Ravioli nido tartufati

Il raviolo nido è un piatto meraviglioso, emblema della primavera che sembra faticosamente arrivare. Perché raviolo nido??? Perché al suo interno contiene l’uovo ed intorno una farcia di spinaci e ricotta. Ma non un uovo qualunque … un toscanissimo uovo di gallina mugellese (originaria del Mugello, oggi poco comuni, ma diffusissime fino al secolo scorso) … direttamente dal pollaio del mio babbo!!!! 
La gallina mugellese è una gallina nana, la sua taglia molto ridotta, le fa produrre uova più piccole (poco più grandi
dell’uovo di quaglia)… in questa ricetta il loro tuorlo è della misura giusta
per non essere predominante in questo piatto, ma facendo sentire 
il gusto necessario. 
La cottura del raviolo, con il tuorlo preventivamente congelato, consente di mantenerlo morbido all’interno … con una esplosione in bocca di sapori. Attenzione però, la pasta più o meno sottile, una cottura leggermente prolungata, possono far cuocere troppo il tuorlo oppure al contrario troppo poco che resta freddo … non è un piatto facile da cuocere … occorre qualche esperimento preventivo, ma la vostra fatica sarà assolutamente ricompensata da questo piatto. 
Questi ravioli non possono essere sbianchiti (la tecnica la trovate qui), si possono congelare appena fatti, ma la cottura è ancora più difficile … quindi fatene di più e sperimentate in precedenza!!!

Ingredienti per 16 ravioli:
Per
il ripieno:
  •  500 g di
    ricotta
  •  250 g di
    spinaci lessati e strizzati
  •  100 g di
    parmigiano grattugiato
  •  Sale
  •  Pepe
  •  Noce
    moscata
  •  16 tuorli
    di uova di gallina Mugellese
Per
la pasta:
Per
il condimento:
  •  200 g di burro salato
  •  Parmigiano Reggiano grattugiato
  •  Pepe nero macinato al
    momento
  •  Tartufi
Preparazione:
Per il ripieno:
Congelare i tuorli delle uova.
Amalgamare bene la ricotta con il
formaggio, gli spinaci tritati, sale, pepe e noce moscata.
Inserire il ripieno in una sac a poche.
Per
la pasta:
In una ciotola versare le farine a
fontana, inserire le uova e preparare l’impasto, lavorandolo bene.
Tirare la sfoglia sottile e tagliarla in 2
strisce larghe 15 cm.
Su una striscia disporre un tuorlo
congelato ogni 15 cm.
Intorno ad ogni tuorlo disporre con il sac
a poche una corona di ripieno.
Sovrapporre l’altra striscia, bagnare
intorno al ripieno per far aderire bene.
Schiacciare i bordi e con un coppa pasta
rotondo (diametro 12 cm) ritagliare i ravioli.
Cuocerli in abbondante acqua bollente per
circa 5 minuti e scolarli con un mestolo forato.
Intanto fondere il burro in padella ed
insaporirlo con  pepe nero macinato al
momento.
Pulire i tartufi con uno spazzolino ed un
panno umido (senza lavarli!!!).
Inserire i ravioli scolati direttamente in
padella, saltarli un minuto nel burro e servirli in piatti caldi (1 per piatto),
con un po’ del  burro fuso, altro pepe
appena macinato, lamelle di tartufo e Parmigiano.



Nota: con la farina Molini Rosignoli per pasta fresca, ho fatto una pasta fatta in casa di grande facilità di stesura, non appiccicosa e nello stesso tempo molto lavorabile … devo dire una grande soddisfazione, bel prodotto … lo consiglio a tutti!!!

8 commenti su “Ravioli nido tartufati”

  1. che pasta particolare, una sciccheria! non mi provo a farla , non sono così brava, ma ti faccio davvero tanti complimenti.
    la mia mamma aveva delle galline piccine che facevano uova piccine , lei le chiamava le "chicchinelle", ma non so da dove provenga questo nome……..
    un abbraccio
    ciao Reby

  2. Architettando in cucina

    Ciao Rebecca, probabilmente sono lo stesso tipo di gallina nana che in posti diversi prende nomi diversi. Un bacione!!!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *