Pappardelle dei borghi medievali ovvero con le cipolle di Certaldo e la crema di zafferano di San Gimignano

Questo piatto assolutamente straordinario, è frutto di un territorio con tradizioni agricole che arrivano direttamente dagli Etruschi, ma che in epoca medioevale era già di una grande importanza a livello internazionale: la Valdelsa, un lembo di terra a cavallo tra le province di Siena e Firenze.

Da queste terre passava la via Francigena, e nel percorso da Roma alla Francia, i pellegrini veicolavano le merci più disparate.
A San Gimignano, si trovava (e si trova ancora) uno degli zafferani più rinomati dell’epoca, a Certaldo le cipolle (qui tutte le informazioni) di cui ho parlato su questo blog innumerevoli volte.
Non ho nessuna prova che nel medioevo si mangiasse questo piatto, ma mi piace immaginare che questi sapori abbiano già varcato tavole antiche … Comunque pensando all’oggi è un piatto da provare ricco di sapori, colori (sono molto importanti per me!!!), profumi e si fa in pochissimo tempo!


Ingredienti :
  • 400 g di
    pappardelle di semola di grano duro
  • 500 g di
    Cipolle di Certaldo
  • 8 cucchiai
    di olio extra vergine di oliva
  • 0,10 g di zafferano di San Gimignano
  • 200 ml di crema
    di latte o panna fresca
  • 1
    cucchiaino di amido di mais Molino Chiavazza
  • Noce moscata
  • Pepe nero
    appena macinato
  • Sale
Preparazione:
Mettere a bollire la pentola
per cuocere le pappardelle. 
Tagliare finemente le cipolle e
metterle in una padella capiente dove poter saltare la pasta, insieme all’olio extra vergine di oliva. 
Rosolare a fuoco basso le
cipolle, salarle, peparle e portarle a cottura.
Intanto preparare la crema di
zafferano. 
In un mortaio pestare bene i
pistilli di zafferano, oppure tritarli finemente con un coltello affilato, aggiungervi un paio di cucchiai di acqua di cottura
della pasta e mettere da parte. 
In una casseruolina scaldare la
panna con l’amido di mais per addensare, aggiungere lo zafferano e l’acqua in
cui è stato diluito. 
Cuocere alcuni minuti fino a quando non
diventa cremoso. 
Scolare la pasta e saltarla nel
sugo di cipolle. 
Mettere la crema di zafferano a fondo
piatto, adagiare sopra la pasta, un po’ di cipolle, una grattatina di noce
moscata e una macinata di pepe. 
Gustare subito !

10 commenti su “Pappardelle dei borghi medievali ovvero con le cipolle di Certaldo e la crema di zafferano di San Gimignano”

  1. Hai proprio ragione, i colori contano non meno dei sapori. Questo è un piatto da meditazione, che va gustato un po' per volta (e non come il vino da meditazione, che mi fa un po' ridere)! Brava Sabrina, bella la preparazione che ci proponi e bella la storia che ci racconti

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