Crema di lenticchie al rosmarino

Crema di lenticchie al rosmarino

La crema di lenticchie al rosmarino, è una ricetta che ancora oggi, dopo anni che la faccio, mi stupisce per la sua bontà. Inoltre è facilissima da fare e ipocalorica.

Le lenticchie

Sono un’ottima fonte di proteine vegetali e di carboidrati complessi, perfette per un pasto che sazia molto, senza appesantire, grazie all’elevata quantità di fibre e alla scarsità di grassi. Inoltre le lenticchie, sono ricche di ferro, fosforo e vitamine del gruppo B.

Poi le lenticchie a differenza degli altri legumi secchi, non richiedono ammollo, così potrete decidere di cucinarle anche all’ultimo minuto.

Storia delle lenticchie

Il primo documento storico riguardante le lenticchie, risale a 4.000 anni fa. Erano l’alimento di base dei popoli nomadi fin dal Neolitico e la loro coltivazione inizia nelle terre dell’Antico Egitto.

Dalla Genesi, apprendiamo che Esaù rientrato affamato dalla campagna, vide Giacobbe che aveva cotto un piatto di lenticchie. Così gli chiese da mangiare poiché era stanco e Giacobbe chiese in cambio la primogenitura, che Esaù accettò di regalare. Da questo episodio nasce la parafrasi, usata ancora oggi “vendersi per piatto di lenticchie”, quando le persone si vendono per un valore molto basso rispetto a quello che danno.

Per parecchi secoli le lenticchie sono uno dei più importanti prodotti agricoli, commercializzati in tutto il Mediterraneo. Plinio le esalta per l’alto valore nutritivo e con la caratteristica di infondee tranquillità all’animo. Poi nel Medioevo i ceti più abbienti, i nobili ricchi relegarono il consumo delle lenticchie alla mensa dei poveri, servite e mangiate quasi esclusivamente nei conventi e fra la gente, umile. Il medico Petronio, durante il Rinascimento, le definì “cibo cibo caldo e secco, adatto a coloro che vogliono vivere castamente”. In Francia al tempo di Luigi XIV le lenticchie venivano date come cibo ai cavalli e Alexander Dumas nel suo “Grand Dictionnair de Cuisine del 1873” le considerava un cibo pessimo.

Crema di lenticchie al rosmarino

Perché a Capodanno?

Le lenticchie, in quanto di piccole dimensioni, a parità di peso con altri legumi, si presentano nel piatto in numero maggiore. Perciò mangiare lenticchie nel primo giorno dell’anno, induce la famiglia a sperare di guadagnare un pari numero di monete d’oro.

Se vi è piaciuta questa crema di lenticchie al rosmarino, provate anche la vellutata di patate e lenticchie e anche la crema di lenticchie al curry e gamberi.

Crema di lenticchie al rosmarino

Sabrina Fattorini
Portata zuppe & minestre
Cucina Italiana
Porzioni 4 persone

Ingredienti
  

  • 250 g. di lenticchie secche
  • 2 cucchiai cucchiai di olio extra vergine di oliva
  • 1 cipolla
  • 1 rametto di rosmarino
  • 1 l di brodo vegetale
  • q.b. di sale
  • q.b. di pepe macinato al momento

Istruzioni
 

  • Affettare finemente la cipolla e rosolarla in una capiente casseruola con l’olio extra vergine di oliva
  • Pulire le lenticchie, lavarle ed unirle alla cipolla.
  • Rosolarle alcuni minuti, poi allungarle con il brodo bollente e portarle a cottura.
  • Aggiustare di sale e pepe e frullarle con un frullatore ad immersione.
  • Rimettere la passata nella casseruola insieme al rosmarino, addensarla e servirla così, oppure accompagnata da crostini di pane toscano tostato nel forno.
  • Si può cuocere nella passata dei tagliolini all’uovo o pasta grossa di grano duro.
  • E' consigliabile arricchire con un giro di olio extra vergine d’oliva toscano e pepe nero macinato.
Crema di lenticchie al rosmarino

3 commenti su “Crema di lenticchie al rosmarino”

  1. Un'ottima passatina, e date le proprietà nutrizionali delle lenticchie, direi che per una cena leggera basta completare con uno yogurt e un frutto.
    Buona settimana!!

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