Salati

Ho una vera passione per la pasta fatta in casa. La faccio spesso e mi piace sperimentare. La pasta all’uovo colorata è sempre divertente da fare e fa bella figura a tavola. Colorare la pasta non è difficile, ma non amo farla con i coloranti alimentari, preferisco utilizzare solo prodotti naturali e nessun colorante chimico. L’unico limite, ma anche la sua forza è che i prodotti che uso nell’impasto per colorare, rilasciano dei sapori alla pasta, pertanto occorre fare gli abbinamenti giusti con i condimenti. La pasta fresca si può colorare con verdura, spezie ed erbe aromatiche. Di seguito la ricetta base della pasta all’uovo colorata, alla quale aggiungere i

Oggi, ho voluto rifare il macco con le fave e baccalà in oliocottura, una ricetta scoperta durante il mio viaggio a Pachino, lo scorso dicembre. Infatti un giorno, ho pranzato in un ristorante molto particolare ad Ispica (Ragusa) “Il Mercato”, realizzato appunto nell’ex mercato della città costruito negli anni ’30. E’ un luogo che racchiude, ristorante, bar, pizzeria, ma anche uno spazio dove si possono comprare prodotti delle eccellenze territoriali. Il locale è già una particolarità, lo chef e ristoratore, Salvo Latino, lo è ancora di più. Viene da una carriera accademica di tutto rispetto, con laurea in agraria, dottorato in economia agroalimentare, master, pubblicazioni. Approda a “Il Mercato”, facendone

Il pollo fritto e la birra al tartufo per l’MTC n°63, perché in Toscana si dice che “Fritta è buona anche una scarpa”. Quindi dopo la ola alla Silvia Zanetti che ha vinto l’MTC sui macaron, mettiamoci a friggere il pollo che lei ha deciso per noi. Infatti il tema dell’MTC n°63 è il pollo fritto. Ma ovviamente, mica fritto e basta: 2 tipi di fritto, uno panato con farina e uno panato con uovo e pane, la carne deve essere marinata, panata e fritta. Sembra quasi facile, però poi ci vuole una salsa di accompagnamento e anche un contorno. Le riflessioni per decidere il piatto Mentre penso e ripenso,

Gli gnocchi di castagne, melanzane e caffè, sono la mia ricetta per un gioco che abbiamo fatto con il gruppo dell’MTC. Ma prima di darvi la ricetta, vi racconto una storia. Prima però passate da da Annalena de Bortoli del blog Acquaviva scorre per la puntata precedente. La storia Non resistette alla tentazione di sbirciare oltre la spalla dell’artista mentre dipingeva. La curiosità l’avrebbe ucciso, gli diceva sempre Fra Camillo, il suo padre spirituale: ma in questo caso non sembrava pericoloso. Il frate davanti alla tela, dava pennellate decise, sicure, che pian piano delineavano la pietanza. Strano a dirsi, ma il quadro che l’artista dipingeva erano gnocchi. Dei bellissimi, succulenti,

Il baccalà alla fiorentina, è per me un tuffo nel passato, ai “giorni di magro”, quando era assolutamente impensabile non rispettare i dettami alimentari che la Chiesa imponeva. La nonna Giuliana Rivedo mia nonna mettere a bagno il baccalà giorni prima, cambiare l’acqua con una minuzia certosina e togliere le lische come se da questo, dipendesse la vita dei suoi familiari.Infatti lei detestava essere ripresa o criticata. Viveva un piccolo appunto, come aver subito la gogna, perché tutta la sua vita si svolgeva in quella cucina ed il suo dovere era mandare in tavola il meglio. Niente la feriva come: “peccato sia un po’ salato” oppure “mi passi il sale

La gelèe di pomodori di Pachino IGP, frolla di grano duro Russello e crema di ricotta di vacca modicana, è frutto del mio ultimo viaggio a Pachino. Perché per me, fare un viaggio e portare a casa i prodotti del luogo, è un’esperienza normale, farne poi delle ricette è la naturale conseguenza. Sicilia mon amour Fontanarossa per me, non è un semplice aeroporto. E’ varcare la soglia verso un’ esperienza che invade l’anima, il corpo, i sensi: proprio come l’amore, quello vero! La Sicilia è passione, è vita, è calore. Vivere anche per pochi giorni, questa terra aspra e generosa, che dona frutti incredibili al palato, dove vivono persone eroiche