venerdì 30 dicembre 2016

Olive verdi al Martini ed arancia


Qualche volta mi innamoro di una ricetta, solo perché ne immagino il sapore, la consistenza, il retrogusto e questa volta è successo proprio così, ma non solo. Ho fatto un sogno che mi farà ripensare a queste olive a lungo.


Ho sentito parlare di questo stuzzichino per l'aperitivo poco prima di Natale da Alessandra Gennaro. Non le avevo mai assaggiate, ma subito mi hanno ispirato ed ho deciso di provarle. Così ho cercato la ricetta. L'originale è su un vecchio libro, edito nel 1999 da Konemann, "Il grande libro degli antipasti". Quella che riporto qui, è una bella variante trovata su questo blog . Dopo la ricerca, sono andata a dormire, ma mi sono svegliata di soprassalto nel cuore della notte, agitata da un sogno.


Ero ad una festa e stavo osservando da lontano un uomo molto affascinante che mi aveva colpita subito. Elegante, sicuro di sé, bruno, con occhi nerissimi ed un sorriso pronto a stendere chiunque. Ad un tratto si avvicina, si presenta (ma non ricordo il suo nome) e comincia a parlare come se ci conoscessimo da sempre. Mi racconta del suo lavoro e del fatto che meditava di ingaggiarmi per un progetto riguardante un amico, che avrei dovuto conoscere. Dopo pochi minuti, l'amico si materializza e così io non so più chi guardare. Il secondo arrivato si chiama Marco, ed ha due occhi chiari come un lago ghiacciato, sembra un tipo un po' freddo, ma è davvero bello ed ha una voce tipo Ferruccio Amendola che doppia De Niro. Scegliere tra i due mi sembrava un'impresa titanica.
Non so come, ci troviamo ad un certo punto in un altro luogo (forse casa di Marco, visto come si muove liberamente) e siamo solo in quattro. Il padrone di casa, l'altro, la fidanzata (lo scopro in quell'istante) ed io. Beviamo champagne, facciamo chiacchiere simpatiche e intanto Marco, seduto sul divano con me, mi sfiora i capelli con noncuranza, come se fosse un gesto casuale. Io ovviamente non mi sottraggo.
E' tutto piacevolissimo, ma il tempo scorre, si fa tardi, tardissimo. "Faccio un salto in bagno e ce ne andiamo. Ma dov'è il bagno?" Marco si offre di accompagnarmi e mi prende il bicchiere vuoto che tenevo in mano, sfiorandomi le dita. Un brivido mi percorre la schiena. Appena esco dal bagno, lo trovo fuori, appoggiato alla parete. Mi viene incontro e mi bacia. Un bacio piccolo, leggero, rubato, che mi turba molto di più di quanto vorrei.
I fidanzati se ne vanno e Marco si offre di accompagnarmi, visto che gli altri devono andare in direzione opposta. Appena soli, lui propone un ultimo bicchiere e mentre bevo il mio champagne, prende una oliva dal tavolo e me la infila nella scollatura sussurrando:" E' tutta la sera che ho voglia di farlo". E con questo gesto sfodera un sorriso disarmante da ragazzino monello.
Mi sono svegliata di soprassalto, un po' turbata,  cercando l'oliva nel pigiama.


Non so se a voi queste olive, faranno fare sogni di questo tipo, ma sono facilissime da fare, buonissime da mangiare e praticamente creano dipendenza. Inoltre più si tengono in questa marinata e più diventano buone, quindi conviene tenerle in frigo, in particolare per le feste. 


Ingredienti:

  • 200 g di olive verdi in salamoia non denocciolate (quelle belle grosse)
  • 4 cucchiai di Martini Dry
  • 2 cucchiai di succo d'arancia fresco
  • 2 cucchiai di olio extra vergine di oliva
  • scorza d'arancia biologica (1 cucchiaino)
  • fette d'arancia per decorare

Preparazione:

Inserire tutti gli ingredienti (tranne le olive) in un contenitore dai bordi alti e passarli al frullatore ad immersione, fino a realizzare una emulsione cremosa.
Sgocciolare accuratamente le olive dalla salamoia e lavarle sotto l'acqua corrente. Asciugarle con la carta da cucina e adagiarle in un contenitore da frigo con coperchio ermetico e versarci sopra l'emulsione. Chiudere con il coperchio ed agitare il contenitore. Far riposare in frigo, almeno una notte, se possibile agitandole più volte (non importa alzarsi durante la notte, vengono buone lo stesso!). Agitarle prima di servirle. Togliere le olive dal frigo almeno una mezz'ora prima, posizionarle in un contenitore di servizio, decorando con fette d'arancia fresca.

Note: queste nelle foto, sono le prime che ho fatto, ed erano buonissime, ma esteticamente la scorza d'arancia grattugiata "sporca" un po' l'oliva. Le ho rifatte poi con la scorza dell'arancia tagliata sottilissima ed erano anche belle. Il top tagliare la scorza con un rigalimoni.









giovedì 15 dicembre 2016

Gli anelli di Sarlacc per lo Star Wars Tribute: biscotti di frolla gialla e nera


Anche quest'anno il 15 dicembre, esce un nuovo film della saga di Star Wars e anche quest'anno lo celebreremo con lo Star Wars Tribute, al Teatro Politeama Multisala di Poggibonsi (Si).
Partecipo ai festeggiamenti con improbabili piatti ispirati alla saga. Lo scorso anno ho presentato il Wasaka Berry Pudding , la pizza Mustafar ed il Bantha Burger. Quest'anno, gli anelli di Sarlaac: biscotti di frolla a forma di ciambella realizzati con un doppio impasto giallo (farina di mais e curcuma) e nero (cacao e carbone vegetale).




Ingredienti:

per la frolla gialla
  • 100 g di farina di mais fioretto
  • 210 g di farina 00
  • 60 g di zucchero a velo
  • 110 g di burro freddo
  • 1 uovo
  • 1 pizzico di sale fino
  • 1 pizzico di lievito per dolci
  • 1 cucchiaio di curcuma


per la frolla nera
  • 250 g di farina 00
  • 50 g di cacao amaro
  • 10 g di carbone vegetale
  • 125 g di burro
  • 125 g di zucchero
  • 1 uovo
  • 1 pizzico di sale
  • 3 cucchiai di acqua ghiacciata (optional: se occorre o no dipende dalla grandezza delle uova)

Preparazione

per la frolla gialla

Setacciare le farine e mescolarle bene in una ciotola. Fare la fontana ed unire il burro tagliato a piccoli pezzi. Impastare bene con le dita fino ad ottenere un composto sabbioso. Aggiungere lo zucchero e mescolare velocemente. Aggiungere l'uovo, il sale e l'acqua (se serve) impastando velocemente fino a formare una palla. Avvolgere la pasta frolla nella pellicola e trasferirla in frigo per almeno mezz'ora. 



per la frolla nera

Setacciare la farina, il lievito, il cacao ed il carbone vegetale in una ciotola. Fare la fontana ed aggiungere il burro a pezzettini. Impastare con la punta delle dita, fino ad ottenere un composto sabbioso. Aggiungere lo zucchero mescolando velocemente, poi l'uovo, il sale e l'acqua se serve ed impastare fino a formare una palla. Avvolgere nella pellicola e far riposare in frigo per almeno mezz'ora.



Composizione del biscotto

Preriscaldare il forno a 180°. Trascorso il tempo di riposo, togliere le due frolle dal frigo. Stendere la frolla nera con il mattarello, su un piano leggermente infarinato, fino a 2/3 mm di spessore. Stendere anche la gialla fino a 2/3 mm di spessore ed utilizzare un coltello affilato per praticarci dei tagli, come si vede nella foto. Sovrapporre alla frolla nera, quella gialla tagliata.


Poi con un anello da cm 6 ritagliare i biscotti e con uno da cm 3 copparli nel centro per creare degli anelli.




Appena i biscotti sono formati adagiarli su una teglia ricoperta di carta forno e passarli per mezz'ora in frigo: questa operazione serve a far mantenere la forma alla frolla.
Dopo il riposo in frigo, preriscaldare il forno a 180° e infornare la teglia passandola direttamente dal frigo al forno. Cuocere i biscotti per circa 20 minuti, facendo attenzione, la frolla gialla non deve cambiare colore.
Appena cotti, lasciarli raffreddare un po' nella teglia e poi passarli su una griglia per il raffreddamento totale. Si conservano una volta freddi in una scatola di latta per diversi giorni.