Pollo alla marocchina in vasocottura

Pollo alla marocchina in vasocottura

Il pollo alla marocchina in vasocottura, cioè uno stufato che di solito si cuoce a lungo nella tajine, che si realizza in 6 minuti? Con la tecnica della vasocottura è possibile fare stufati in tempi brevissimi! Lo spunto per questa ricetta viene dall’MTC, che in questo periodo forzatamente casalingo, ha ripreso la sua attività, con sfide tematiche sempre più difficili.

L’ultima è quella del pollo cucinato con una ricetta straniera, ma con un twist. Cosa significa? Che si parte dalla ricetta e si stravolge, si italianizza oppure come ho fatto io, si realizza esattamente, stessi sapori identici, ma con altre tecniche. Per chiarire ho realizzato il pollo alla marocchina, un magnifico stufato di pollo, speziato cotto a lungo nella tajine (la pentola di terracotta caratteristica con il coperchio a cono) ma in realtà l’ho fatto in 6 minuti in vasocottura nel microonde.

Quando è uscita questa sfida non volevo partecipare, perché sulla cucina etnica non sono assolutamente preparata. Poi però una sfida è una sfida e mi scocciava arrendermi senza provarci.  Ma anche farsi venire un’idea non era facile. Quindi mi sono messa a sfogliare libri, a spulciare sul web, poi mi sono imbattuta negli appunti del corso sulla cottura a bassa temperatura e lì mi è venuta l’idea. 

Sono famosa per essere una fan delle lunghe cotture, sia tradizionali che a bassa temperatura, così mi sono detta: “Ma se per una volta mi facessi tentare dalla vasocottura? Farò uno stufato in vasetto nel microonde”. Mi ero studiata la vaso cottura tempo fa, ma non l’avevo mai sperimentata. Così ho provato a fare il pollo alla marocchina e sono rimasta favorevolmente colpita. Mi sa proprio che farò altri tentativi. Il pollo è venuto bello morbido, succoso e i sapori si sono ben amalgamati, praticamente uguale a quello cotto nella tajine e fatto in 6 minuti.

Se vi è piaciuto il pollo alla marocchina in vasocottura e amate il pollo speziato, nel blog troverete una ricetta semplice e gustosa: pollo, porri, curcuma e olive taggiasche, una bontà infinita.

Pollo alla marocchina in vasocottura

La vasocottura

Letteralmente, cottura in vaso, una tecnica tradizionale, che alcuni anni fa è tornata in auge ed ha conquistato sia i gourmet che i salutisti. Infatti consente di ridurre al minimo sale e grassi e conserva intatti i principi nutritivi degli alimenti.  Il pollo alla marocchina (djaj mqualli) è una ricetta tipica della cucina magrebina con pollo, limone, spezie e olive, cotto nella tradizionalissima tajine, di solito.

Pollo alla marocchina in vasocottura

Sabrina Fattorini
Portata secondi
Cucina marocchina
Porzioni 4 persone

Attrezzatura

  • Per la vasocottura occorrono i vasi appositi, con guarnizioni e ganci idonei per l'uso nel microonde. Non vanno bene i vasi con il tappo a vite e neppure quelli con parti in metallo non certificati per il microonde, attenzione può essere molto pericoloso.

Ingredienti
  

Per 4 vasetti da 500 ml

  • 400 g di petto di pollo
  • 160 g di cipollotti freschi
  • 40 g di aglio fresco
  • 3 cm di radice di zenzero fresca
  • 1 stecca di cannella
  • 0,10 g di stimmi di zafferano di San Gimignano
  • 1 cucchiaino di curcuma in polvere
  • 1 limone biologico ci voleva un citron confit, ma non lo avevo
  • 140 g di olive verdi grandi con il nocciolo
  • 1 pizzico di coriandolo o prezzemolo tritati
  • alcuni cucchiai di olio extra vergine di oliva
  • 1 pizzico di sale
  • 1 pizzico di pepe
  • alcuni cucchiai di farina per infarinare il pollo eventuale
  • alcuni cucchiai di brodo di pollo eventuale

Istruzioni
 

Per la vasocottura

  • Da 600 a 800 W di potenza, i risultati ed i tempi di cottura sono identici.

Preparazione del pollo alla marocchina

  • Pulire accuratamente il petto di pollo nettandolo da ossa e grasso, lavarlo ed asciugarlo con la carta da cucina. Tagliarlo a piccoli dadi da 2 cm ed inserirlo in una ciotola con 4 cucchiai di olio extra vergine di oliva, sale e pepe e tutte le spezie. Grattugiare lo zenzero ed unirlo al pollo.
  • Tagliare aglio e cipollotto a rondelle sottili. Scolare le olive dalla salamoia.

Cottura del pollo in vaso cottura

  • Per 4 persone occorrono 4 vasetti da 500 ml. In ogni vasetto inserire alla base 40 g di cipollotto a rondelle e 10 g di aglio affettato. Distribuire sopra 100 g di pollo condito con olio, sale, zafferano, curcuma, zenzero, un pezzettino di cannella, la scorza di limone e le olive verdi.
  • Chiudere il vaso con la guarnizione e i gancetti e mettere in microonde a 750 W per 6 minuti, un vasetto alla volta. Poi togliere dal forno e lasciar riposare per 20 minuti. Dopo 20 minuti, è pronto da gustare o da conservare in frigo fino a 2 settimane. Per consumarlo subito, si può (solo con i vasetti Weck) tirare la guarnizione, lasciar sfiatare.
  • Ho fatto vari esperimenti, ed è migliore lasciato riposare, i sapori si intensificano, come quando si fa riposare lo stufato.
  • L’unico difetto è che manca un filo di cremosità, ma ho rimediato (sull’ultimo vasetto) infarinando leggermente il pollo ed aggiungendo 2 cucchiai di brodo, sempre di pollo. Così è perfetto, con il sughetto morbido e cremoso.

Note

Se avete i limoni confit, sostituite la scorza di limone con la scorza di metà citron confit tagliata a dadini molto piccoli. Ancora più buono!
 
Se conservato, può essere rigenerato nel microonde o in padella. Comunque prima di mangiarlo va mescolato accuratamente, perché cuocendo a pressione, i pezzi tendono ad attaccarsi gli uni agli altri. La carne si mantiene saporita, morbida e succosa. Tenere la mano leggera su aromi, sale e spezie, perché i sapori si concentrano moltissimo e c’è il rischio di esagerare.
 
Dopo averlo scaldato e mescolato bene, si può servire nel piatto cosparso di coriandolo tritato o  in alternativa prezzemolo e una grattugiata di scorza di limone.
Per il servizio in tavola, si può usare direttamente il vasetto di cottura oppure servire nel piatto.
Personalmente i vasi come i miei, molto alti, non amo portarli in tavola, mi sembrano scomodi, invece quelli bassi e larghi per un pasto informale, vanno benissimo.
Pollo alla marocchina in vasocottura

24 commenti su “Pollo alla marocchina in vasocottura”

  1. Cristina Galliti

    Anch'io uso tantissimo il microonde per abbreviare i tempi di cottura ma più per le verdure ma anche creme e béchamel.. Proverò volentieri questa tajine di pollo alternativa! Mi ispira. Brava!

  2. Geniale!!! la prossima volta se hai tempo, per non rinunciare al suo fantastico aroma puoi prepararti in casa il limone confit. Ma giusto per curiosità, perchè in ogni caso a me la tua ricetta sembra perfetta così.

  3. Architettando in cucina

    Io non l'avevo mai fatta, ma devo dire che è una figata pazzesca. La carne cuoce con i suoi succhi, resta morbida e saporita. Poi bastano pochissimi condimenti. La rifarò sicuramente!

  4. Architettando in cucina

    Annalena, li ho fatti subito, ma prima di un mesetto, non sono pronti. Ma figurati se non mi cimentavo subito. Ho fatto quelli di Ottolenghi. Poi magari la riprovo con quelli, perché anche secondo me faranno la differenza.

  5. Architettando in cucina

    Sì Mariella, i vasetti Weck sono quelli consigliati per il microonde, vaso, guarnizione e ganci. Anch'io ero titubante quindi quando li ho messi invece di dare tutto il tempo di cottura ho dato 20 secondi. Vedendo che non succedeva nulla ho messo il tempo giusto ma sono stata 6 minuti impalata davanti al microonde pronta a staccare tutto in caso di problemi.

    1. Non mi piace il microonde, si può cuocere in pentola normale quasi coperto d’acqua come faccio con vaso cottura sempre? E se si, che tempi devo calcolare? Grazie e ciao. Mario

  6. Conosco bene la vasocottura, ho fatto due corsi di cui uno online che devo dire forse è stato anche più utile di quello di presenza per la possibilità di usare la propria attrezzatura in tempo di quarantena…e sai che ora ad esempio gli asparagi li cuocio solo così? 10 minuti alla mia potenza testata e passa la paura 🙂 Non la utilizzo per tutto, ma per tante cose per me è utilissima…ed ora avrò una nuova ricetta da provare in vasocottura, secondo me è da urlo 🙂 Brava! Unica cosa, ti consiglio di chiudere con 4 ganci invece che due 🙂

  7. Architettando in cucina

    Ma sai che mi sono accorta dalle foto che avevo messo solo 2 ganci? Chissà dove avevo la testa? Proverò a cuocere gli asparagi anche io adesso. Adesso devo imparare un sacco di ricette!

  8. Quando il gioco si fa duro, la Sabri non molla 🙂 e se ne esce anche con questi risultati! io mi ero fatta sedurre dalla vaso cottura una decina di anni fa (possibile che sia passato cosi tanto tempo, da quando andava di moda su tutti i blog?), solo per concludere che certe cose era meglio ordinarle al ristorante. Perché un conto è mettere gli ingredienti in un vasetto, un altro è farlo con la mano, l'occhio e il palato della professionista quale tu sei e quale si legge dal tuo post, anche fra le righe. Questo è un piatto che si gioca tutto sugli aromi, le spezie, il limone, i profumi e la cottura lenta è fondamentale perché si sprigionino in modo armonioso. Tu hai fatto 'sta genialata del microonde e cosa vuoi che ti dica, se non bravissima?

  9. Architettando in cucina

    Grazie Ale, di tutti questi bei complimenti. Ma sai qual'è la cosa più ganza? Mi sono pure divertita! Ma parecchio!

  10. Non dubito tu ti sia divertita, e neanche della bontà del tuo piatto, conoscendoti.Sono però sicura che hai già in mente come lo rifaresti e perfezioneresti, mentre io, invece, medito da un po' di provarli, questi barattoli…In 6 minuti… Geniale è dir poco!

  11. Architettando in cucina

    Ciao Katia, dovresti fare la detective, hai già capito tutto. Questa tecnica te la consiglio, anche come metodo di conservazione, perché in frigo le preparazioni durano 2 settimane. Ora che sono tutti tornati a lavoro ho già preparato la schiscetta al figlio, che in ufficio ha il microonde. E' stato un successo! Un suo collega gli ha chiesto se potevo farne qualche vasetto anche per lui. Proverò a breve altre ricette, mi sono appassionata!

  12. Sabri, ho sempre avuto una mezza voglia di fare la vasocottura (e ho anche alcuni vasetti) ma poi per praticità (quanto dovrei star lì per far vasetti per tutti? :-)) ho sempre abbandonato l'idea. Ma ora voglio provarci, partendo proprio da questa ricetta, che adoro, e quando sarò in solitaria, o al massimo in coppia :-))
    Ho fatto invece con grande successo i limoni confit di Ottolenghi, una garanzia e una meraviglia profumatissima!

  13. Veramente una grande ricetta!!! È venuta speciale, accompagnata dal riso. Aspetto altre ricette in vasocottura e spero nei prossimi corsi

    1. Ciao Stefano, avevo la tua stessa ansia, la prima volta. Naturalmente devi usare, i vasetti Weck sono quelli consigliati per il microonde, vaso, guarnizione e ganci. Vedrai che i pompieri non serviranno! Te lo dice una che la prima volta si è messa di guardia al microonde per tutti i 6 minuti necessari alla cottura!!!! Ah! Ah! Ah!

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