Un piatto colorato e salutare le tagliatelle fatte in casa con zucca, zenzero e cavolo nero: pieno di vitamine, di colore e di allegria. A proposito di allegria, vi ricordate il gioco che abbiamo fatto a San Valentino lo scorso anno? Se non lo ricordate guardate qui, qui e qui. Il gioco di San Valentino Le mie amiche si sono talmente divertite che quest’anno hanno riproposto il tema ma con delle varianti. Un piatto per un uomo del nostro passato: piatti che piacevano ai nostri fidanzati (a quelli che non abbiamo sposato) o cibi che pensavamo di cucinare a qualcuno che ci piaceva, un ricordo amoroso legato alla tavola. Ognuna di noi, ha raccontato
Salati
Le verdure ripiene, mi piacciono sempre molto, ma le cipolle sono in assoluto le mie preferite. La cipolla ripiena di cacio, la faceva mia nonna, ma nessuno in famiglia sa esattamente cosa ci metteva dentro. Credo fosse un piatto svuota frigo e che fosse ogni volta diversa. Infatti avendo data per scontata la non replicabilità, non l’avevo mai fatta. Ma qualche tempo fa l’ho trovata al ristorante, l’ho presa, assaggiata e poi ho chiesto la ricetta. In realtà mi hanno dato una lista di ingredienti, ma comunque mettendo insieme questo elenco ed i ricordi di quella di mia nonna, ho provato a rifarla. In realtà ne ho fatte varie versioni
Tempo fa in una rivista dal parrucchiere, ho trovato questi ravioli di tramezzini con tutorial. Mi sono piaciuti, ho pensato di copiarli, ma li ho rifatti un po’ a idea mia, perché non potevo certo strappare la pagina o rubare la rivista. Però ho memorizzato l’idea in attesa di attuarla. L’occasione di realizzare questi ravioli di tramezzini, si è presentata con un aperitivo preparato per l’inaugurazione di una nuova sede dell’attività del mio compagno. Occasione tutto sommato non troppo formale, ma è sempre lavoro ed è importante presentarsi bene anche nelle piccole cose. Naturalmente ho preparato diversi cavalli di battaglia tipo gli spiedini di girelle, i fiori di tramezzini, le torrette, biscottini salati allo
Se nasci in Toscana, hai mangiato cacciagione fino da bambina. Ma quando ho assaggiato il cinghiale in forno con le cipolline a casa della mamma del mio fidanzato, ho pensato che fosse la prima volta che lo mangiavo. Una bontà che non riesco a raccontare. Intanto la carne è tenera, saporita e sugosa, le cipolline si accompagnano con la loro dolcezza realizzando un contrasto gradevolissimo. Il cinghiale La carne di cinghiale ha un sapore molto particolare, un misto tra suino e cacciagione, adatto a brasati, spezzatini, ragù, ma anche a cotture al forno come questa. Il cinghiale è l’antenato selvatico del maiale, molto diffuso in tutta l’area mediterranea. La sua
Cosa vuol dire “vellutata finta di zucca”? Al gusto è in tutto e per tutto una vellutata di zucca. Ma secondo la definizione ufficiale, dicesi vellutata: una salsa base ottenuta con brodo di carne, pesce o verdura addensato con un roux (miscela di burro e farina in parti uguali). Vellutata o crema? Quindi il nome appropriato dovrebbe essere “crema”, ma questa zuppa è vellutatissima, morbida e liscia come una vellutata, però non contiene burro o farina e il brodo è rigorosamente vegetale. Così ho optato per il nome “vellutata finta”, perchè in bocca, questo piatto ha la consistenza della vellutata, ma è un un piatto vegano, leggerissimo, molto buono e
L’anno è appena iniziato e già si inizia con le cose strambe! Infatti le lasagne con le verdure invernali, nascono proprio da un messaggio arrivatomi da una delle mie amiche matte. “Cosa cucino per la Befana, da preparare prima, trasportabile, che piaccia a tutti e soprattutto vegetariano?” “Oh! Cos’è un quiz?” e lei: “No, dai scema, mia suocera si è inventata una cosa da fare in campagna con i parenti, siamo 20, ci sono un sacco di vecchietti e un paio di vegetariani, devo darle una mano, dammi un consiglio! Aiutoooo!” Ovviamente, l’ho chiamata. “Pensavo ad una lasagna buona e strana di quelle che fai te” continua, “Come quella che






