mercoledì 10 gennaio 2018

Cestini di crêpe ai porri e gli occhi degli uomini

Negli ultimi 2 anni ho lasciato il mio lavoro di imprenditrice e di architetto (scusate, ma a dire architetta, io non ce la farò mai!) per dedicarmi unicamente al blog. Ho cucinato tanto, frequentato ottimi ristoranti, intervistato chef, fatto corsi di cucina. Ma dopo ognuna di queste cose ho mangiato: perché il cibo va gustato, per capirlo. Questa comprensione è andata molto a discapito del mio giro vita. Comunque sono molto felice della mia scelta.
Per concludere degnamente un 2017 assolutamente fantastico, la vigilia di Natale il mio fidanzato si presenta con questa : una scatola con la scritta "Mystery box", ovviamente con un super fiocco rosso .


Mi ha detto di aprirla e c'erano dentro dei frutti tropicali (avocado, mango, banana e ananas). Mi ha detto di sceglierne uno con il quale avrei dovuto cucinare un piatto. Sempre più stupita, scelgo il mango. Ad ogni frutto era legata una busta, mi ha detto di aprirla, perché dentro avrei trovato tutte le spiegazioni. Invece ho trovato una foto di un esclusivo resort ad Antigua e la prenotazione del viaggio. Lo so! E' un uomo da sposare e prima o poi mi deciderò!


Alla felicità per il bellissimo regalo è seguito l'attacco di panico di rito! Oddio la mia "prova costume" sarà tra un mese e mezzo!!!!
E' iniziato così il mio periodo natalizio: intervallando pranzi e cene pantagruelici, tipici del momento, a tristissimi piatti di verdure, insalate e quant'altro di ipocalorico possa venirvi in mente. Poi il 3 gennaio, puntale come un orologio svizzero, mi sono pure iscritta in palestra. Insomma mi sto dando da fare. Ovviamente i risultati non sono mica immediati: anzi, c'è di che intristirsi, perchè ci vorrà parecchio tempo.
Ma per fortuna ci sono gli uomini! Cosa c'entrano? C'entrano, c'entrano. In questi due anni, durante i quali ho perso il mio giro vita decente, non mi sono mai mancati i corteggiatori, (oltre ovviamente al mio fantastico fidanzato).
Mi è capitato molto spesso di uomini che mi hanno invitata (proposte più o meno indecenti), altri che semplicemente mi scrivono, ufficialmente come appassionati di cucina, rivelando solo dopo che non è per Architettando in cucina che nutrono interesse, altri ancora che mi scrivono sui social o mi fermano al supermercato. La mia mancanza di interesse per ognuno di loro è palesata da subito, con grazia e cortesia, ma non demordono. E questo alla fine è sempre in grado di farmi riconciliarmi con il mio corpo e con il mondo intero.


Perché, sappiatelo signore, gli uomini ci guardano e non ci vedono come ci vediamo noi! Loro amano le rotondità! Ho fatto personalmente un'indagine tra amici e nessuno, tranne i ventenni (ho intervistato anche i figli!!!) ama corpi asciutti e palestrati. Quando noi davanti allo specchio vediamo le nostre cosce e le paragoniamo ad un cotechino, sappiate che i loro occhi le vedono sexy e voluttuose e già si figurano carpiti da cotanta abbondanza.
Mi lamento spesso del mio davanzale, che non entra mai negli abiti della taglia giusta per le mie spalle, ma vedo talvolta, gli occhi degli uomini che si soffermano sulla mia scollatura e parlando,  perdono il filo del discorso. I loro occhi vedono cose divertenti con le quali giocare, mica l'ingombro che non entra nell'outfit modaiolo!
Secondo voi, vedono le rughe? Gli occhi degli uomini funzionano meglio di un centro estetico.
Ho la fortuna di non dimostrare esattamente gli 'anta che ho, ma gli occhi degli uomini sono sempre particolarmente generosi, nel togliermi talvolta anche una decina di anni. Non è questione di piacioneria: i loro occhi vedono così.
Sorvolo sul lato B, perché il discorso prenderebbe una piega off limits.
I loro occhi ci vedono con l'unico neurone, che vaga in cerca di compagni come il sodio nell'acqua Lete. Aggiungo, per fortuna!
Noi donne invece, non siamo mai generose con noi stesse e nemmeno con le altre, non riusciamo a voler bene ai segni del tempo e neppure alle rotondità. Viviamo costantemente alla ricerca di quella che immaginiamo essere la perfezione e ci impediamo di essere felici di questi corpi, diversamente magri, poco tonici ed imperfetti. Forse tutti questi neuroni che abbiamo, li usiamo solo per vedere cosa c'è che non va. Quindi, dieta e palestra per me, per la mia salute, per il mio benessere, non per rispondere a nessuna prova costume, perché per fortuna ci sono "gli occhi degli uomini"!


Così inizio il 2018 con una ricetta che viene dal nostro mitico libro "Crêpe is the new Black". A pag. 152, Fabiola Palazzolo del blog Olio e aceto , ci incanta con i "Cestini di crêpe alla salsiccia". Però adesso sono a dieta, quindi ne ho fatta una versione molto meno calorica, ma buonissima. Io l'ho servita come antipasto, ma aumentando le dosi, può trasformarsi in un ottimo primo piatto.

Per le crêpe (per 18 pezzi in una padella da 15 cm di diametro)
Ne servono solo 4 ma vale la pena fare l'impasto per tutte: troverete mille occasioni per mangiarle!

Per le crêpes
  • 250 g di farina debole 0 
  • 500 ml di latte
  • 3 uova
  • 1 pizzico di sale
  • burro per ungere la padella
Per il ripieno di 4 crêpes
  • 1 porro
  • 300 g di besciamella
  • Olio extra vergine di oliva
  • un pizzico di sale marino integrale
  • pepe al mulinello
  • 50 g di Parmigiano Reggiano per gratinare
Per la besciamella
  • 250 ml di latte
  • 25 g di burro
  • 25 g di farina
  • un pizzico di sale 
  • un pizzico di noce moscata 
Per la crema di accompagnamento
  • la parte verde di un porro
  • 1 piccola patata
  • olio extra vergine di oliva
  • Sale marino integrale
  • pepe a mulinello

Per servire
  • radicchio di campo o insalata colorata (questa è di tipo Salanova)
  • crema di porro

Per la besciamella
Far sciogliere il burro in un pentolino. Unire la farina e cuocere un paio di minuti, fino a quando non sarà leggermente dorata. Aggiungere il latte, poco alla volta, mescolando fino a quando la besciamella comincerà ad addensarsi. Spegnere il fuoco, aggiungere il sale e un po' di noce moscata grattugiata al momento.

Per il ripieno 
Affettare finemente il porro e farlo appassire a fuoco dolce in una padella antiaderente, in poco olio caldo, ma non bollente. Se necessario aggiungere un filo di acqua bollente. Portare a cottura ed unire alla besciamella. Lasciar raffreddare.

Per le crêpes
Sgusciare le uova in una ciotola e sbatterle leggermente con la forchetta. Setacciare la farina ed incorporarla con un cucchiaio in modo da ottenere una pastella densa e senza grumi.Unire poi il latte, poco alla volta, mescolando bene con la frusta, fino ad ottenere una pastella liscia. Aggiungere il sale. Far riposare in frigo coperta con pellicola per un'oretta almeno. Togliere la pastella dal frigo e procedere alla cottura. Scaldare la padella a calore moderato e quando è diventata rovente, ungerla leggermente con burro. Versarvi un mestolino di pastella (circa 30 ml) e ruotare subito la padella fuori dal fuoco, in modo che il composto, si allarghi uniformemente sul fondo. Far rapprendere un minuto o due. Appena la crêpe si staccherà dai bordi, girarla e e terminare la cottura. Farla scivolare su un piatto e cuocere la seconda, imburrando ogni volta. Se l'impasto delle crêpes contiene burro, non importa imburrare. Man mano che le crepes sono cotte vanno impilate una sull'altra.

Per i cestini
Prendere 4 crepes, inserirle in uno stampo da muffin oppure in stampini monoporzione di alluminio. Riempire l'interno con il ripieno, ricoprire bene di parmigiano, chiudere i i lembi della crêpe e ricoprire ancora di parmigiano. Infornare in forno caldo a 200° per 15-20 minuti o finché la superficie non sia dorata. Sfornare, lasciar assestare alcuni minuti e sformare sul piatto di portata.


Per la crema di accompagnamento
Pulire e lavare la parte verde del porro. Tritarla finemente e stufarla con un filo di olio extra vergine di oliva. Pulire la patata e lessarla in acqua bollente, finché non diventa morbida. Frullare porro e patata con olio sale e pepe ed un filo di acqua di cottura delle patate. Inserire tutto in un biberon da cucina e tenere in caldo.

Per servire
Decorare il piatto con l'insalata, sformare il cestino e fare i puntino di salsa di accompagnamento.


4 commenti:

  1. :O
    Antigua, vita mia! Leggilo come preparazione al viaggio, ti piacerà!
    Sugli uomini hai più che ragione, ne sono convintissima anch'io. E spero che non sia un mio modo per autoconvincersi, un po' come la volpe con l'uva...

    Quanto ai cestini... gnam! ;)

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  2. Grazie per il consiglio, la Serrano è brava, deve essere un bel libro. Per quanto riguarda gli uomini ho maturato questa convinzione crescendo e più che "cresco" e più ne sono convinta! I cestini sono da provare: sono buonissimi!

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  3. Sicuramente vi fate molti più problemi del necessario :-) Nel senso che noi a certe cose nemmeno ci badiamo! E per voi a volte diventano un problemone. Però è giusto anche cercare di stare più o meno in forma, prima di tutto per la nostra salute. Poi ci sono la simpatia, l'intelligenza che fanno la vera differenza :-)
    Bellissima ricetta, morbida e voluttuosa :-D

    Fabio

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    1. Caro Fabio, hai davvero ragione!!! Ma tu sapevi che tua moglie la chiamiamo Cenerentola??? Sei un tesoro!!! Baci a tutti e due!

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