Crostata cheese cake ai lamponi ispirata al maestro Stefano Laghi

Crostata cheese cake ai lamponi ispirata al maestro Stefano Laghi

Oggi la crostata cheese cake ai lamponi ispirata al maestro Stefano Laghi, una goduria incredibile!

Stare sempre in casa per l’emergenza corona virus, mi fa passare tantissime ore in cucina. Adesso anche insieme a mia figlia che è tornata a casa, perché anche la sua, come tutte le scuole, è chiusa. Però insieme facciamo davvero un sacco di cose buone da mangiare: come questa torta del maestro Stefano Laghi.

In realtà lei fa la pasticciera e io faccio le foto, scrivo e anche imparo un sacco di cose. La crostata cheese cake mi ha intrigata subito. Una cheese cake cotta dentro un guscio di frolla montata, gelatina di lamponi, un disco dacquoise, una cascata di streusel e per finire lamponi ripieni di gelatina.

La nostra non è proprio uguale a quella del maestro, alcune cose le ho dovute per forza modificare, perché in questi giorni, ci sono difficoltà a trovare alcuni prodotti professionali che sarebbero stati nella ricetta originale. Diciamo che questa è una mia “interpretazione”, non me ne voglia il maestro! La torta avrebbe compreso uno strato di dacquoise e lo strato di gelatina da cuocere in forno. Noi non abbiamo messo la dacquoise e la gelatina l’abbiamo fatta classica, da aggiungere dopo. Il risultato l’ho trovato magnifico, equilibrato, con la crema cheese cake che non è acida, la gelatina morbida che resta un po’ colante e lo streusel che regala una croccantezza unica. Un dolce davvero straordinario, che mi è sembrato adattissimo per festeggiare la giornata dei dolci al formaggio per il Calendario del Cibo Italiano.

Se vi è piaciuta la crostata cheese cake ai lamponi ispirata al maestro Stefano Laghi, sul blog ne troverete di strepitose! Le mie preferite? Del genere crostate, quella che amo di più, è la torta di semolino e cioccolato, invece se parliamo di cheese cake, non resisto alla New York Cheese cake ai lamponi. Provatele e poi fatemi sapere qual è la migliore secondo voi.

Crostata cheese cake ai lamponi ispirata al maestro Stefano Laghi

Crostata cheese cake ai lamponi

Sabrina Fattorini
Portata Dessert
Cucina Italiana
Porzioni 12 persone

Ingredienti
  

Per una tortiera di 20 cm

    Per la frolla montata alla cannella

    • 200 g di burro
    • 75 g di zucchero
    • 50 g di farina di mandorle tostate
    • 50 g di uova intere
    • 250 g di farina
    • 1 g di baking
    • 2,5 g di cannella

    Per la crema cheese cake

    • 450 g di Philadelphia
    • 75 g di zucchero fine
    • 75 g di uova intere
    • 75 g di albumi
    • 3 g di gelatina
    • 12 g di acqua per gelatina

    Per la gelatina di lamponi

    • 200 g di lamponi
    • 50 g di mela grattugiata
    • 3 g di pectina
    • 8 g di zucchero per la pectina
    • 60 g di zucchero
    • 1 cucchiaio di succo di limone

    Per lo streusel

    • 50 g di farina di mandorle
    • 75 g di farina 00
    • 50 g di zucchero
    • 55 g di burro
    • 25 g nocciole spezzettate grosse
    • 1 g di sale
    • 1/4 di bacca di vaniglia

    Istruzioni
     

    Per la frolla montata alla cannella

    • Montare burro e zucchero in planetaria con la foglia, fino a farlo diventare bianco e spumoso. Poi aggiungere le uova sbattute poco alla volta (se aggiunte tutte insieme il composto non si amalgama, resta separato). Versare quindi le farine, il lievito e la cannella e continuare a mescolare con la foglia finché il composto non risulta ben amalgamato. Inserire il composto in sac a poche con la bocchetta liscia da 10 e dressare in un anello forato o in un anello pieno rivestito di carta forno, poggiato su una teglia rivestita di carta forno. Partire dal centro, formare una spirale finché tutta la base non è stata riempita, poi riempire le pareti girando in tondo. Riempire fino ad una altezza di 5 cm e mettere 30 minuti in frigo a raffreddare.

    Per la crema cheese cake

    • Lavorare in planetaria il formaggio con gli zuccheri, fino ad avere un composto spumoso. Aggiungere le uova sbattute e gli albumi, poche alla volta. Scaldare una piccola parte del composto e sciogliervi la gelatina, reidratata in acqua (l’avrà assorbita tutta) ed aggiungere tutto all’altra parte di composto.

    Per cuocere la torta

    • Nel guscio raffreddato, colare la crema ed infornare a 180° per 30 minuti, poi abbassare la temperatura a 150° per altri 30 minuti. Controllare con uno stecchino che dentro sia asciutta, altrimenti prolungare la cottura. Far raffreddare e poi mettere in frigo almeno un paio d'ore, meglio tutta la notte.
    • Far raffreddare e poi mettere in frigo almeno un paio d'ore, meglio tutta la notte.

    Per la gelatina di lamponi

    • In un pentolino scaldare i lamponi, la polpa di mela e il limone. Frullare con il frullatore ad immersione e setacciare accuratamente. Riscaldare la polpa ottenuta, versare la pectina con il suo zucchero mescolando accuratamente per farla sciogliere. Aggiungere lo zucchero, portare ad ebollizione e far bollire 2 minuti per attivare la pectina, sempre mescolando. Versare sulla torta appena estratta dal frigo e lasciarla raffreddare.
    • Lasciare alcuni cucchiai di gelatina, giusto il quantitativo per riempire un conetto di carta e riempire con la gelatina 6 lamponi e metterli in frigo a raffreddare.

    Per lo streusel

    • In una ciotola mescolare tutti gli ingredienti creando grosse briciole. Raffreddarle in frigo almeno un’ora. Trascorso il tempo, cuocere a 160° per mezz’ora e lasciar raffreddare.

    Per decorare la torta

    • Ricoprire la torta con le briciole di streusel
    • e i lamponi riempii di gelatina, poi spolverare di zucchero a velo
    Crostata cheese cake ai lamponi ispirata al maestro Stefano Laghi

    6 commenti su “Crostata cheese cake ai lamponi ispirata al maestro Stefano Laghi”

    1. Se il maestro apprezzerà o meno non lo so. Ma di questo periodo triste, averla a casa e fare le cose insieme, non ha prezzo!

      1. Buonasera Elisa, la gelatina si può sostituire con l’agar agar (è un’alga, di solito è facilmente digeribile). Comunque può anche farne a meno, la copertura resterà più liquida ma non è grave. Se non mette addensanti, dovrà rinunciare a farcire i lamponi.

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