giovedì 3 dicembre 2015

Lo zafferano di San Gimignano dop biologico

Da quando mi interesso alla cucina, naturalmente mi sono interessata all'agricoltura, perché mi piace sapere da dove arrivano i prodotti che porto in tavola. Sono venuta in contatto con un sacco di storie interessanti di persone che fanno questo mestiere. Storie legate agli incredibili prodotti che la nostra penisola offre.
A pochi chilometri da casa mia c'è uno dei luoghi magici della Toscana, patrimonio dell'Unesco e meta di migliaia di turisti ogni anno: San Gimignano. Città medievale perfettamente conservata, un full immersion indietro nel tempo di almeno 800 anni. Un luogo incantato che non cessa mai di stupirmi, che ha all'esterno della cinta muraria una delle più belle campagne della Toscana, ricca di vigneti (della famosa Vernaccia e di Chianti Classico), di oliveti (si producono qui degli extra vergine davvero straordinari) e dell'oro rosso di San Gimignano: lo zafferano.


 E' il prodotto più incredibile di questa terra fatta di strardinarietà, fonte di ricchezza per la città, tanto che si dice che le famose torri siano state pagate con lo zafferano, così come molti tributi di guerra, doni a sovrani ecc.
Questo prodotto è stato in auge fino all'800, per poi finire ed essere riscoperto negli anni '90.
Da allora questa terra ospita nuovamente le piantagioni dello zafferano che si è raccolto proprio nelle scorse settimane.


Sono storie di passione, di amore, di lotte, battaglie vinte e perse contro il tempo, la pioggia, il caldo.
Sfide raccolte contro ogni logica per fare un salto nel tempo e recuperare quello che i nostri antenati avevano così potentemente costruito.
Una eredità forte e pesante per un prodotto di una eccellenza straordinaria. 


"Hai fatto davvero dei bellissimi scatti, in particolare quelli delle mani dell'uomo: hai colto la delicatezza della forza!"
Questo il commento di una fotografa, amica e mentore. Per la serie: non sono solo fiori di zafferano, dietro c'è un mondo fatto di forza, per riuscire a raccogliere un prodotto antico e nobile, da lavorare con delicatezza e maestria.
Per conoscere storia, tecniche di coltivazione, intervista ad un produttore ecc. oggi esce il mio Food Trotter. Dove? Sul sito AIFB naturalmente!


2 commenti:

  1. Grazie per il bellissimo contributo Sabrina!

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  2. Grazie a te Sara e all'AIFB che ci consente di fare queste bellissime esperienze.

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