Scottiglia

La scottiglia è uno dei piatti che più mi ricordano mia nonna … è un piatto della tradizione contadina toscana che assume varie sfaccettature a seconda delle zone. Esiste la versione maremmana, casentinese ecc.
Questa è la versione di mia nonna, per cui territorialmente senese!
Questo piatto veniva fatto nelle famiglie contadine nel momento dei grandi lavori agricoli tipo vendemmia o trebbiatura, quando le famiglie si riunivano per eseguire questi grandi lavori che richiedevano molte braccia.
Si andava a vendemmiare dai vicini e poi i vicini venivano a vendemmiare da noi e ovviamente la famiglia che ospitava i lavori sfamava tutti i lavoratori.
A casa di mia nonna erano 32 persone perciò cucinare era un lavoro da ristorazione … figurarsi in queste occasioni.
La scottiglia era spesso un modo per cucinare carni meno pregiate, ma in quelle occasioni era un modo per poter fare la carne per tutti, cucinando insieme un bel po’ di tipi di carne diversi.
Infatti quando ero bambina mia nonna obiettava che la scottiglia non veniva buona … cucinata in piccole dosi … perché non c’erano molte varietà di carne … ed era questo che rendeva il piatto straordinario.
Infatti alla fine è un piatto che faccio solo per le occasioni … quando siamo un mare di gente … infatti l’ho fatta per il 50° anniversario dei miei genitori (qui).
In quella occasione l’ho fatta solo di pollame, cioè con pollo, piccione, faraona, anatra, tacchino, oca , ma il procedimento è identico.

Ingredienti per 6 persone:
  • 1 kg di
    carni miste (maiale, pollo, coniglio, faraona, anatra, agnello, piccione … ma anche cinghiale, lepre, fagiano…)
  • 1 costa di
    sedano
  • 1 carota
  • 1 cipolla
  • Olio extra
    vergine di oliva
  • Sale
  • Peperoncino
  • Aglio
  • Rosmarino
  • 1 bicchiere
    di vino rosso (Chianti)
  • 400 g di
    pomodori pelati
  • Brodo (anche
    vegetale)
Preparazione:
Tagliare la
carne a pezzi, facendo attenzione a non scheggiare le ossa del pollame.
In una grande
casseruola, far rosolare l’olio con l’aglio, il peperoncino ed il rosmarino.
Togliere l’aglio
ed aggiungere il battuto di cipolla, sedano e carota.
Farlo rosolare
ed aggiungere la carne tutta insieme.
Appena la
carne è rosolata, bagnare con il vino e lasciar evaporare.
Aggiungere
quindi i pomodori pelati, schiacciati con la forchetta e lasciar bollire il
tutto.
Appena il pomodoro
tende a ritirare, salare e bagnare con il brodo.
Bagnare poi
ogni volta che asciuga, fino a cottura.
Occorreranno
circa 90 minuti, ma naturalmente tutto dipende dalla carne.
La scottiglia è
cotta quando la carne del pollo tende a staccarsi dalle ossa.
Si può servire
così oppure su fette di pane toscano tostato e agliato. 



6 commenti su “Scottiglia”

  1. Ancora ricordo il sapore fantastico del peposo e ora vieni a proporci questa scottiglia senese, ma anche maremmana e casentinese. Anche questo piatto, che non ho mai mangiato, dev'essere indimenticabile! Poi mi chiedo come si possa cucinare in casa per 32 persone. Quando cucino per 6 mi sembra una grande impresa, se invece gli ospiti sono 8 raggiungo con fatica il massimo delle mie possibilità. Sì, mi è pure capitato, ma dopo ho avuto bisogno della respirazione bocca a bocca!

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