martedì 5 marzo 2013

Peposo dell’Impruneta

Il secondo piatto del menu toscano di Youredo è un piatto forte, saporito che profuma di Chianti.
Il peposo dell’Impruneta o peposo alla fornacina è un piatto antico, inventato come racconta la leggenda da Filippo Brunelleschi, quando nei forni dell’Impruneta si cuocevano i mattoni per la cupola di San Maria del Fiore a Firenze.
Il mestiere dei fornacini (cioè  gli addetti alla cottura dei mattoni) era un lavoro duro e  queste persone andavano nutrite a sufficienza per far fronte alla produzione occorrente alla cupola.
Cuocere la carne di poco pregio come il muscolo, dentro il forno dei mattoni era un modo di fare di necessità, virtù. Infatti per questo piatto non occorre “cucinare” in senso stretto. Bastava inserire in tegami di terracotta con il coperchio, la carne fatta a pezzi ed unire le erbe aromatiche che in Toscana si trovano da ogni parte (salvia e rosmarino), alcuni spicchi d’aglio, il vino che non mancava mai e il fuoco faceva la sua parte: restituendo dopo qualche ora un piatto potente, energetico e gustoso.
E il pepe? Certo nel peposo c’è il pepe, che oggi noi aggiungiamo come insaporitore, ma durante il Rinascimento (e anche dopo) sale e pepe in abbondanza erano utilizzati per conservare la carne (difficile da gestire senza frigoriferi!).

Cocottina da Welc Home - via Massetana Romana 14 - Siena
Ingredienti:

  • 1 kg di muscolo di vitellone o manzo
  • 750 ml di Chianti Classico
  • 20 g di pepe in grani
  • 4/5 spicchi di aglio
  • 2 rametti di salvia
  • 2 rametti di rosmarino
  • Sale
  • Pepe macinato
  • Rametti di rosmarino per decorare il piatto finito

Preparazione:
Tagliare in piccoli pezzi il muscolo ed inserirlo in una casseruola con fondo spesso  insieme all’aglio in camicia, il rosmarino e la salvia.
Ricoprire tutto con il vino e cuocere a fuoco bassissimo  a pentola coperta per circa 3 ore o comunque finché il vino non è quasi tutto ritirato.
Deve essere servito insieme ad un minimo di sughetto (un po’ del vino rimasto … non deve essere completamente asciutto).
Si porta in tavola insieme a fette di pane toscano.
Per un tocco in più tostare alcune fette di pane, strofinarle leggermente di aglio e servirci sopra il peposo.
Questo piatto può essere cotto in forno a temperatura di 150° per 3 ore.


10 commenti:

  1. Bellissima ricetta...ma,d'altra parte, non potevamo aspettarci altro dal Brunelleschi. E bravissima tu a riproporla così bene. Buona giornata!

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  2. l ho mangiato qualche volta in un ristorante e mi e piaciuto molto...
    mi salvo la ricetta per riprodurlo anche io..
    lia

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  3. Bè qui a Roma sarà difficile farla come i vecchi fornacini, ma solo a vederla sto sbavando dalla voglia di assaggiarla! Buona serata

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    1. Ciao Andrea, puoi farla sul fornello ... qui non ci sono scuse ... butti tutto in pentola e te ne dimentichi per 3 ore! Poi lo mangi... ed è una goduria!!!

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  4. Questo commento è stato eliminato da un amministratore del blog.

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    1. Ciao Giorgio, purtroppo l'ho eliminato per errore!!! Scusa!!!

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