Baci di dama di Tortona

Sto preparando per la prossima domenica dei biscotti facili e carini da far fare ai bambini per il laboratorio di baby cucina. Vorrei far fare ai miei piccoli pasticceri dei biscotti della tradizione italiana e i baci di dama mi sembrano davvero adatti.
Si chiamano così perché le
due metà unite da un velo di cioccolato, ricordano due labbra intente a
baciare: già mi vedo i piccolini con le labbra pronte a schioccare un bacio solo per vedere se è vero!!! 
E magari racconterò loro anche che questi
biscottini buonissimi, hanno origini lontane. Si narra che i baci di dama
nacquero da una richiesta di Vittorio Emanuele II, al suo cuoco, una sera di
novembre del 1852. Il re chiese un dolcetto nuovo, ed il cuoco, avendo a
disposizione mandorle, armelline (i semi all’interno del nocciolo di pesca o
albicocca), burro, zucchero e cioccolato, creò i baci di dama. Divennero subito
un dolce di corte e si propagarono così sulle tavole di tutti i reali europei.
Questa però è
solo una leggenda, perché i baci di dama nascono invece a Tortona, in provincia
di Alessandria.
L’esperto di
storia tortonese Carlo Sterpone, ha dimostrato questa paternità, portando alla
luce ad esempio i documenti che dimostrano nel 1903 la diatriba tra due
laboratori di pasticceria che rivendicavano l’autorizzazione alla produzione.
Oggi i baci di
dama di Tortona hanno ottenuto il riconoscimento di Prodotto Agroalimentare
Tradizionale della regione Piemonte: devono essere prodotti  a Tortona e paesi limitrofi con questi
ingredienti: mandorle, burro, zucchero, farina e cioccolato.
Nel secolo
scorso però venivano usate le nocciole, più facili da reperire in Piemonte e
meno costose. 
L’uso delle mandorle è frutto di perfezionamenti successivi:
infatti nel 1810, il cavalier Stefano Vercesi modificò la ricetta sostituendo
le mandorle con le nocciole e aggiungendo una spolverata di cacao. Questa
ricetta vinse la medaglia d’oro nel 1906.

Ecco qui la ricetta
originale di Tortona che farò insieme ai miei piccoli allievi:

Ingredienti:
  • 300 g di
    burro
  • 300 g di
    farina
  • 300 g di
    zucchero
  • 300 g di
    mandorle spellate o di nocciole
  • 50 g di
    cioccolato fondente
  • 1/2 bacca
    di vaniglia
  


Preparazione:
Frullare le mandorle (o le nocciole) finemente con il mixer. In una
ciotola unire il burro, la farina, lo zucchero, le mandorle tritate ed i semi
di vaniglia. Lavorare il composto fino ad ottenere una palla, avvolgerla nella
pellicola e far riposare in frigo alcune ore.
Dopo il riposo, togliere la pasta dal frigo e ricavare tante palline
della dimensione di una ciliegia. Disporle sulla placca del forno imburrata e
infarinata oppure rivestita di carta forno, schiacciandole leggermente. Cuocere
in forno preriscaldato a 160° per 10 minuti, finché le palline non risulteranno
dorate. Quando escono dal forno devono essere ancora molli, si induriranno
raffreddando. Sciogliere il cioccolato a bagno maria ed usarlo per unire due
palline una volta raffreddate completamente.




2 commenti su “Baci di dama di Tortona”

  1. che meraviglia, te li copierò , prima o poi quando avrò un po di tempo a disposizione, ultimamente sembra una utopia! ancora complimenti e un abbraccio
    ciao Reby

  2. Architettando in cucina

    Ciao Reby, anch'io ho sempre un sacco di ricette da provare … ma sempre meno tempo!!! Un abbraccione anche a te!!!

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