sono pure chiesta se non sono diventata foodblogger, proprio per vivacizzare la mia vita amorosa. Ovviamente, questo non lo saprete mai, perché in fondo non lo so neanche io! Ma

Gli gnudi toscani burro e salvia sono un piatto incredibile della cucina toscana, fatto di pochi e semplici ingredienti: ricotta, spinaci, uova, Parmigiano. Praticamente il ripieno dei tortelli maremmani senza l’involucro della pasta che li avvolge, da cui il nome “Gnudi”, che in toscano significa nudi. Realizzati con prodotti semplici Sono realizzati con prodotti sempre a portata di mano nella cultura contadina: spinaci, oppure bietole o erbe di campo, ricotta freschissima, uova di giornata, Parmigiano o Pecorino e un po’ di farina. Inizialmente presenti sulle tavole della Maremma, in Casentino ed in Mugello, per la facilità di reperimento della materia prima, pian piano si sono diffusi in tutta la regione. Derivano dai ravioli Gli gnudi,

Una buonissima verdura invernale che in Toscana si usa moltissimo è il cardo (verde) o il cardo gobbo (bianco). Il cardo verde è meno pregiato, si vende solo piccolo perché altrimenti diventa eccessivamente duro, e di solito si consuma cotto perché nella scottatura iniziale perde molto del suo amaro originario. In genere si usa il cardo gobbo o il cardo spadone (bianco come il gobbo però dritto). In Toscana, si trova comunemente anche il cardo verde o “cardino”, meno pregiato e dalla facile coltivazione. Il cardo gobbo infatti, si mantiene bianco e si curva, perché viene ricoperto di terra per riuscire a fargli superare indenne il gelo invernale. Il cardo in