martedì 19 febbraio 2013

Spaghetti alla Boccalona di Alba

La Boccalona è una fantastica ricetta delle trattorie fiorentine ... non quelle fighe da turisti ... quelle vere dove ci trovavi (il passato è d'obbligo perché sono sempre più rare!!!) gli omini più caratteristici, gli osti più straordinari e avventori talmente tipici che potevi scriverci un libro sulla "fiorentinità".
Boccalone in toscano vuol dire credulone, ma anche becero, ed un po' volgarotto ... al femminile invece si indica una donna che parla (di solito per esperienza diretta!!!) di argomenti piccanti ... da qui il nome di una pasta semplicissima a base di pomodoro, peperoncino abbondante e prezzemolo.
Come ogni piatto realizzato in intere città, ognuno al il proprio dosaggio dei vari elementi, chi sostituisce il prezzemolo con il basilico, chi mette l'aglio ecc. ognuno ha la propria"vera" versione fatta di un preciso dosaggio "ad occhio" di tutti gli ingredienti.
Qui vi giro la ricetta di Alba (sempre lei, la madre del mio compagno), cuoca straordinaria che ho eletto a mia personale memoria storica culinaria ... anche questa sarebbe una ricetta ad occhio, ma siccome vi voglio bene, ho segnato passo passo mentre lei la faceva ...
Rispetto alle ricette che potete trovare in giro, questa è una ricetta un po' più elaborata, e ricca di ingredienti, ma di sicuro gradimento.
A noi piace servita con le scagliette di parmigiano, che si fondono sulla pasta ed arricchiscono meglio del grattugiato, ma è solo questione di fisime!!!

Ingredienti per 4 persone:
  • 400 g di spaghetti
  • 1 cipolla di Certaldo (qui tutte le notizie!)
  • 1 porro
  • 1 scalogno o 2
  • Salvia alcune foglie
  • Rosmarino un ramettino (solo gli aghi)
  • Prezzemolo
  • Aglio 2 spicchi
  • Basilico (tanto)
  • 1 carota
  • 1 pezzetto di sedano
  • Olio extra vergine di oliva q.b.
  • 1 bicchiere di vino bianco
  • Polpa di pomodoro q.b.
  • Sale
  • 1 peperoncino o più a seconda dei gusti
  • Parmigiano Reggiano tagliato a lamelle sottilissime

Preparazione:
Tritare finemente cipolla, porro, scalogno, sedano, carota, salvia, rosmarino, aglio, basilico, prezzemolo e far rosolare bene, facendo attenzione che non scurisca troppo (nel caso aggiungere alcuni cucchiai d’acqua bollente).
Bagnare con un bicchiere di vino bianco, far evaporare bene ed aggiungere la polpa di pomodoro o i pelati a pezzi (quelli fatti in casa in estate) in inverno oppure il pomodoro fresco in estate.
Far sobbollire piano piano.
Il sugo è cotto quando è ben ritirato.

Presentazione del piatto:
Far cuocere gli spaghetti al dente e saltarli nella salsa, impiattare ricoprendo di lamelle sottilissime di Parmigiano Reggiano.
Se gradito il Parmigiano può essere aggiunto anche mentre si salta la pasta




10 commenti:

  1. E' bellissimo conoscere sempre nuovi piatti,non si finisce mai d'imparare.
    Buona giornata a te.

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  2. Alessandro Borghese ha presentato il suo "Borghese di pollo" anche al nuovo "Panino Giusto" di Roma: https://www.facebook.com/media/set/?set=a.622131771135972.151928.142904459058708&type=1

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    1. Prossima occasione che sono a Roma, vengo ad assaggiarlo!

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  3. Proprio un buon primo, molto gustoso. Complimenti.

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  4. Sabrina, verrebbe fame anche ad un anoressico!

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    1. Allora è un piatto altamente terapeutico!!!!

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  5. Ma che bella ricetta della memoria! Io son toscana e questa pasta non l'avevo mai sentita nominare! Quante cose che si imparano. :)
    Grazie per aver raccontato la storia dietro a questa pasta che deve essere favolosa.
    La proverò sicuramente e farò felice mio marito che vivrebbe di pasta.
    Se ti va passa a trovarmi sul mio blog:http://ildeborino-busybee.blogspot.it/

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  6. Ciao Debora, benvenuta ... passerò da te a vedere il tuo blog!

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