cucina toscana

La confettura di cipolle di Certaldo è un derivato meraviglioso della cipolla tipica della Val d’Elsa che dal 2002 è anche presidio Slow Food. L’ho fatta per la trasmissione “Delizie dal campo per la gola” su radio Webradioextreme. Pillole sui prodotti tipici italiani e le eccellenze dei vari territori, con Carlo Vischi e l’Associazione Pepe Rosa. La cipolla di Certaldo E’ una cipolla molto antica, ne parla già il Boccaccio nel suo Decameron VI, 10, composto tra il 1349 ed il 1351. Troviamo ancora la cipolla nell’antico stemma di Certaldo del XII secolo, quando il paese era feudo dei conti Alberti, che troneggiava sul campo bianco dello scudo bipartito con […]

In Toscana, per Carnevale e per il 19 marzo, San Giuseppe, si fanno le frittelle di riso di San Giuseppe. Una tradizione antica già riportata da Maestro Martino de’ Rossi, nel XV secolo, nel capitolo V del suo “Libro de arte coquinaria”. Il Maestro Martino, di origini ticinesi, fu a Milano cuoco degli Sforza e a Roma cuoco papale. Anche l’Artusi cita la ricetta, nel suo “La scienza in cucina e l’arte di mangiare bene”, le Frittelle di Riso N.1, ricetta 178. Nella sua ricetta però c’è l’uvetta, che nella ricetta senese non c’è. La ricetta segreta A Siena, i frittelai, erano coloro che friggevano e custodivano gelosamente la segretissima

Il risotto con i funghi secchi, in inverno per me è sempre una risorsa! Quando hai fretta, non hai idee per la cena, un bel risotto risolve sempre. Certo con i porcini freschi, è un’altra cosa, ma adesso che ho l’essiccatore, i funghi essiccati da me li dovevo proprio provare. Ed è facilissimo. Basta pulire i funghi con un panno umido affettarli sottili e metterli nell’essiccatore. Il giorno dopo sono pronti, da conservare in un vaso di vetro con il tappo ermetico e durano tantissimo. Essiccazione casalinga di mia nonna Ricordo da bambina, mia nonna andava nel bosco a cercare i funghi e ne trovava tantissimi. Già nel bosco i

Il 17 gennaio per Sant’Antonio, nell’area pratese si celebra il santo con dei panini leggermente dolcificati. I panini di Sant’Antonio, appunto, che in questa giornata per festeggiare il protettore degli animali, venivano distribuiti all’uscita della messa. Erano un modo per augurare ad ognuno, che il pane non mancasse mai. Li ho scoperti per caso Io ho sempre vissuto in area Chianti, pertanto questa usanza pratese mi è sempre risultata estranea. Ma lo scorso anno il 17 gennaio mi trovavo a Prato per un cooking show che si teneva in un supermercato Coop. Accanto alla mia postazione, ce n’era un’altra che vendeva proprio questi panini. Allora mi sono informata e mi

I fagioli all’uccelletto, sono tipici della Toscana, in particolare dell’area del Chianti. Quando ero bambina ho chiesto spesso il perché di questo nome bizzarro, ma non ho mai avuto risposte convincenti. Perché si chiamano così? Poi da grande, studiando, ho scoperto che questo piatto è presente nel ricettario dell’Artusi, “La scienza in cucina e l’arte di mangiar bene” e il grande Pellegrino la nomina con il titolo “Fagiuoli a guisa d’uccellini”. Sottolinea poi che in alcune trattorie toscane li ha sentiti chiamare fagiuoli all’uccelletto. Secondo alcuni invece, il loro nome deriva dal fatto che gli ingredienti usati nella preparazione, cioè aglio, salvia, olio, sale e pepe, sarebbero quelli con cui venivano

La trippa alla senese è uno dei piatti tipici della città del Palio. La ricetta è diversa da tutte quelle che si fanno nelle altre città italiane, perché a Siena si aggiunge la salsiccia. Quindi se come me siete nati in una cittadina della provincia di Siena al confine nord con Firenze, anche questo piatto, come tanti altri della tradizione, potreste averlo vissuto come motivo di scontro. Noi toscani infatti siamo famosissimi per le nostre lotte di campanile sugli argomenti più disparati. Trippa alla senese o alla fiorentina? A casa mia per esempio, le mie nonne, una di tradizione senese, l’altra fiorentina, si scontravano “bonariamente” su tutti i piatti tradizionali