Salati

Zuppa di verdure alla provenzale

Questo mese per il Club del 27, ho fatto la zuppa di verdure alla provenzale. perché il tema è la zuppa. Un argomento che non amo particolarmente, perché mi piacciono molto le zuppe di verdure e legumi, ma non quelle che contengono carne o peggio con il pesce. Sono toscana e riesco a tollerare il cacciucco giusto perché lo mangio ogni 3-4 anni. Nel ricettario per questo mese, non c’erano molte ricette “vegetali”, poi l’occhio mi è caduto su questa zuppa di verdure alla provenzale con paprika affumicata ed è stato amorea prima vista. E’ una zuppa semplice, si fa in un attimo, ma l’aggiunta di paprika affumicata e un …

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Lasagna ripiena di zucca con crema di pecorino

La lasagna ripiena di zucca con crema di pecorino si ispira ai cappellacci di zucca ferraresi. Un piatto simbolo della cucina di questa città e una dichiarazione d’amore per uno dei grandi prodotti di questa terra: la zucca. I cappellacci di zucca ferraresi La prima ricetta scritta dei cappellacci di zucca risale al 1584 ed è di Giovanni Battista Rossetti, cuoco della corte di Alfonso II d’Este, che la pubblica nella sua opera “Dello Scalco” come “tortelli di zucca con il butirro”, cioè con il burro. La ricetta da allora è un po’ cambiata, più che altro nella speziatura, che nella ricetta rinascimentale era più importante. Oggi sono rimasti noce moscata e pepe, mentre …

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Panini di Sant’Antonio

Il 17 gennaio per Sant’Antonio, nell’area pratese si celebra il santo con dei panini leggermente dolcificati. I panini di Sant’Antonio, appunto, che in questa giornata per festeggiare il protettore degli animali, venivano distribuiti all’uscita della messa. Erano un modo per augurare ad ognuno, che il pane non mancasse mai. Li ho scoperti per caso Io ho sempre vissuto in area Chianti, pertanto questa usanza pratese mi è sempre risultata estranea. Ma lo scorso anno il 17 gennaio mi trovavo a Prato per un cooking show che si teneva in un supermercato Coop. Accanto alla mia postazione, ce n’era un’altra che vendeva proprio questi panini. Allora mi sono informata e mi …

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Fagioli all’uccelletto

I fagioli all’uccelletto, sono tipici della Toscana, in particolare dell’area del Chianti. Quando ero bambina ho chiesto spesso il perché di questo nome bizzarro, ma non ho mai avuto risposte convincenti. Perché si chiamano così? Poi da grande, studiando, ho scoperto che questo piatto è presente nel ricettario dell’Artusi, “La scienza in cucina e l’arte di mangiar bene” e il grande Pellegrino la nomina con il titolo “Fagiuoli a guisa d’uccellini”. Sottolinea poi che in alcune trattorie toscane li ha sentiti chiamare fagiuoli all’uccelletto. Secondo alcuni invece, il loro nome deriva dal fatto che gli ingredienti usati nella preparazione, cioè aglio, salvia, olio, sale e pepe, sarebbero quelli con cui venivano …

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Roast beef alla senape

Il roast beef alla senape è il piatto che faccio quando ho fretta , quando ho ospiti all’improvviso, o semplicemente non ho voglia di cucinare. Un piatto velocissimo che accompagnato dalla sua salsa e da una insalata, sia in estate che in inverno, garantisce un ottimo pasto. Nei mesi estivi, è buonissimo da mangiare freddo, quindi utile per essere consumato anche il giorno seguente. Questa ricetta è una variante del classico roastbeef all’inglese, talmente facile e buona che diventerà un classico anche per voi. Il roast beef all’inglese Il roast beef all’inglese è una ricetta che, come si evince dal nome, ha origini anglosassoni. Il termine inglese “roast beef” significa letteralmente …

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Tajarin (tagliolini) al tartufo bianco di Alba

La cucina delle Langhe ha piatti che sono conosciuti in tutto il mondo. I tajarin (tagliolini) al tartufo bianco di Alba sono tra questi. Un piatto tipico piemontese, raffinato ed elegante. La storia dei tajarin I tajarin nascono nelle cucine delle cascine delle Langhe e abbiamo testimonianze che fossero già noti nel ‘400. Era un piatto da giorni di festa e da famiglie ricche, visto il numero di uova che occorrevano per la sua preparazione. I tajarin venivano in origine insaporiti con il sugo “comodino”, a base di lardo, salvia, rosmarino e rigaglie di cortile, cioè fegatini di pollo o coniglio, creste, reni, cuori e altre frattaglie. In epoca più …

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