La pinolata senese

Pinolata senese

Quando ero bambina, se capitava di andare a Siena, mia madre raccomandava di passare da Nannini a prendere una pinolata senese. Nannini (proprio lui il babbo della ormai famosa Gianna) era  al tempo un famosissimo pasticcere senese che annoverava tra le specialità della tradizione: la pinolata senese. Si tratta di una crostata con la frolla montata e i pinoli, accuratamente riempita di crema pasticcera ed uvetta.

Era un dolce meraviglioso che finiva in un baleno. Poi io sono cresciuta, il Nannini è invecchiato, i figli hanno fatto altro nella vita e le sue pasticcerie affidate a persone diverse dalla famiglia. Adesso uno dei dolci mitici della mia infanzia, non è più lo stesso.

La pinolata fatta in casa

Così è iniziata tanti anni fa l’idea di provare a rifare la pinolata a casa. Naturalmente di avere la ricetta originale non c’erano proprio possibilità. Poi alcuni anni fa una mia amica mi raccontò che si era fidanzata con un “citto” (ragazzo di Siena) e che la sorella di lui aveva lavorato diversi anni da Nannini. Da quel momento ho fatto di tutto per conoscere la sorella e farmi dare la ricetta segretissima della pinolata. Così finalmente la faccio a casa mia ed è come tornare bambina, lo stesso profumo e lo stesso sapore.

Ho cambiato solo una cosa, dalla ricetta originale, l’uvetta bagnata nel rum invece che nel Vinsanto, a gusto mio, il sapore è più elegante, ma potete decidere voi come farla e scegliere ciò che gradite di più.

Se come me, amate le tipicità, provate a fare a casa il ciaccino senese, uno street food meravigliosamente buono della città del Palio.

La pinolata senese

Pinolata senese

Sabrina Fattorini
5 from 2 votes
Porzioni 12 persone

Ingredienti
  

Per uno stampo da crostata diametro 24 cm

Per la pasta:

  • 180 g di burro a temperatura ambiente
  • 50 g di zucchero semolato
  • 3 uova
  • 180 g di farina 00
  • ½ bustina di lievito
  • 40 g di pinoli

Per la crema:

  • 3 tuorli
  • 50 g di zucchero
  • 25 g di farina
  • 500 ml di latte intero
  • 2 cucchiai di uva passa messa a bagno in un bicchierino di vinsanto io in un bicchierino di rum

Istruzioni
 

Per la crema

  • La sera prima mettere a bagno l’uvetta nel rum. Il giorno seguente, come prima cosa preparare la crema, perché deve essere raffreddata prima di farcire la torta. Montare i tuorli con lo zucchero e la farina e versarci sopra il latte precedentemente portato a bollore. Mettere sul fuoco e far addensare, sempre mescolando con la frusta. Togliere dal fuoco, versare in un contenitore pulito e lasciar raffreddare coperta con la pellicola a contatto.

Per la frolla montata

  • Con le fruste elettriche o con la planetaria, montare il burro (a temperatura ambiente) con lo zucchero fino a formare un composto spumoso. Aggiungere le uova, incorporandone una alla volta, poi unire farina e lievito setacciati. Imburrare ed infarinare uno stampo rotondo a cerniera del diametro di 24 cm.

Realizzare la torta

  • Inserire la frolla montata in una sac a poche e stendere metà del composto nello stampo, lasciando lateralmente un piccolo bordo che possa contenere la crema. Inserire la crema ormai fredda in una sac a poche e dressarla sopra alla frolla. Unire l’uvetta accuratamente strizzata, distribuendola in maniera uniforme e coprire il tutto con la frolla rimasta nella sac a poche lavorando a cerchi concentrici. Rinire la superficie con i pinoli e infornare per 40 minuti a 180° in forno preriscaldato.
  • A cottura ultimata estrarre la torta dal forno e lasciarla raffreddare qualche minuto prima di toglierla dallo stampo. Una volta fredda si può spolverare di zucchero a velo. Io la preferisco senza.
Pinolata senese

18 commenti su “La pinolata senese”

  1. I ricordi di quando eravamo bambini sono sempre belli, però si possono far rivivere anche oggi. E tu con questa pinolata ci sei riuscita! Ma i pinoli solo in superficie e no dentro? Anch'io lo zucchero a velo lo eliminerei. Proverò a farla anch'io, anche se ho qualche titubanza per la crema che, sì lo confesso, non ho mai fatto. Bacioni

  2. Los Fogones de Cruz

    Hola Sabrina! una historia bonita sobre el paste que como dices ha merecido la pena conocer porque el pastel lo merece. Me lo apunto para la proxima vez asi lo pruebo que tiene que estar muy rico. Besos

  3. Architettando in cucina

    Ciao Andrea, i pinoli sono solo fuori … ma sono sufficienti … è veramente buonissima!La crema è facile facile … segui le istruzioni di questa … tutti gli ingredienti sono pesati … non puoi sbagliare (un trucco: usa la frusta … così non ti vengono i grumi!)

  4. Grande !!! Ti frego la ricetta per poi farla qua à Bordeaux!!! Sto per aprire una tavola calda basata sui piatti Toscani qua in Francia à Bordeaux con precisione ed saranno accompagnati da vini toscani e non solo, ma sopratutto dal Vin Santo

  5. Architettando in cucina

    Ciao Luigi, pesca pure sul blog i sono moltissime ricette toscane che potrebbero esserti utili! Però devi inviarmi qualche foto!!! In bocca al lupo per la tua attività!

  6. Fine anni 70 università a Siena… Tutte le volte che passavo dai Nannini la sosta x la torta pinolata era obbligatoria. Che ricordi e che bontà proverò a copiare la ricetta grazie

  7. Architettando in cucina

    Ciao, la ricetta è di una ex dipendente del Nannini. Il sapore è quello giusto, anche per me da ricordi d'infanzia.

  8. Mi avete fatta tornare indietro di 30 anni! Potere delle emozioni e quella pinolata letteralmente emozionava! Grazie mille proverò a ricreare la magia!

    1. Sono molto felice di essere riuscita a farla tornare indietro nel tempo. Sono sicura che ricreerà la magia a casa e le sembrerà di essere a Siena in quegli anni. Mi faccia sapere, ma sono già felice di averla fatta emozionare!

  9. 5 stars
    Salve, grazie a te ho riassaporato una specialità che da piccina compravo sempre dal Nannini…. È venuta buonissima…. Ti seguirò in altre ricette

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Recipe Rating