Rotolo di tacchino alle erbe aromatiche

Il tacchino, proveniente dal Messico, fu introdotto in Europa dopo la scoperta dell’America, dagli spagnoli che lo portarono nella loro terra, nel 1520. Da qui raggiunse la Francia, dove fu chiamato “Pollo d’India” ed in seguito si diffuse in tutto il continente, diventando molto comune. Era descritto come una varietà di pavone, con una coda meno pronunciata e una carne più saporita.
In Inghilterra, comparve per la prima volta sotto il regno di Enrico VIII, nel 1524, dove lo chiamarono “Gallo Turco”, perché pensavano che provenisse dai possedimenti turchi dell’Asia Minore, il nome è rimasto fino ai giorni nostri abbreviato in Turkey.
Sembra che già nel 1565 i monaci di un convento vicino a Bourges, avessero impiantato un allevamento di tacchini e ben presto il tacchino diventa il piatto dei banchetti reali, sostituendo il pavone. 
I tacchini di oggi derivano tutti dai tacchini selvatici del genere “Meleagris” e ne esistono sette sottospecie diverse.

La più antica rappresentazione di un tacchino nella pittura Europea, si trova a Roma, nella “Stanza degli Uccelli” di Villa Medici a Roma, fatta affrescare a Jacopo Zucchi tra il 1576 ed il 1580, da Ferdinando De’ Medici.
Oggi il tacchino,è il simbolo della Festa del Ringraziamento, celebrato da alcuni coloni e nativi americani nel 1621. Ogni anno durante i festeggiamenti, viene consumato ripieno insieme alla zucca, al mais e ai mirtilli rossi.
E’ uno dei volatili più presenti sulle tavole di tutto il mondo e ci sono innumerevoli modi per consumarlo. Ho una ricetta a base di tacchino che che mi risolve un sacco di situazioni diverse. Si prepara velocemente e se avanza, questa carne, può essere scaldata senza rovinarla. Per questo è adatta ad essere cucinata d’anticipo, non ha stagionalità, perché le erbe aromatiche si trovano tutto l’anno, in estate è perfetta anche fredda, inoltre costa pochissimo e piace sempre a tutti. Cosa volete di più?

Ingredienti per 4 persone 

  • 1 fetta di petto di tacchino da 800 g
  • 1 mazzetto di salvia
  • 1 mazzetto di rosmarino
  • 2-3 spicchi d’aglio
  • 10 cucchiai di olio extra vergine di oliva
  • Sale q.b.
  • Pepe q.b.
  • 1 bicchiere di vino bianco secco
  • Brodo vegetale (se serve)

Preparazione

Pulire il petto di tacchino da grasso e filamenti, ricavando una fetta larga. Batterla con il batticarne per spianarla e ricoprirla con un trito finissimo di foglie di salvia, aghi di rosmarino e spicchi di aglio, sale e pepe macinato al momento. Le quantità sono a piacere, a seconda del gusto personale, ma la carne deve essere ben ricoperta. Arrotolare la carne su se stessa, legarla con lo spago da cucina e rosolarla accuratamente da tutti i lati a fiamma vivace. Quando la carne sarà rosolata, bagnare con il vino, far evaporare, quindi abbassare la fiamma, coprire la casseruola e proseguire la cottura per circa 15 minuti. Se la carne si dovesse attaccare,  bagnare con alcuni cucchiai di brodo vegetale. A cottura avvenuta, spegnere il fuoco e lasciare riposare la carne 5 minuti prima di tagliarla a fette e servirla con il suo sughetto.
Per fare una salsa più professionale, aggiungere un cucchiaino di amido di mais, sciolto in un po’ di brodo, far addensare e passare al setaccio.

4 commenti su “Rotolo di tacchino alle erbe aromatiche”

  1. Sei una architetta autentica! Questo rotolo di tacchino deve essere formidable.
    Mi piacciono l'erbe aromatiche. Senti Sabrina!
    Io cerco delle ricette sane e light per la mia dietapino.com
    Tu mi dai tu consenso?
    Buon anno
    Ciao Pino Punzi

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