Spaghetti alla Norma, tutti i sapori di Sicilia

Finalmente estate, tra pochi giorni il solstizio e speriamo in una estate “normale”, dato che la primavera è sembrata più autunno!!!
Ho voglia di piatti solari, appetitosi ed invitanti, ma anche molto semplici, perché ancora non sono in perfetta forma e non ho voglia di spignattare per delle ore.
La pasta alla Norma, un super classico della cucina siciliana, un evergreen estivo, un piatto colorato, profumato e molto appetitoso.
Sapete perché si chiama così???? Questa è una pasta è dedicata all’opera più importante (la Norma, appunto!) del celeberrimo compositore catanese, Vincenzo Bellini.
La leggenda narra che nel 1920, durante un pranzo tenutosi in casa Musco-Pandolfini, in via Etnea a Catania, la padrona di casa deliziò i suoi ospiti con questa ricetta (probabilmente molto più antica) ed il commediografo Nino Martoglio, si complimentò con la cuoca con queste parole: ” Signura, chiesta è ‘na vera Norma!”
Infatti essere “una Norma” era una espressione in uso per omaggiare il Bellini e nello stesso tempo definire qualcosa come capolavoro!!!
Come tutti i piatti della tradizione, ognuno ha la sua ricetta … questa è la mia versione!!!

Ingredienti per 4 persone:
  • 400 g di spaghetti Pastificio Chelucci
  • 2 melanzane (media misura
    preferibilmente lunghe)
  • Sale grosso per spurgare le melanzane
    (eventuale)
  • Olio di semi di arachide o di olio
    extra vergine di oliva per friggere
  • 4 cucchiai di olio extra vergine di
    oliva per il sugo di pomodoro
  • 1 pezzetto di aglietto fresco
  • Una ventina di pomodorini datterini
  • Un mazzetto di basilico
  • 50 g di ricotta salata
  • Sale
  • Pepe
Preparazione:
Tagliare le
melanzane a fette sottili per la larghezza della melanzana, in modo che restino
rotonde.
Le melanzane
in giugno sono solitamente senza semi e non sono amare, quindi si può evitare
di farle spurgare sotto sale.
Se non fosse
così dopo aver affettato le melanzane (senza togliere la buccia) fare uno
strato di fette in un colapasta, cospargerle moderatamente, di sale grosso, far
seguire un altro strato, ancora sale grosso e così via fino alla fine delle
fette.
Sopra a tutto
mettere un piatto capovolto e un peso e lasciarle spurgare per un’ora circa.
Intanto
tritare finemente l’aglietto fresco, ed inserirlo in una padella capiente (in
grado di contenere poi la pasta) con i 4 cucchiai d’olio extra vergine di
oliva.
Far
insaporire senza far colorare l’aglio, quindi aggiungere i datterini tagliati a
metà,
salare e
pepare.
Far cuocere
alcuni minuti finché non si addensa il sughetto, quindi spegnere la fiamma ed
aggiungere il basilico spezzato a mano lasciandone alcune foglie per guarnire.
Sciacquare le
melanzane (se spurgate, altrimenti non serve), asciugarle bene e friggerle in
abbondante olio extra vergine di oliva (o di arachide, secondo i gusti).
Scolarle su
carta da cucina e tenerle da parte.
Mettere a
cuocere la pasta in abbondante acqua salata, e mentre la pasta cuoce, tagliare
a listarelle le melanzane fritte (lasciandone alcune fette per guarnire i
piatti) ed aggiungerle al sugo di pomodoro.

Una volta
cotti gli spaghetti al dente, scolarli  e
saltarli nel sughetto ed impiattare, decorando con fette di melanzana, foglie
di basilico fresco ed una generosa grattugiata di ricotta salata.

14 commenti su “Spaghetti alla Norma, tutti i sapori di Sicilia”

  1. Manuela e Silvia

    Eh si, sono proprio perfetti questi spaghetti! sicilia chiama estate e qui i profumi e sapori ci son tutti!
    baci baci

  2. Sono due i miei primi preferiti: La pasta al pesto e la pasta alla Norma e non c'è lasagna che tenga!!!
    Anche io sono contenta dell'arrivo dell'estate…era ora!
    Buona settimana :))))

  3. Per quanto gli spaghetti alla norma siano un classico, non mi stufo mai di mangiarli e di cucinarli!
    Proverò senz'altro anche la tua versione 🙂
    Un bacio 🙂

  4. Architettando in cucina

    Puoi grigliarle e insaporirle con un trito di erbe aromatiche, aglio, un filo di olio extra vergine, sale e pepe … viene comunque buonissima!!!

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