lunedì 23 marzo 2015

Calle di tramezzini con tutorial

Sabato c'è stata una nuova edizione di Cucinarte da Welc Home a Siena, con moltissimi partecipanti ed una bella atmosfera amichevole. C'erano amici, conoscenti, follower di Architettando, gli affezionati di Cucinarte e moltissime persone nuove. Alcuni hanno già scritto sui social per ringraziare, chiedere spiegazioni, lasciare commenti ed impressioni sulla serata! Tutto davvero molto bello!!! 
Quindi oggi un post per un finger che ho preparato sabato con tutte le spiegazioni; così quando vorrete provare a farli avrete il vostro promemoria.
Lascio qui anche i link agli altri post sugli argomenti trattati:
la composta di zucca e zenzero (ricordatevi la ricetta è la stessa, cambia la quantità di zucchero) il fiori di tramezzini, gli spiedini di girelle, altre salse da utilizzare. 
In attesa del prossimo Cucinarte, vi abbraccio tutti!


Ingredienti per 25 calle:
  • 1 confezione di pane da tramezzini da 250 g
  • 100 g di robiola o formaggio spalmabile
  • 50 g di gorgonzola piccante
  • 1 carota
  • Steli di prezzemolo
  • Paprika dolce



Preparazione:  
Spianare con un matterello le fette di pane, assottigliandole il più possibile. 


Ritagliare con un taglia pasta a cuore da 8 cm,  5 sagome per ogni fetta. 


Lavorare accuratamente i formaggi con un frullatore ad immersione. Spalmare i cuori, accuratamente con la crema di  formaggi. 



Spolverare con un po’ di paprika il cuore, dal lato opposto alla punta. 


Aggiungere sopra alla paprika un bastoncino di carota.


Chiudere le parti tonde su se stesse per formare la calla (la punta del cuore è la punta della calla). 





Inserire lo stelo di prezzemolo sul fondo della calla. 


Le calle sono pronte. Si possono preparare con anticipo, ma è consigliabile avvolgere con la pellicola ogni singola calla per impedire che il pane secchi, oppure adagiarle in una teglia più profonda delle calle e coprirla con la pellicola.




mercoledì 18 marzo 2015

Pici al ragù di colombaccio con il suo petto e la coscia

Dalla nascita di Architettando in cucina, ho sempre partecipato ai contest e non mi sono mai agitata più di tanto!!! Questa volta invece è stato tutto diverso!!! 
Non mi è mai capitato di partecipare ad un contest così difficile!!! Eppure il tema difficile non era!!! "Tipi da pici" e figuriamoci se io non sono "Tipa da pici", mia nonna è nata a Quercegrossa (campagna senese) da famiglia contadina, vuoi che non facesse i pici??? 
Non sarà mica difficile il condimento con "solo materie prime toscane" ??? Mica sono di Milano!!! 
E allora??? Allora c'è che dopo l'MTC   di gennaio 2013, con quasi 200 piatti di pici in tutti i modi possibili ed immaginabili, dove la trovo una ricetta, non oso dire originale, ma almeno non fatta per il contest!!! 
Sono talmente scoraggiata che sto pensando di non partecipare, ma come si fa ??? Tra gli organizzatori del contest ci sono Regione Toscana, Comune di Siena e Camera di Commercio di Siena ... avete idea di quante persone mi abbiamo chiesto se avrei partecipato???
Se non partecipo cosa mi invento??? E di contro: cosa mi invento per partecipare??? 
Alla fine sono stata sul classico (3 giorni prima della scadenza!!!) mi sono decisa!!! 
Farò una cosa che è sicuramente toscana, sicuramente della nostra tradizione, non è stata fatta da nessuno nell'MTC dei pici, ma da qui ad essere originale ce ne passa!!! 
Ma questo è stato il mio massimo sforzo!!! Io arrivo fin qui!!!



La ricetta base è di Alba (la mitica madre del mio compagno, con doti di chef di gran livello su tutti i piatti tradizionali) un po' rivista ed arricchita.
Infatti i pici sono una pasta povera, fatta solo di acqua, farina e un "C" di olio extra vergine di oliva, senza uova. Durante le festività, i pici venivano arricchiti con il ragù di carne: ovviamente di quella disponibile al momento. Ed in questo la selvaggina era una gran risorsa!!! Il ragù con l'aggiunta di verdure e pomodoro, era un modo ideale, per ottimizzare: infatti poca carne serviva a condire tanta pasta.
Oggi per fortuna, non c'è più bisogno di fare queste economie, così ho aumentato la quantità di carne nelle porzioni, riservando ad ognuno una coscia ed un petto da gustare insieme ai pici.
Inutile specificare che la ricetta per la pasta è della signora dei pici, preferita a quella di Alba per la totale assenza di uova. L'uovo rende il picio gommoso, mentre quello di Patty è assolutamente perfetto!!!



Ingredienti per 4 persone:
Per i pici:
  • 200 g di farina 00
  • 100 g di farina di semola rimacinata + altra per la spianatoia
  • 2 cucchiai (abbondanti) di olio extra vergine di oliva
  • 1 pizzico di sale
  • Acqua q.b. (di solito 1 bicchiere circa ma da valutare a seconda delle farine)



Per il ragù:
  • 3 colombi
  • 2 spicchi di aglio
  • 2 rametti di rosmarino
  • 1 rametto di timo (omesso questa volta perché non l’ho trovato fresco)
  • 4/5 bacche di ginepro
  • 4/5 chiodi di garofano
  • Una decina di grani di pepe nero
  • 1 cipolla
  • 1 carota
  • 1 costa di sedano
  • 1 foglia di alloro
  • 750 ml di Chianti Classico (1 bordolese)
  • 8 cucchiai di olio extra vergine di oliva
  • 50 g di prosciutto crudo toscano o di rigatino di Cinta Senese
  • Un pizzico di sale
  • Pepe appena macinato



Preparazione:
Per i pici:
In una ciotola o direttamente sulla spianatoia, mescolare le 2 farine e fare la fontana. Versare al centro l’olio, il sale e l’acqua poca alla volta. Mescolare con la forchetta, incorporando via via la farina, finché l’impasto non si compatta. A questo punto lasciare la forchetta ed incominciare ad impastare a mano, energicamente utilizzando il movimento dei polsi. Impastare per una decina di minuti, finché la pasta non diventa una palla liscia, vellutata e morbida. Farla riposare una mezz’ora avvolta nella pellicola. Trascorso il tempo di riposo, ritagliare dall’impasto un pezzetto, stenderlo con il matterello ad uno spessore di 1 cm circa, poi con un coltello affilato o con una rotella taglia pasta ridurlo a strisce larghe 1 cm. Prenderne una e coprire il resto delle strisce con la pellicola perché non secchino. Formare i pici rotolando la pasta con una mano e tirandola con l’altra, fino a formare una specie di spaghetto dello spessore di un bucatino. Man mano che un picio è formato, rotolarlo nella semola (così non si appiccica agli altri) e metterlo ad asciugare. Non importa che i pici abbiamo tutti la stessa lunghezza e neppure lo stesso diametro in ogni punto, è una pasta fatta a mano e si deve vedere!!! Quando tutti i pici saranno formati, lasciarli asciugare ed ogni tanto movimentarli per controllare che niente si sia appiccicato.

Per il ragù:
Pulire fiammeggiare ed eviscerare i colombi, conservando fegato, cuore e stomaco. In una ciotola piuttosto grande (dovrà poi contenere i colombi interi), preparare la marinata. Versare tutto il vino, il rosmarino, uno spicchio d’aglio leggermente schiacciato, il pepe in grani, le bacche di ginepro, i chiodi di garofano, l’alloro, la carota ed il sedano puliti e tagliati in 3 pezzi e la cipolla tagliata in 4. Unire i colombi lavati ed asciugati e lasciarli in fusione almeno 30 minuti. Trascorso questo tempo, estrarre il colombo dalla marinata, asciugarlo e togliere i petti e le cosce. In una capiente casseruola, rosolare uno spicchio d’aglio in camicia, con 4 cucchiai d’olio extra vergine d’oliva. Appena comincia ad imbiondire, aggiungere tutti i pezzi del colombo (anche il cuore, il fegato e lo stomaco accuratamente lavati ed asciugati) e rosolarli bene da tutti i lati. Intanto scolare e filtrare la marinata, conservando il vino. Tritare finemente tutte le verdure, avendo cura di togliere la parte legnosa del rosmarino e i chiodi di garofano. Sfumare il colombo con un paio di bicchieri del Chianti della marinata e far evaporare. Intanto in una nuova casseruola, con 4 cucchiai di olio extra vergine di oliva, far rosolare il trito di verdure ed il prosciutto tagliato a quadratini piccoli piccoli e bagnare anche questi con il vino della marinata. Quando il vino nel colombo è evaporato, togliere la carne dalla casseruola e spolpare tutte le ossa con le mani, togliere la pelle (verrà scartata) e conservare 4 pezzi di petto e 4 cosce interi. Tutto il resto spolpato e tritato finemente a coltello. Tutta la carne tritata, i petti e le cosce interi, saranno trasferiti insieme ai sughi di cottura rimasti, nella casseruola del soffritto di verdura, salati, pepati. Il tutto riportato ad ebollizione con l’aggiunta di 4 cucchiai di polpa di pomodoro concentrata ed una tazza di acqua bollente. Far cuocere a fuoco bassissimo per almeno 1 ora, fino a cottura, aggiungendo se occorre un po’ di acqua bollente. Il tempo di cottura dipende dalla dimensione e dall’età dell’animale.


Comporre il piatto:
Mettere a bollire una pentola d’acqua. Appena bolle, salare e quando riprende il bollore buttare i pici dopo averli leggermente scossi per eliminare la semola. I pici cuociono in circa 5 minuti, ma vanno controllati, perché la cottura dipende dallo spessore; di solito sono cotti quando vengono a galla.



Condirli in una ciotola con il ragù caldo dal quale andranno tolte le cosce ed i petti. Impiattare i pici al centro del piatto scelto e aggiungere un po’ di ragù sopra. Infilare una coscia sulla sommità del piatto e un petto accuratamente scaloppato alla base. Guarnire con rametti di rosmarino e servire subito.



Con questa ricetta partecipo al contest : TIPI DA PICI



lunedì 16 marzo 2015

Millefoglie alla crema di zenzero e frutti di bosco

In questi giorni sto facendo il pieno di monoporzioni (sia dolci che salate) perché sabato ci sarà il CUCINARTE Finger Food, una serata dedicata agli stuzzichini e mi sto preparando per mostrare ai partecipanti di questa nuova edizione un po' di novità.


La millefoglie a casa mia è un must : per ospiti improvvisi, altrettanto improvvise voglie di dolce, bisogno di coccole o consolazione di giornate difficili ... ogni scusa è buona!!! Nel mio frigo non mancano mai un paio di rotoli di pasta sfoglia e i frutti di bosco che i miei figli mangiano in quantità industriali ... fare una dose di crema ci vogliono 10 minuti, così questo diventa un bel dolcetto ruffiano!!! Poca fatica e tanto piacere!!!
Da quando poi ho scoperto sul sito di Simone Rugiati, questa crema e me ne sono innamorata!!! Tanto che ho dovuto provarla subito e all'assaggio è esattamente come la immaginavo. Lo zenzero, dona freschezza e brio alla crema pasticcera ed è un bellissimo abbinamento con l'acidità dei frutti di bosco. 
La riproporrò sicuramente al Cucinarte sabato è buonissima, facile e veloce da fare ... ha tutte le caratteristiche per piacere!!!


Ingredienti per 6 millefoglie piccole:

Per la sfoglia e la decorazione:
  • 1 confezione di pasta sfoglia da 230 g
  • Zucchero a velo a piacere
  • 2 cestini di frutti di bosco
  • Confettura di frutti di bosco a piacere

Per la crema:
  • 6 tuorli
  • 45 g di amido di mais
  • 50 g di radice di zenzero
  • 140 g di zucchero (io 100 g)
  • 400 ml di latte fresco intero
  • 100 ml di panna fresca liquida



Preparazione:  
Per la sfoglia:
Riscaldare il forno a 220°. Stendere la sfoglia e ritagliarla con un coppa pasta diametro 8 cm, ricavandone 12 dischetti da bucherellare con la forchetta per non far alzare troppo la sfoglia e cospargere di zucchero a velo. Infornare i dischetti distesi sulla carta forno per circa 10 minuti. Dovranno essere appena dorati. Lasciarli raffreddare su una griglia.

Per la crema:
Mettere in fusione nel latte la radice di zenzero pelata e grattugiata per almeno mezz’ora, poi far bollire tutto il composto (latte e zenzero) insieme alla panna. Sbattere i tuorli con lo zucchero, poi aggiungere l’amido di mais e mescolare accuratamente. Filtrare il latte con un colino a maglia fitta e versarlo nel composto di uova, mescolando tutto con la frusta. Trasferire tutto in una casseruolina e portarlo ad ebollizione mescolando con la frusta finché non si addensa. A cottura ultimata trasferire la crema in una ciotola, coprirla con la pellicola a contatto e farla raffreddare.

Montaggio del dolce:
Disporre su un piatto da portata un dischetto di sfoglia. Trasferire la crema in una sac à poche con la bocchetta a stella e riempire il dischetto. Soprapporre un altro dischetto, altri ciuffi di crema e decorare il tutto con i frutti freschi lavati ed asciugati. Decorate il piatto con ciuffi di crema, un filo  di confettura di frutti di bosco e frutti freschi.


mercoledì 11 marzo 2015

Tuscany Cake Pops

Cosa c'entra la Toscana con i cake pops??? Vi chiederete tutti. 
E spero vivamente che nessuno si risponda : "Dopo gli 'anta capita!" o "Primi sintomi di Alzheimer" oppure "Poveretta è davvero fusa!" 
A dire la verità un po' fusa lo sono, perché un paio di giorni fa ho trovato in un cassetto della scrivania dell'ufficio, un sacchettino dei miei cavallucci (prodotti il 5 gennaio) ancora sigillati, ben conservati, ma ovviamente dopo più di 2 mesi, duri come sassi. 
Come accidenti ho fatto a non vederli! Apro e chiudo quei cassetti più volte al giorno. Non mi voglio fare ulteriori domande per non spaventarmi con le risposte. Per ciò andiamo avanti e decidiamo cosa farci. 



Sono così duri che anche inzuppati nel Vinsanto, non credo che migliorerebbero. 
Di norma li avrei trasformati in  tartufini, ma ne fatti talmente tanti tipi (ve ne lascio alcuni qui, altri qui, e poi qui) avevo voglia di qualcosa di nuovo!!! 
Allora cake pops ai cavallucci di Siena. Sembra una bestialità?
Ma come diceva Coco Chanel, "per essere insostituibili bisogna essere diversi", quindi oso e dopo aver osato, oserò di nuovo, perché questi cake pops sono fantastici!
Intanto il gusto del cavalluccio speziato con il cioccolato fondente è libidinoso!
Il cavalluccio ridotto a briciole accuratamente ricoperte di cioccolato non è più duro, ma è rimasto croccante, poi le varie coperture: davvero golosissimo!!!



Ingredienti per 20 cake pops:
Per il cake:
  • 100 g di cavallucci toscani (i miei)
  • 150 g di cioccolato fondente
  • 50 g di cacao dolce

Per la copertura:
  • 200 g di cioccolato fondente
  • Una noce di burro
  • 200 g di cioccolato bianco
  • Una manciata di nocciole sgusciate, pelate e tostate
  • Una manciata di pistacchi sgusciati e pelati
  • Una confezione di codette di cioccolato fondente (ne avanzeranno parecchie)
  • Stecchini da lecca lecca



Preparazione:  

Per il cake:
Tritare finemente i cavallucci a mano o con il mixer. Sciogliere il cioccolato a bagno 
maria o con il micro-onde e mescolarlo alle briciole di cavallucci. Impastare tutto e formare un composto morbido e lavorabile. Farlo riposare per almeno 30 minuti in frigo e poi con le mani formare delle palline un po’ più piccole di una  noce. Far riposare in frigo altri 30 minuti dopo averle rotolate nel cacao dolce. 


Per la copertura:

Tritare finemente nel mixer i pistacchi, procedendo ad impulsi per evitare la fuoriuscita degli oli. Fare lo stesso con le nocciole. 
Preparare 3 ciotoline, una con le codette di cioccolato fondente, una con la granella di pistacchi, uno con la granella di nocciole. 
Sciogliere al micro-onde o a bagno maria il cioccolato fondente con il burro, in una tazza stretta ed alta. 
Riprendere dal frigo le palline, farci un forellino con uno spiedino a punta o con uno stuzzicadenti, ricoprire con il cioccolato fuso la punta dello stecchino da cake pops ed infilarlo nel foro fatto con lo stuzzicadenti. 
Verificare la tenuta dello stecchino ed infilare il cake a testa in giù nel cioccolato. Rotolarlo bene e quando è tutto ricoperto, lasciarlo sgocciolare dell’eccesso, poi infilarlo in un pezzo di polistirolo o in una spugna da fiorista. 
Attendere 5 minuti circa, poi, prima che il cioccolato sia completamente asciutto, rotolare i cake pops nelle codette, oppure nella granella di pistacchi o in quella di nocciole. 
Far asciugare a temperatura ambiente. 



Per la copertura al cioccolato occorre temperarlo per dare la croccantezza e la lucidità.
(Io l'ho fatto con il metodo dell'inseminazione che ho imparato da Annarita
Non sono venuti perfetti, ma non l'avevo mai fatto, spero che la prossima volta vada meglio.
Fondere il cioccolato fondente ed il cioccolato bianco nel forno a micro-onde o a bagno maria (naturalmente in contenitori separati) e ricoprire alcuni cake con la stessa tecnica già descritta. 
Essendo il cake scuro per natura, occorreranno 2 strati di copertura di cioccolato bianco, mentre per il cioccolato fondente basta una strato.
I cake ricoperti di cioccolato bianco e di cioccolato fondente,  li ho decorati usando uno stuzzicadenti come pennello e come colore il cioccolato opposto a quello della copertura. 
Servire i Tuscany cake pops infilati in una spugna da fiorista rivestita di carta velina colorata e decorata con dei fiocchi.
  



lunedì 9 marzo 2015

Crostata con la frolla di Montersino e la mia confettura di pesche bianche

Il motivo principale per cui faccio le marmellate fatte in casa, durante l'estate, è per avere un buon prodotto pronto per la colazione.
Infatti per limitare l'uso di merendine e biscotti industriali (pieni di olio di palma!!!) per gli spuntini dei figli, faccio marmellate e dolci fatti in casa, usando buone materie prime.
Chi ha figli in età scolare, sa che merende e spuntini vari sono la spina nel fianco della sana alimentazione. Finché erano piccoli era tutto più facile, ma adesso che sono grandi, e mangiano fuori spesso, è tutto più difficile!!! Perciò a casa, preferisco prodotti prodotti home made.
La scorsa estate i nostri peschi, si sono esibiti in una produzione esagerata, ed io ho sperimentato molte ricette diverse di confetture qui, qui, e qui, che sono già buonissime sul pane, con un filo di burro, ma con la crostata diventano davvero una golosità!
Dato che da tempo volevo provare la frolla di Luca Montersino, visto che le sue ricette sono sempre molto chiare, ben spiegate e di sicuro successo: in questo blog ce ne sono molte, sia salate, che dolci (la bavarese ai 3 cioccolati, la torta Giardino di Fragole) e sono tutte ben riuscite.
Così ho provato anche la frolla, ed ho rinnovato la mia ammirazione per il maestro, perché è davvero buona, friabile, non eccessivamente dolce, adattissima per la crostata!!!



Ingredienti:
Per frolla:
  • 500 g di farina bianca debole
  • 300 g di burro + quello per imburrare lo stampo
  • 200 g di zucchero a velo
  • 80 g di tuorli
  • 1/2 bacca di vaniglia Bourbon
  • 1 g di sale
  • La buccia di mezzo limone

Per il ripieno:
  • 1 vasetto da 250 g di marmellata di pesche bianche e vaniglia (la mia)


Preparazione:

Disporre sulla spianatoia la farina a fontana e mettere al centro, lo zucchero a velo ed i tuorli. Aggiungere il burro a pezzetti (a temperatura ambiente), il sale, la buccia di limone grattugiata e la vaniglia. Lavorare il composto finché non diventa sabbioso. Compattarlo, formando un panetto. Avvolgerlo nella pellicola o nella carta forno e riporlo in frigorifero a riposare almeno 30 minuti. Tutte queste operazioni possono essere fatte con l’impastatrice. Dopo il riposo in frigo, accendere il forno a 180°, poi dividere la frolla in 2 pezzi uguali. Per la crostata si usa metà della frolla preparata… quella che avanza può essere congelata. Spianare la frolla da utilizzare, con il matterello allo spessore di 3 mm e inserirla in uno stampo a cerniera da 24 cm, precedentemente imburrato. Ritagliare la pasta in eccesso sul bordo, riempire il guscio di marmellata di pesche e vaniglia. Spianare di nuovo la pasta avanzata dal bordo, ritagliare con il coppa pasta dei fiorellini, decorare la superficie ed infornare a 180° per 30 minuti. Far raffreddare e togliere dallo stampo.


lunedì 2 marzo 2015

Bicchierini di pane con zucca, pancetta croccante e olive nere

Per chi ancora non lo avesse visto sui social, il 21 marzo riprenderà  CUCINARTE, a Siena, così ho iniziato un po' di preparativi, con sperimentazioni sui piatti che realizzerò all'evento.
L'argomento sarà il finger food, così ho iniziato con questi bicchierini che ho trovato qui, che ho rifatto, a modo mio.
Ho usato il pane da tramezzini che è più umido del pan carré e resta meglio in forma. Per il ripieno cercavo "la toscanità", dopo tutto siamo a Siena!!!
Così visto che ho ancora diverse zucche del nostro orto da consumare e la pancetta di Cinta Senese fatta dal contadino, quale miglior connubio? A contrastare la dolcezza e la morbidezza della zucca, la pancetta, resa croccante sulla griglia, per la sapidità e a caratterizzare ulteriormente le olive nere.
L'insieme risolta gustosissimo: il pane bianco croccante, la zucca morbida, dolce e avvolgente con elementi di croccantezza sapida date da pancetta e olive.
Un finger food molto carino e assolutamente Toscano.
I bicchierini possono essere preparati con molto anticipo (anche il giorno prima) e poi riempiti all'ultimo momento: si possono consumare sia caldi che a temperatura ambiente.
Possono essere scaldati 1 o 2 minuti nel micro-onde.
Li ho provati anche con questa crema al gorgonzola alleggerita con 100 ml di panna fresca montata guarniti con gherigli di noci e fettine di speck. Buonissimi!!!


Ingredienti per 10 bicchierini:

Per i bicchierini:
  • 1 pane da tramezzini
  • 1 albume

Per il ripieno:
  • 500 g di zucca gialla già pulita
  • Olio extra vergine di oliva
  • Sale
  • Pepe nero appena macinato
  • 10 fette di pancetta stesa toscana (rigatino) tagliata molto sottile
  • 40 olive nere in salamoia (circa 120 g di olive accuratamente sgocciolate)
  • Rametti di rosmarino



Preparazione:
Per il bicchierini:
Accendere il forno e portarlo a 180°.
Spianare con il matterello le fette di pane da tramezzini, dividerle a metà per il lato lungo e ritagliare con un coppa pasta rotondo diametro 6 cm, il fondo dei bicchierini.
Spennellare il bordo esterno del fondo di albume ed infilarlo in uno coppa pasta o in una stampino diametro 6 cm.
Con la striscia rimasta ritagliata a misura, rivestire lo stampino, facendo aderire bene   il pane alle pareti.
La parte che sborda sull’altra va spennellata di albume per farla aderire bene.
Appoggiare gli stampini sulla placca del forno (se non hanno il fondo, ricoprire la placca con la carta forno) ed infornare a 180° per 10 minuti.
Il pane deve restare bianco, ma croccante.


Per il ripieno:
Tagliare la zucca a dadini piccoli e cuocerla 5/10 minuti (deve essere cotta, ma non spappolata) in una padella con olio extra vergine di oliva, sale, abbondante pepe nero e alcuni rametti di rosmarino.
Appena la zucca è cotta, togliere il rosmarino e tenerla da parte.
In una padella antiaderente scaldata bene, far cuocere la pancetta fino a farla diventare croccante.
Toglierla dalla padella e scolarla su carta assorbente.
Scolare accuratamente le olive denocciolate su carta assorbente.


Assemblaggio:
Tagliare 10 pezzetti di pancetta lunghi circa 5 cm e metterli da parte per la decorazione.
L’altra pancetta cotta, va fatta a listarelle e mescolata delicatamente ai dadini di zucca insieme a 20 olive tritate grossolanemente.
Inserire il ripieno di zucca, pancetta e olive all’interno dei bicchierini, decorare con la pancetta messa da parte, 2 olive e 2 rametti piccolissimi di rosmarino.
I bicchierini si servono a temperatura ambiente oppure scaldati 2 minuti al micro-onde.