venerdì 24 marzo 2017

Caffè in forchetta


Ho gustato di nuovo questo dolce, un paio di anni fa a casa di Laura Adani, l'aveva fatto Annarita Rossi del blog "Il bosco di alici", ed stato fantastico poterlo di nuovo gustare dopo tantio tempo.
Questo dolce nella mia famiglia, non era conosciuto, ma l'ho mangiato fino ai tempi del liceo, a casa di una mia amica ed era magnifico, perché aveva anche un po' il gusto del proibito: i miei, all'epoca, non mi facevano bere caffè. Poi la vita ci ha diviso e non mi era più capitato di mangiarlo, fino a quella mitica giornata a casa di Laura. Questo è un dolce tradizionale che era in uso in Toscana ed Emilia Romagna, quando ero bambina. Poi ingiustamente cancellato dalla panna cotta, non si è visto che di rado in qualche trattoria. Ma non è comprensibile questa caduta nell'oblio, perchè è un dolce buonissimo e facile da fare. Così, mi sono riproposta di rifarlo ed effettivamente, l'ho rifatto molte volte, ma poi, tra farlo e pubblicarlo, spesso passano mesi, a volte come in questo caso, anni. 
Comunque grazie alle lezioni di cucina e piccola pasticceria che tengo, oggi eccolo pubblicato, perchè le mie allieve reclamavano la ricetta a gran voce. Non le posso biasimare, è un modo magnifico di concludere il pasto, molto leggero e di soddisfazione. 
La ricetta è essenzialmente quella di Annarita, solo, ho pesato tutti gli ingredienti per facilitare il lavoro dei miei allievi. Le dosi sono per 5 stampini monodose, se lo fate in uno stampo unico, da budino, occorre triplicare tutto.




Per il caffè in forchetta (5 stampini monodose)
  • 300 g di caffè (pari ad una moka da 6 tazze)
  • 50 g di zucchero
  • 150 g di uova (3 uova intere medie)

Per il caramello
  • 100 g di zucchero
  • 25 g di acqua

Per decorare
  • chicchi di caffè
  • Alcuni cucchiai di rum
  • caramello liquido (qui la ricetta)


Preparazione

Preparare il caffè con la moka e lasciar raffreddare. Preriscaldare il forno a 180°. Preparare il caramello come indicato qui e rivestire gli stampini. Sbattere le uova con lo zucchero, aggiungere il caffè (fonamentale che sia freddo o al massimo a temperatura ambiente, altrimenti cuoce le uova) e inserire il composto negli stampini caramellati. In una pirofila da forno, inserire gli stampini riempiti fino all'orlo (il composto in cottura ritira) e l'acqua fino a metà degli stampini perché cuoceranno a bagno maria. Infornare il tutto per 25 minuti, ma dopo 20 minuti fare la prova del coltello. Se inserendo in un dolcetto la lama del coltello, esce pulita, allora è cotto. Sfornarlo e lasciarlo raffreddare a temperatura ambiente. Quando è freddo trasferirlo in frigo per almeno 4 ore, meglio se tutta la notte. Qui, tutte le note per la cottura e per il caramello.

Per portarlo in tavola
Passare la lama del coltello sul bordo dello stampino e sformare il caffè in forchetta sul piatto da portata, decorare con i chicchi di caffè, un cucchiaio di rum ed un paio di cucchiai di caramello liquido. Si può sostituire il rum con il Varnelli (liquore all'anice) se preferite.



4 commenti:

  1. Anche a me da piccolo non mi facevano assaggiare il caffè, al massimo mezzo cucchiaino con lo zucchero. Comunque, molto meglio questo che la panna cotta! Un abbraccione

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    1. Ciao Andrea, chissà forse perchè l'ho vissuto con il gusto del proibito, ma questo dolce l'ho sempre amato. Un grande abbraccio anche a te!

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  2. È meraviglioso, io l'ho mangiato per la prima volta in un ristorante toscano e me ne sono innamorata. Proverò a farlo, la tua ricetta mi sembra perfetta.
    Buon w.e., Lorena

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    1. Ciao Lorena, è fantastico e la ricetta davvero collaudata. Se lo provi aspetto le tue impressioni. Un abbraccio.

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