cioccolato

Il salame al cioccolato è una delle prime ricetta che ho iniziato a fare da bambina. Era il dolce facile che potevo fare tutta da sola, perché non c’era da cuocere niente, solo da sciogliere il cioccolato a bagnomaria. La soddisfazione era immensa perché era buonissimo e mi prendevo i complimenti degli amici. Fino all’Università l’ho fatto spesso, poi l’ho dimenticato a fronte di dolci più complessi. Quando sono nati i miei figli, l’ho insegnato a loro e ci sono stati anni in cui è tornato in auge. Poi di nuovo l’oblio e oggi mi sento in dovere di pubblicarlo perché questa ricetta fa davvero parte di me, della mia […]

La proposta di oggi è una pralina: croccantino alle arachidi salate. Non è una pralina, non è un cioccolatino, ma è un boccone croccante, cioccolatoso con punte di sale che lo rendono entusiasmante al gusto. Perfetto per essere gustato con il caffè, è in realtà adatto a tutte le ore. Siamo a San Valentino, perciò mi è sembrato il momento giusto per pubblicare questa ricetta, un po’ per la sua bontà, un po’ perché è legata ad una bellissima storia d’amore. La cena a casa di George La ricetta, me l’ha data mia figlia lo scorso anno, per l’ultima cena che ho preparato prima del Covid, nella casa in Chianti

Oggi, leggendo il titolo, “Praline di cioccolato fondente e crema al Dulcey, piccoli momenti di estasi”, starete pensando che esagero, ma questo è davvero uno dei cioccolatini più buoni che abbia mai mangiato. Se parliamo di “piccoli momenti di estasi”, assaporando una di queste praline, si comprende il senso della celeberrima scena di “Lezioni di cioccolato” dove Neri Marcorè, nel ruolo di un docente di cioccolateria, spiega come dovrebbe essere un cioccolatino. L’origine delle praline Risale al 1671 e come spesso accade, nascono da un disastro fatto in cucina. Il duca francese Plessis-Praslin era seduto a tavola e stava attendendo il dolce, quando nelle cucine ducali successe il finimondo: un

Le praline al Panforte per l’ultimo dei flash mob dedicati ai dolci senesi che CNA Siena Food & Tourism ha organizzato con Il Calendario del Cibo Italiano , dedicato oggi a quello più famoso, il panforte. Questo, come anche gli altri flash mob, (panpepato e ricciarelli) hanno avuto origine dal blog tour organizzato qualche settimana fa da CNA Siena per far conoscere i dolci senesi e tutte le artigianalità che ci sono dietro. Perché sono loro, gli artigiani, i detentori della conoscenza tradizionale e coloro che trasmetteranno alle nuove generazioni la manualità che sta dietro a questi straordinari prodotti. La star di questo flash mob è il panforte, perché oggi il Calendario del

I tartufini cioccolato fondente, panforte di Siena e sale Maldon, nascono dalla volontà di utilizzare i dolci senesi per dare vita a nuove ricette. Un modo per far assaggiare i nostri sapori in vesti nuove e occasioni diverse. Allevata a Panforte Sapete perché mi vengono queste idee? Perché essere nati in provincia di Siena, vuol dire essere stati allevati con Panforte e Ricciarelli. Quando ero bambina, erano i dolci di Natale, a casa mia gli unici per tantissimi anni, perché mio nonno rifiutava a prescindere panettone e pandoro. Il suo commento classico era che quelli erano i dolci dei “mangiapolenta”, cioè qualunque italiano che vivesse a nord di Bologna. Poi

La torta Wacky banana e cioccolato, oggi per un Club del 27 con un tema davvero divertente: cucinare sporcando poche pentole. Per una come me, che per cucinare un pasto per 4 persone, è capace di sporcare pentole ed utensili da poter riempire almeno 2 volte la lavastoviglie, era davvero una bella sfida. Quindi l’ho accettata e vi dirò di più ho scelto di fare un dolce, perché mi sembrava quasi impossibile potercela fare. E invece eccola qui! Si fa in 10 minuti La ricetta dice che occorrono 20 minuti di preparazione, ma solo se siete dei bradipi: se siete umani, in 10 minuti, farete tutto. Poi 30 minuti di cottura ed