Farrotto scarola, carciofi e mandorle con pennellata di curcuma

Tra qualche giorno ospiteremo a casa un ragazzo tedesco per un paio di settimane: un coetaneo di mia figlia Margherita. Si chiama Felix ha 17 anni e naturalmente non parla una parola di italiano. Per prepararsi a ricevere l’ospite, mi sto informando, chiedendo a mia figlia cosa potrebbe piacere al ragazzo, visto che si scrivono da diverso tempo. Lui però non ha idea di cosa si mangia in Italia a parte la pizza e gli spaghetti. Pertanto sfodererò i piatti super collaudati da tutti gli ospiti stranieri che sono passati da questa casa: lasagne e tiramisù.  
Occorrerà comunque trovare anche altri piatti, 2 settimane sono lunghe. Però sono fiduciosa: tutti i ragazzi che sono passati da qui, se ne sono andati con dei bei ricordi culinari. Robert, da Las Vegas, alcuni anni fa che si innamorò delle salsicce di Cinta Senese, Christine, da Parigi, che amava pazzamente le torte fatte in casa e cinguettava: “délicieux!!” dopo ogni boccone. C’è stato Steve dall’Australia, un gran mangiatore di chianina e Patricia da Dublino, vegetariana, appassionata di torte salate.
Cerchiamo di far sentire i ragazzi a casa loro ed in questo l’accoglienza a tavola è sempre molto importante. Quest’anno con Felix sarà particolarmente difficile perché nessun membro della famiglia parla tedesco, tranne Margherita e sembra che questo ragazzino parli inglese così così. La vedo dura! Quindi il cibo risulterà un collante di maggior spessore, nella sua esperienza italiana. Infatti di solito i ragazzi, vengono da scuole di tipologia linguistica, mentre questa volta è stata scelta una scuola d’arte per il gemellaggio, in modo che gli italiani parlino tedesco il più possibile, mentre i tedeschi verranno a conoscere il nostro patrimonio artistico. Oggi ho fatto questo piatto ed ho detto a mia figlia: “sarà adatto per Felix?”. La risposta lapidaria:”Per favore fai la mamma normale. Non so se sarà pronto per Architettando in cucina!”. Benedetta adolescenza!!!

Ingredienti per 4 persone:

  • 300 g di farro perlato Nuova Terra
  • 1 porro piccolo
  • 1/2 cespo di scarola (una piccola)
  • 4 carciofi
  • 1/2 limone
  • 11 cucchiai di olio extra vergine di oliva del Garda
  • 1 litro di brodo vegetale (1 cipolla, 1 costa di sedano, 1 carota e un mazzetto di prezzemolo, bolliti in un litro e mezzo di acqua per circa mezz’ora)
  • sale di Cervia
  • pepe appena macinato
  • un pugno di mandorle spellate
  • curcuma 

Preparazione

Preparare il brodo vegetale pulendo la cipolla, il sedano, la carota ed il prezzemolo e inserirli in una pentola con 1 litro e mezzo di acqua fredda e far bollire mezz’ora. Salare leggermente.
Lavare il porro, mondarlo dalle parti rovinate ed affettarlo a julienne sottilissima. Inserirlo in una casseruola con  8 cucchiai di olio extra vergine di oliva e farlo appassire a fiamma bassissima. Intanto sciacquare il farro sotto acqua corrente per ripulirlo da eventuali impurità, poi tostarlo nella pentola con il porro. Pulire i carciofi, lavarli e tagliarli a julienne, mettendoli a bagno in una bacinella con acqua e il succo di mezzo limone. Versarne metà nella casseruola con il farro, far insaporire un minuto. Aggiungere anche la scarola pulita, lavata e tagliata a julienne, far insaporire  un minuto anche questa e bagnare il tutto con il brodo bollente circa 500 ml. Appena il farro si asciuga, aggiungere il brodo bollente fino a cottura ultimata.
Intanto stufare i restanti carciofi in un padellino con 2 cucchiai di olio extra vergine di oliva, dove è stato rosolato a fiamma bassissima uno spicchio di aglio e poi tolto. Quando i carciofi sono rosolati bagnarli con mezzo bicchiere di brodo e portarli a cottura, aggiustare di sale e pepe e tenere in caldo.
Prima che i carciofi asciughino il loro liquido, prelevarne 2 cucchiai da minestra, e bagnarci un cucchiaio di curcuma, aggiungere un cucchiaio di olio extra vergine di oliva, aggiustare di sale e lavorare tutto a crema.

Tostare leggerissimamente le mandorle in forno senza che prendano colore. Farle raffreddare e passarle al mixer fino a  ridurle in polvere fine.
Appena il farro è cotto, spegnere la fiamma, coprire con un coperchio e far riposare qualche minuto.
Inserire il farro nello stampino e fare i cubi, disporli in un piatto da portata rettangolare, coprire i cubi con i carciofi cotti a parte, una spolverata di mandorle. Decorare il piatto con la “pennellata” fatta con un pennello da cucina intinto nella salsa alla curcuma.

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