I ravioli neri di palamita su crema di datterini gialli e pomodorini infornati con i capperi è una ricetta fatta per il contest “Palamita ad arte”. L’evento, organizzato da Cristina Galliti del blog “Poveri, ma belli e buoni”, abbinato all’evento “Un mare di gusto” a San Vincenzo (Li) dal 23 aprile al 1 maggio, non ci ho pensato neanche un minuto ed ho detto subito sì! Come sempre sono incasinatissima con il lavoro e il contest ha contribuito al caos generale, ma non me lo volevo perdere perché il tema era di indubbio fascino. Ricordi siracusani La domanda sorge spontanea: ”Dov’è il fascino in questo pesce povero e poco amato?” Questo

Il Bonet alle nocciole per il Calendario del Cibo Italiano, dell’AIFB, che proprio oggi celebra il tipico budino piemontese al cioccolato ed amaretti, del quale sono ambasciatrice. Così troverete nel sito AIFB il mio articolo con la ricetta tradizionale ed alcune fonti storiche, mentre qui replicherò con la variante alle nocciole. Cresciuta a “latte alla portoghese” Ero un po’ preoccupata per questo dolce, perché quando ero una ragazzina sono cresciuta con il mito del famoso “latte alla portoghese di Graziella”. Era un dolce buonissimo, ne potevo mangiare a valanga e non mi stancava mai. Dolce quanto bastava e soprattutto sempre liscio e vellutato. Ma, c’è sempre un ma, nelle cose

Il brodetto di frutti di mare con cantuccini salati ai pinoli è la ricetta per l’MTC di questo mese proposto da Anna Maria Pellegrino del blog la “Cucina di qb“. Secondo me sono vittima di una maledizione! Eh! Sì! Non è possibile che ogni mese mi succeda qualcosa per cui immancabilmente mi trovo a fare la ricetta per l’MTC all’ultimo tuffo. E a pubblicarla sul filo del rasoio. Vivendo questa cosa con l’ansia da prestazione che neanche un sessantenne prima dell’avvento del Viagra ha mai provato. So già che ogni mese, qualcuno di voi, aspetta la rocambolesca avventura di turno, ma a questo giro non c’è niente di strano, solo una

Oggi è la giornata dello Stracotto al Chianti per il Calendario del Cibo Italiano dell’AIFB. L’ambasciatrice di oggi, Enrica Montella del blog Coccola time, ci offre questo bellissimo post. Sul sito dell’Associazione Italiana Food Blogger , Enrica racconta la storia di questo piatto della tradizione toscana. Ed io potevo esimermi dal proporre un mio personale contributo all’argomento? Non sia mai!  Sono reduce dal congresso di cucina “Gusto in scena”, organizzato dal giornalista e gastronomo Marcello Coronini. Il congresso si è tenuto a Venezia il 28 e 29 febbraio, con il tema è “La cucina senza”. L’argomento specifico del 2016, le cotture a bassa temperatura; ho quindi approfondito grazie a questo

Oggi è la giornata de gli gnudi per il Calendario del Cibo Italiano, dei quali sono l’ambasciatrice. Troverete sul sito dell’AIFB (Associazione Italiana Food Blogger) la storia di questo piatto. Gli gnudi, sono un piatto della tradizione toscana, molto semplici e gustosi: il loro nome si deve al fatto di essere “nudi”, cioè fatti dal ripieno dei ravioli, senza pasta. Si presentano come delle palline di ricotta e spinaci, condite essenzialmente con burro e salvia oppure gratinate con besciamella e formaggi. Sono facili da fare, ma non si conservano, pertanto vanno preparati e cotti subito. Sul sito AIFB, ho pubblicato la ricetta dell’Artusi, qui invece vi darò la mia ricetta,

Una giornata al Caseificio sociale di Manciano, dove si produce il Pecorino Toscano Dop, raccontata attraverso le immagini. Storia del formaggio iconico toscano Il Pecorino Toscano è un formaggio italiano DOP (Denominazione di Origine Protetta) fin dal 1996. Il suo sapore unico è frutto dell’equilibrio tra territorio e arte casearia, uniti a secoli di passione. Infatti il pecorino toscano nasce ai tempi degli Etruschi, grandi esperti nell’attività della pastorizia e nell’arte casearia. Queste conoscenze vengono assorbite in toto e sviluppate dai Romani, tanto che Plinio il Vecchio, ne parla nella “Naturalis Historia”. Qui racconta che da Luni (nell’odierna Lunigiana) arrivava a Roma un pregiatissimo cacio Lunese, di straordinaria bontà. Durante