Frittata “trippata” o trippa finta

Frittata trippata o trippa finta

La frittata trippata o trippa finta è un piatto straordinario della cucina toscana contadina.

La cucina toscana è fatta di piatti poveri nati dalla necessità, ma talmente buoni che sono diventati tradizionali. Molti piatti sono legati alle interiora, che regalavano pietanze di carne a basso costo, trasformate dalle massaie dell’epoca in capolavori del gusto. Questi piatti a costi bassi erano in grado di sfamare tante persone che lavoravano nei campi e di appetito robusto.

La trippa su tutti in Toscana ha riscosso sempre grande successo.  Ma la trippa finta, non è un piatto di carne, neppure di quinto quarto, è una frittata. Un po’ speciale, ma sempre frittata.   Mia nonna diceva sempre che ci voleva un bell’ingegno per mettere a tavola tanta gente con poche risorse. Da questa inventiva sono nati alcuni piatti davvero geniali della nostra tradizione, come questo.

La frittata trippata, nasce dall’esigenza di sfamare molte persone con poche uova ed un po’ di pomodoro. “L’uovo, fa poco companatico” cito sempre mia nonna. Con la salsa di pomodoro e parecchie fette di pane, diventava un piatto unico, molto colorato e gustoso.   Se vi è piaciuta la frittata trippata o trippa finta, provatela nella piadina per uno snack davvero gustoso. 

Frittata trippata o trippa finta

Frittata trippata

Sabrina Fattorini
Portata secondi
Cucina Italiana
Porzioni 4 persone

Ingredienti
  

  • 8 uova biologiche fresche
  • 4 cucchiai di farina
  • 4 cucchiai di olio extra vergine d'oliva
  • 1 cipollotto fresco di Certaldo tagliato a pezzettini piccoli
  • 1 kg pomodori San Marzano maturi
  • 1 mazzetto di basilico
  • q.b. di sale
  • q.b. di pepe
  • q.b. Parmigiano o Pecorino grattugiato facoltativo

Istruzioni
 

  • In una ciotola, sbattere le uova con un pizzico di sale ed una macinata di pepe. Aggiungere la farina, facendo attenzione a sciogliere tutti i grumi.
  • In una padella, scaldare 2-3 cucchiai di olio extra vergine di oliva e ad olio caldo buttare le uova sbattute, dopo un paio di minuti di cottura a fiamma vivace, girare (a salto o aiutandosi con un coperchio), far cuocere un minuto e trasferirla su un piatto.
  • Nella stessa padella aggiungere  4-5 cucchiai di olio extra vergine di oliva ed il cipollotto tritato finemente (tutto, foglie comprese, se non sono secche o rovinate). Rosolare delicatamente.
  • Intanto in una casseruola di acqua bollente, buttare i pomodori per alcuni secondi, recuperarli con una schiumarola e trasferirli in una ciotola con acqua e ghiaccio. Togliere la pelle (che verrà via molto semplicemente) spezzettarli grossolanamente ed aggiungerli al cipollotto, aggiustare di sale e pepe e far bollire 5/10 minuti al massimo, finché la salsa non sarà addensata.
  • Intanto tagliare la frittata a listarelle (per avere l’effetto trippa!) ed unirla alla salsa di pomodoro. Far insaporire 2 minuti, aggiungere il basilico spezzato con le mani e servire accompagnata da pane toscano, abbondante, perché in questo piatto la scarpetta è obbligatoria.
  • Se gradito si può spolverare con il Parmigiano o con il Pecorino grattugiato.
  • Se dovesse avanzare (non mi succede mai) è buonissimo anche riscaldato il giorno dopo!
Frittata trippata o trippa finta

6 commenti su “Frittata “trippata” o trippa finta”

  1. Mi hai fatto ricordare un piatto che faceva anche mia madre e che mi piaceva molto. Non me ne ricordavo più e non l'ho neanche mai fatto, ma rimedierò seguendo la tua semplice ricetta! Un abbraccio

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