mercoledì 28 gennaio 2015

Strudel veloce con crema al cioccolato

In casa mia ci sono alcuni prodotti che non mancano mai perché mi servono per salvare le situazioni di emergenza. Ad esempio la pasta sfoglia pronta, quella da banco frigo, non manca mai, è utilissima per improvvisare dolci, per le torte salate, per sfiziosi finger food ... immancabile!!!(Altro che il dado!!!) !!! Per le mele è la stessa cosa!!! Si possono mangiare così, cucinarle con i secondi, oppure usarle nei dolci. La frutta secca, credo invece che non manchi mai nelle dispense di ogni casa ... proprio perché dura molto tempo, non si deteriora.
Dopo questa lunga premessa, oggi vi posto questo: è il classico dolce che faccio quando sono di corsa, quando in casa non c'è niente, quando arrivano ospiti improvvisi oppure quando mi prende una botta di depressione (i dolci mi fanno lo stesso effetto del Prozac)!!! Per tutto questo, c'è  il mio strudel veloce e per ingolosirlo di più, ci faccio con la crema al cioccolato!!! Detta così sembra un dolce lungo e laborioso, ma con i giusti accorgimenti, 20 minuti in tutto e la goduria comincia!!! 
Per avere tutto pronto anche più velocemente la crema al cioccolato la fate con le bustine di cioccolata in tazza e un bicchiere di latte (3 minuti in tutto mentre cuoce lo strudel).


Ingredienti:
Per lo strudel:
  • 1 rotolo di pasta sfoglia pronta da 230 g
  • 1 mela Golden
  • 4/5 cucchiai di zucchero bianco
  • 4 cucchiai di pinoli
  • 2 cucchiai di uvetta (io non la metto mai … non mi piace granchè!!) ammollata
  • un pizzico di cannella in polvere

Per la crema al cioccolato:
  • 100 g di cioccolato fondente
  • 15 g di burro
  • 1 uovo intero
  • 1 tuorlo
  • 150 g di zucchero
  • 30 g di farina
  • 1/2 l di latte

Per la decorazione:
  • Frutta secca tritata a piacere


Preparazione:
Per lo strudel:
Preriscaldare il forno a 220°.
Sbucciare la mela, tagliarla a dadini e farla appassire dolcemente con 2 cucchiai di zucchero a fuoco basso in una padellina antiaderente.
La mela rilascerà liquidi formando un delicato caramello che non deve colorare.
Spegnere il fuoco e lasciar raffreddare. Per velocizzare l'operazione passarla un paio di minuti in freezer.
Tostare i pinoli in un padellino antiaderente, senza che si colorino.
Quando la mela sarà fredda, srotolare la pasta sfoglia e spolverarla con 1 cucchiaio di zucchero: adagiare sopra la frutta, i pinoli la cannella e l’uvetta, avendo cura di lasciare un paio di centimetri di pasta libera tutto intorno. 
Arrotolare lo strudel, spolverarlo di zucchero e infornarlo in forno caldo per circa 10 minuti, finché lo zucchero sopra non ha formato una crosticina chiarissima.



Per la crema al cioccolato:
Infornato lo strudel, prepariamo la crema.
Tritare grossolanamente il cioccolato fondente.
Sciogliere nel micro-onde o a bagnomaria il cioccolato ed il burro.
In una bastardella, inserire il cioccolato fuso ed aggiungere l’uovo intero ed il tuorlo, a fuoco basso, mescolando bene.
Aggiungere lo zucchero e mescolare finché non è ben amalgamato, aggiungere poi la farina setacciata e mescolare energicamente.
Versare il latte a filo e lasciar addensare sul fuoco finché non si addensa.




Per l’impiattamento:
Si serve lo strudel caldo, tagliato a fette di circa 3 cm (va tagliato con il coltello da pane) con la crema al cioccolato anch’essa calda e frutta secca tritata.




lunedì 26 gennaio 2015

La cipolla ripiena di cacio

Le verdure ripiene a me piacciono sempre molto: infatti su queste pagine ho lasciato alcune ricette, con ortaggi diversi riempiti in modo vario, come: la patata Hasselback ai profumi di Toscana, il carciofo ripieno (di carne), peperoni e melanzane mostruosamente ripieni, le zucchine ripiene di ricotta, i pomodorini ciliegini ripieni di riso
Oggi vi propongo queste cipolle che ho mangiato tempo fa in un ristorante e mi sono piaciute tanto che ho chiesto la ricetta!!! Però mi hanno dato una lista sommaria di ingredienti, come spesso succede, e quindi mi sono arrangiata da sola!!! 
Anche mia nonna le faceva, ma nessuno in famiglia sa cosa ci metteva dentro ... secondo mia zia "la cipolla coi caci" era un piatto svuota frigo, pertanto impossibile definirne gli ingredienti, ma il risultato era grandioso ogni volta !!! Infatti ognuno ne ricorda una versione diversa a seconda del proprio gusto personale.
Così ho messo insieme tutti gli elementi che ho potuto conoscere di entrambe le ricette e devo dire che il risultato è stato davvero gradevole !!! 
Comunque è partita poi, la sperimentazione con formaggi diversi, l'ho provata in versione vegana, sostituendo i caci, con il tofu insaporito con la salsa di soia, e ed è risultata molto buona anche così.
Inoltre è un piatto adattissimo ad essere preparato in anticipo e scaldato al micro-onde, così anche in caso di ospiti, può essere un bell'antipasto o un contorno facilmente gestibile. 
Vi lascio la ricetta nella versione che mi è piaciuta di più!


Ingredienti per 4 persone:
  • 4 cipolle bianche
  • 200 g di robiola
  • 2 cucchiai di gorgonzola cremoso
  • Mazzetto di prezzemolo
  • 100 g di Parmigiano Reggiano Grattugiato
  • Olio extra vergine di oliva (4 cucchiai)
  • Sale
  • Pepe
  • Noce moscata
  • 1 bicchiere di vino bianco secco
  • 1 bicchiere di brodo vegetale + 1/2 per la cottura del ripieno.



Preparazione:
Accendere il forno a 200 °.
Sbucciare le cipolle eliminando la parte esterna e tagliando la calotta (che va conservata).
Svuotare le cipolle con uno scavino o con un cucchiaio, lasciando intatta la parte esterna e conservando l’interno.
Scaldare in una casseruola 2 cucchiai d’olio e stufarci le cipolle (la parte interna) tagliate finemente, bagnando con un po’ di brodo vegetale.
Salare, pepare, portare a cottura e lasciar raffreddare.
Tritare finemente il prezzemolo e amalgamarlo bene ina ciotola con la robiola ed il gorgonzola; unire poi il Parmigiano, sale, pepe, noce moscata e le cipolle cotte fredde.
Riempire le cipolle svuotate con il composto, ricoprirle con la calotta e posizionarle su una pirofila da forno, irrorandole con 2 cucchiai d’olio, 1 bicchiere di brodo e 1 bicchiere di vino bianco.
Infornare a 200° per 25/30 minuti (dipende dalla grandezza delle cipolle).
Servire tiepide.



giovedì 22 gennaio 2015

Torta di compleanno con Camy cream

Ogni tanto mi piace partecipare ai contest, ma solo quando il tema mi incuriosisce davvero!!! Questo 2015 inizia proprio con uno che mi ha subito incuriosito parecchio!!! Infatti sul blog Dolcemente inventando, ho visto il tema del mese di gennaio:"Le ricette della nostalgia" e dato che questo blog nasce anche per mettere ordine e lasciare ai miei figli le ricette delle mie nonne, mi sembrava proprio adatto!!! Però non mi sembrava facile trovare un piatto al quale fossi legata e  che non avessi ancora pubblicato... poi invece ....


Sono nata in un piccolo paese del Chianti e come potete immaginare, 'anta anni fa, non è che ci fossero, in questo buchetto pasticcerie gestite da Montersino o da Biasetto, pertanto la torta di compleanno si riduceva a 2 alternative: millefoglie o pan di Spagna farcito. La millefoglie era la mia preferita, così la mia mamma, provvedeva e me la faceva fare "speciale", perché quella standard era crema e cioccolato, quella che piaceva a me, solo cioccolato!!! Per la serie spazio alla creatività!!!
Quando sono un po' cresciuta, sono diventata una divoratrice di libri così tutti i parenti me ne regalavano ad ogni occasione!!! Un giorno me ne hanno regalato uno che aveva anche le figure sparse qua e là ... non ricordo neppure il titolo, ma ricordo ancora oggi quel disegno di una sontuosa torta di compleanno per la principessa!!! 
Quell'immagine mi tornava alla mente ogni compleanno, ogni volta chiedevo quella torta, ma non c'è mai stato verso di averla!!! Non che mia madre poverina, non ci abbia provato, ma non sapendo lei cucinare, l'unica era la pasticceria!!! 
Un anno, ho festeggiato il compleanno al mare  a Castiglione della Pescaia e  i miei sono andati fino a Grosseto a farsi fare questa torta ... era bellissima ... e assolutamente insipida, secca  ... sembrava di cartone!!!
A questo punto vi chiederete che torta avessi mai desiderato: la figurina in questione, rappresentava una torta tutta bianca decorata con i ciuffi di panna, e lamponi, ma dentro nera come il cioccolato fondente e farcita di una crema bianca. Niente di trascendentale, ma quando penso ad una torta di compleanno, quell'immagine emerge dalla memoria...
Allora facciamola questa torta, mi sono detta!!! Dopo tutti questi anni me la merito anche se non è il mio compleanno!!!


Intanto si apre la porta ed entra in casa mia figlia urlando (gli adolescenti non parlano, ...urlano!!!) :"Mamma che torta posso fare per il compleanno di ... (non mi ricordo neppure il nome, quest'anno prepara torte per il compleanno di ogni compagno di classe!!!) ... deve essere una torta al cioccolato naturalmente, nuova, compleannosa e buona, buona, buona!!! 
Allora il fato mi viene incontro!!! Le ho raccontato del contest e della mia torta nostalgica!!! Allora lei :"La copertura pannosa fa schifo ... facciamo la Namelaka al cioccolato bianco
"Ma devo pubblicarla!!! I miei lettori penseranno che non so fare altro!!! Ho visto su qualche sito la Camy cream ..."
"Camy cream???" "E' una crema che ha inventato una tipa che si chiama Camilla ed una sua amica l'ha provata e le ha dato il nome dell'inventrice ... la proviamo??? Poi dobbiamo trovare una buona base per farcire... Stasera ci mettiamo a fare tutte le ricerche e poi domani la prepariamo!!!"
Quando sono rientrata la sera ho trovato la torta al cioccolato fatta e la Camy cream in frigo!!! Aveva fatto tutto da sola!!! 
"Però mamma, te la decori da sola, perché io non lo so fare bene e poi è la torta che volevi quando eri piccina ... lo sai solo tu come dovrebbe essere!!!
Così mi sono trovata a tagliare in due la torta, farcirla a metà, ricoprirla con la Camy cream e sac à poche alla mano, a decorarla ... tutto questo in un silenzio assoluto, con gli occhi umidi ed il groppo alla gola.
Posizionato l'ultimo lampone, le lacrime mi sono scese ... copiose, calde, liberatorie ... felice di aver realizzato un mio sogno di bambina ... grazie anche alla mia... adolescente!!! 


Nota: la ricetta è presa pari pari da Gabila, ma l'impasto, infornato tutto insieme in uno stampo grande, aumentando i tempi di cottura almeno a 40 minuti, perché 2 stampi da 20 cm non li abbiamo. Poi, non avendo la panna acida, la facciamo home made!!!
La torta è buonissima, non troppo dolce nonostante la grande quantità di zucchero, ben bilanciata dal cacao.
Nella Camy cream i 170 g di latte condensato dipendono dal fatto che è metà di un barattolo ... così la rifacciamo, perché anche questa è deliziosa, e si presta bene a tutte le decorazioni.
La torta il mattino dopo è stata portata a scuola, ma all'ora di pranzo è tornata una fettona per la mamma nostalgica !!!




Ingredienti per una tortiera da cm 26:
per la torta:
  • 125 g di cacao amaro
  • 290 g di farina 00
  • 470 g di zucchero
  • 2 cucchiaini di bicarbonato
  • 16 g di lievito in polvere
  • 1 cucchiaino di sale
  • 2 uova grandi intere
  • 1 tuorlo grande
  • 250 ml di acqua calda
  • 345 g di latticello o panna acida (in realtà, panna acida fatta in casa: 200 ml di panna, 145 g di yogurt greco, 2 cucchiaini di succo di limone, amalgamati e lasciati in frigo alcune ore)
  • 115 g di burro fuso
  • 1 baccello di vaniglia

 per la Camy cream:
  • 500 g di mascarpone (freddo appena tolto dal frigo)
  • 170 g di latte condensato (freddo appena tolto dal frigo)
  • 250 g di panna fresca (fredda appena tolta dal frigo)
 per la decorazione:
  • 100 g di lamponi freschi



Preparazione:
per la Camy cream:
Montare la panna a neve ferma e metterla in frigo.
Montare bene il mascarpone, poi unire il latte condensato a filo e montare alcuni minuti per rendere tutto spumoso.
Unire con la spatola la panna montata al composto di mascarpone, mescolando delicatamente con movimenti dal basso verso l’alto per non smontare il tutto e rimettere subito in frigo.
Una buona riuscita della Camy cream richiede tutto freddissimo.

per la torta al cacao:
Accendere il forno a 180° ed imburrare la tortiera da cm 26 con il gancio laterale.
In una ciotola setacciare cacao, farina, lievito, bicarbonato, sale e zucchero.
Amalgamare bene, poi unire le uova, il tuorlo, l’acqua calda, il burro fuso tiepido, il latticello (o la panna acida) e lavorare il tutto fino ad ottenere un composto liscio, omogeneo, senza grumi.
Riempire lo stampo precedentemente imburrato e cuocere per circa 40 minuti (vale sempre la prova dello stecchino).
Sfornare e lasciar raffreddare nello stampo.


per l’assemblaggio:
Togliere la torta dallo stampo, una volta fredda, capovolgerla e dividerla in 2 tagliandola con il coltello da pane nello spessore.
Ricaviamo così 2 dischi alti circa 3, 5 cm. Inserire tutta la Camy cream in una sac à poche con la bocchetta a stella e farcire uno dei 2 dischi, ricoprendo con l’altro.
Fare sulla superficie esterna una strato leggerissimo di crema e decorare tutto il bordo con ciuffetti della stessa e lamponi.


Con questa ricetta partecipo al contest "Di cucina in cucina" ideato dal blog Giorni senza fretta e ospitato questo mese da Dolcemente inventando









venerdì 16 gennaio 2015

Ravioli di tramezzini con tutorial

Tempo fa in una rivista di quelle che leggo solo dal parrucchiere, ho trovato questi ravioli di tramezzini (a dire la verità non ricordo neppure se il nome fosse questo!!!) e mi sono talmente piaciuti che non vedevo l'ora di rifarli.
Naturalmente li ho rifatti un po' a idea mia, perché non potevo certo strappare la pagina o rubare la rivista!!! Però ho memorizzato l'idea in attesa di attuarla.
L'occasione si è presentata con un aperitivo preparato per l'inaugurazione di una nuova sede dell'attività del mio compagno.
Occasione tutto sommato non troppo formale, ma è sempre lavoro ed è importante presentarsi bene anche nelle piccole cose!!!
Naturalmente ho preparato diversi cavalli di battaglia tipo gli spiedini di girellei fiori di tramezzinile torrettebiscottini salati allo zafferano e alcune cose nuove i cucchiaini di frollai conetti di sfoglia ripieni e questi ravioli.
La serata è stata un successo e questi ravioli sono stati molto graditi.
Credo che li rifarò spesso, perché sono molto versatili, cambiando ripieno, cambia tutto, ma resta questa estetica molto carina adattissima ad un buffet!!!   


Ingredienti per 30 ravioli:

  • 2 pani da tramezzini
  • 150 g di maionese
  • 2   fette di prosciutto cotto tagliate spesse
  • 2 carciofini sott’olio
  • 2 uova piccole
  • 1 mazzettino piccolo di prezzemolo
  • 2 cucchiai di funghetti sott’olio 
Preparazione:
Tagliare il pane con un coppa pasta rotondo da 8 cm di diametro.
Ottenendo 3 pezzetti di pane rotondo da ogni fetta.



Preparare adesso i 2 ripieni.

1)    Inserire le 2 uova in un pentolino con l’acqua, portarle a bollore e farle cuocere per 7/8 minuti, poi raffreddarle e sgusciarle. Tritare un uovo e lasciare l’atro per la decorazione. Tritare finemente un po’ di prezzemolo.
In una ciotolina inserire 1 cucchiaio di maionese, l’uovo tritato ed 1 carciofini tritati, mescolare tutto ed il primo ripieno è pronto.



2)    Tritare il prosciutto avanzato, i funghetti (lasciandone un po’ per la decorazione) ed un po’ di prezzemolo, unire 1 cucchiaio di maionese, mescolare tutto ed è pronto anche il secondo ripieno. 



Spalmare metà delle fettine rotonde con la maionese.
Ritagliare con un coppa pasta da 6 cm 15 fette rotonde di prosciutto cotto e posizionarle sopra alla maionese.
Unire adesso un cucchiaino di ripieno (farne metà con 1 ripieno e metà con l’altro).
Posizionare adesso una fettina di pane rotonda sopra a tutto, premere per chiudere il raviolo e assicurare bene il ripieno all’interno schiacciando tutto il bordo intorno con i rebbi della forchetta.


Nota: perché aderisca bene il pane deve essere umido. Se si fosse un po' seccato nel frattempo, inumidirlo leggermente con un po' d'acqua sul bordo.


Decorare adesso la superficie con un pochina di maionese alla quale faremo aderire una fettina di uovo e una foglia di prezzemolo per quelli all’uovo e 2 funghetti piccoli ed una foglia di prezzemolo per quelli ai funghi.








mercoledì 14 gennaio 2015

Arista di maiale all'arancia

Anno nuovo, vita nuova, recita un detto popolare che non ho mai condiviso!!!
Ma questo 2015, mi ha portato una novità che in vita mia non avevo mai provato!!! 
Il pranzo fuori portato da casa!!! Infatti per quanto mi riguarda, o pranzo a casa o pranzo fuori!!! Non mi sono mai posta il problema della schiscetta!!!
Nel 2014 però mio figlio si è diplomato ed ha iniziato l'università ... i primi tempi ha mangiato fuori, pizza, panini ecc. (la mensa universitaria è improponibile!!!), poi ha scoperto che esiste uno spazio studenti attrezzato di forno a micro-onde ed ha deciso che era meglio il pranzo di mamma da scaldare!!!
Così mi trovo quasi ogni giorno a pensare a piatti che possano essere scaldati senza perdere gusto in modo da cucinare la stessa cosa per tutti. 
Ho cucinato la ribollita, lo spezzatino rustico, il pollo al curryil polpo alla luciana, ma nessuno di questi ha riscosso il successo di questa arista all'arancia anche tra i compagni di corso (alcuni hanno chiesto l'assaggio!!!) e tra l'altro, dopo aver vinto la sfida del cinghiale, questo è stato un piatto per la serie:"ti piace vincere facile!!!"
Infatti calcolando le calorie mi sono resa conto che è spendibilissimo anche in caso di dieta ipocalorica!!! Mio figlio ci mangia insieme anche un panino, un frutto, e chiede sempre anche il dolcino, ma se siete a dieta vi accontenterete così!!!
   


Ingredienti per 6 persone:
  • 1 kg di arista di maiale disossata magra  (1300 cal.)
  • 2 spicchi d’aglio
  • Alcuni rametti di rosmarino
  • 6 cucchiai di olio extra vergine di oliva (648 cal.)
  • Sale
  • Pepe a mulinello
  • Il succo di 3 arance (circa 250 ml = 82,5 cal.)
  • La scorza di 2 arance (non ho dati, ma credo siano calorie trascurabili)
  • Brodo vegetale (100 g. = 11 cal.)
Gli alimenti non computati, servono solo ad insaporire, non si mangiano, quindi non apportano calorie.
Quindi 1300 cal. carne + 648 l'olio + 82,5 il succo + 11 brodo = 2030,50 : 6 persone = 340,25 calorie a testa.
Aggiungiamo pure 100 g di patate bollite a testa (71 cal. ) ed otteniamo 411, 25 calorie a persona.


Preparazione:
Legare la carne e farla rosolare in un tegame con l’olio caldo, l’aglio, il rosmarino.
Quando la carne è rosolata da ogni parte, togliere aglio e rosmarino, salare e pepare abbondantemente.
Aggiungere il succo delle 3 arance e le scorzette di una (senza parte bianca) tagliata a julienne.
Proseguire la cottura a fuoco basso (per circa mezz'ora) facendo attenzione che la carne abbia sempre un po’ di liquido, se così non fosse aggiungere un po’di brodo vegetale bollente.
Per capire la cottura:bucando la carne con uno spiedino devono uscire gli umori, ma non devono essere rosati, devono essere trasparenti.
Quando la cottura della carne è terminata, toglierla dalla casseruola e tenerla a riposare al caldo.

Prelevare poi il fondo di cottura con le scorzette e passarlo con il frullatore ad immersione o al passaverdura insieme ad alcuni cucchiai di brodo vegetale se occorre e creare una salsa liscia.
La salsa ottenuta, allungata con alcuni cucchiai di brodo vegetale, va fatta restringere sul fuoco con le scorzette d’arancia rimaste che serviranno da decorazione.
Non appena le scorzette si sono ammorbidite, toglierle dalla salsa e tenerle al caldo.
Aggiungere alla salsa rimasta, un cucchiaino di amido di mais sciolto in 3 cucchiai di acqua calda o brodo vegetale, far addensare e la salsa all’arancia è pronta.
Tagliare la carne che nel frattempo ha riposato, a fette, irrorandole con la salsa e decorando con le scorzette.
La salsa può servire per condire patate lessate in acqua salata, da mangiare per contorno.
  



lunedì 12 gennaio 2015

La focaccia di Giorgio Locatelli

Ormai da anni vivo con il computer acceso e con Skype sempre operativo, in particolare nei fine settimana, quando capita di sentirsi con amici che vivono all'estero.
Infatti sabato mi ha chiamata Jane! Non la sentivo da tempo e ci siamo attardate a parlare un po' di tutto, della situazione economica, dei fatti di sangue parigini, dei figli e ad un tratto lei mi fa:"Conosci Giorgio Locatelli???" "Chi lo chef???" "Certo!!! Ho comprato il suo libro, è in inglese, così baby Jane (cioè sua figlia) può imparare qualcosa e forse anch'io!!! Sai che fatico molto a fare le tue ricette ... non trovo gli ingredienti (a meno che non vada a farmi spennare da Harrods!!!) ...forse questo chef ... dato che cucina qui, farà ricette con ingredienti più semplici!!!" 
"Mi sembra una buona idea, se trovi qualche bella ricetta, passamela!!!" Saluti, baci!!! 
Domenica mattina ore 8,30 ... messaggino sul cellulare ... ancora Jane! "Ho fatto la focaccia ieri sera è fantastica provala!!! Ti mando una mail con la ricetta!"
La mail arriva subito, ma la ricetta non mi convince mi sembra una stranezza!!! Allora mi informo, indago e trovo un post di Sigrid Verbert proprio sulla focaccia ... ricetta identica presa dal libro "Made in Italy: food and stories".
Mi convinco che le stranezze fanno parte della ricetta e provo: sono incuriosita ma incredula!!!
Fantastica ... sembra una magia!!! Senza planetaria, senza impastare, senza sporcare nulla ... assolutamente meraviglioso il risultato ... una focaccia da rifare spesso!!! Buona da morire!!!
Messaggino d'obbligo: "Grazie!!! E' fantastica!!!" "Ti è piaciuto più il risultato o la sfida con questa ricetta così strana???" "La sfida!!!" "Sei inguaribile!!!" 


Ingredienti:
per la focaccia:
  • 250 g di farina manitoba
  • 250 g di farina 00
  • 15 g di lievito di birra fresco
  • 300 ml di acqua a 20°
  • 2 cucchiai di olio extra vergine di oliva
  • 10 g di sale  
per la salamoia:
  • 65 g di acqua a 20°
  • 65 g di olio extra vergine di oliva
  • 25 g di sale

Preparazione:
Sciogliere il lievito nell’acqua.
In una ciotola, unire le 2 farine setacciate, il sale, l’olio il lievito già sciolto, senza impastare troppo.
Fare una palla (non liscia e appiccicosa) ungerla sopra e lasciarla riposare nella ciotola 10 minuti, coperta.
Intanto ricoprire una teglia di carta forno e spennellarla di olio extra vergine di oliva.
Passati i 10 minuti, trasferire l’impasto sulla teglia unta, ungere la superficie e lasciar riposare altri 10 minuti, coprendo con la ciotola capovolta.
Trascorso questo tempo distendere l’impasto sulla teglia, distribuirlo su tutta la superficie con le dita e lasciarlo riposare ancora 20 minuti, coprendo con la griglia del forno ed un panno.
Sbattere accuratamente in una ciotola tutti gli ingredienti per la salamoia.
Riprendere la teglia della pasta e formaci sopra i caratteristici buchi con le dita e versarci sopra tutta la salamoia.
Sembra moltissima, ma va bene così!
Volendo si può aggiungere del rosmarino, oppure delle olive.
Far riposare 20 minuti coperta con griglia e panno e accendere il forno a 220°.
Trascorsi i 20 minuti infornare in forno caldo a 220°per circa 20 minuti.
Farla raffreddare sulla griglia e gustare.



venerdì 9 gennaio 2015

Carrè di cinghiale al forno con cipolline - la sfida

Ieri parlando con mia figlia dei prossimi piatti da postare ho citato questo e lei si è infuriata!!! 
"Non vuoi postare i dolci per fare il mese dietetico e poi fai il cinghiale!!! Mamma stai impazzendo!!! E' stupendamente buono, ma fa ingrassare a guardarlo!!! E' cacciagione!!!"
Io dall'alto dell'esperienza datami dagli 'anta, l'ho lasciata sfogare e poi l'ho sfidata!!! "Il carrè di cinghiale ha più o meno le calorie dell'arista di maiale ... comunque ti faccio un conteggio serio e poi lo pubblico!!!"


Se n'è andata con la faccia di una che ti aspetta al varco!!!
Dopo pochi minuti le ho urlato:"400 calorie a porzione ti vanno bene??? 495 con le cipolline!!!"
Torna con la faccia furbetta: "Hai fatto le mini porzioni e hai cambiato la ricetta!!!"
"Niente di tutto questo!!! La ricetta è la solita di sempre, quella di Alba (la mitica madre del mio fidanzato!) con le sue dosi!!!"
Vedo l'adolescente vacillare!!! Si avvicina allo schermo e guarda cercando di capire dov'è l'inghippo!!! 
Ma non c'è trucco, non c'è inganno, le calorie sono queste!!! E quindi ho vinto la sfida !!! Anche con voi perché sono sicura che nessuno ci credeva!!!
Naturalmente, vietato mangiarci mezzo kg di pane e questo è un piatto unico!!! 
Due parole per il cinghiale: è una carne straordinariamente buona, ma necessita di marinatura, altrimenti il sapore e l'odore ne risentono molto.
La marinatura assorbe tutto il sapore eccessivo di selvaggina e va buttata senza rimpianti.
La cottura della carne in termini di tempo è molto legata all'età dell'animale ed alle sue dimensioni. Qui è considerato un tempo medio, ma questo carré era di una bestia giovane, molto tenero dopo un'ora e mezza era già cotto.
Se la carne cuoce più rapidamente, si può far restringere il sughetto in padella sul fornello.

Ingredienti per 6 persone:
per la marinata:
  • Un pezzo di carré da circa 1,5 kg con l’osso (circa 1 kg di carne = cal. 1100)
  • 1 cipolla da 100 g 
  • 1 carota da 100 g 
  • 1 gambo di sedano da 100 g 
  • Qualche spicchio d’aglio 30 g
  • Alloro
  • Pepe in grani
  • Sale grosso
  • Salvia
  • Rosmarino
  • Bacche di ginepro
  • 1 bottiglia di vino rosso
La marinata non è utilizzata in cottura, quindi non rientra nel computo calorico.


Per la cottura del cinghiale:
  • 1/2 bicchierino di cognac (si fa evaporare quindi non si computa per le calorie)
  • Olio extra vergine d’oliva (6 cucchiai= 648 cal.)
  • 1 litro di latte (660 cal.)
Per le cipolline:
  • 1 kg di cipolline (380 cal.)
  • 25 g di burro (187,5 cal.)
  • Sale
  • Pepe
Cinghiale (1100 carne + 648 olio + 660 latte) = 2408 :6 persone = 401,33 cal. a testa per 160 g di carne al netto delle ossa
Cipolline (380 + 187 burro) = 567 : 6 persone = 94,50 cal. a testa per 250 g di cipolline 
è una grossa porzione!!!


Procedimento:
per la marinatura del cinghiale:
Pulire le verdure, lavarle asciugarle e tagliarle a pezzetti.
Schiacciare l’aglio e le bacche di ginepro.
Spezzettare a mano grossolanamente la salvia, ridurre a rametti piccoli il rosmarino.
Legare la carne e metterla in un contenitore in vetro o in ceramica coperta dalla marinata. Se la marinata non copre, la carne va girata spesso.
Il cinghiale deve stare nella marinata almeno 8 ore.
Trascorso questo tempo scolarlo bene dentro uno scolapasta oppure asciugarlo con la carta da cucina.
Passarlo poi in una teglia con olio, uno spicchio d’aglio, salvia e rosmarino e far rosolare bene a fiamma alta o direttamente in forno a 250°.
Quando è ben rosolato, bagnare con il cognac e lasciarlo evaporare bene.
Quando l’alcool è tutto evaporato, coprire con il latte e infornare a 180/200°, fino a cottura ultimata.
Ci vorranno circa 2 ore durante le quali è bene bagnare la carne con il latte contenuto nella teglia e girarla un paio di volte.



per le cipolline:
Pulire le cipolline e passarle in una casseruola con olio, burro, sale e pepe e cuocere a fuoco lento, senza aggiunta di altro.

Composizione del piatto:
Appena il cinghiale è pronto e le cipolline sono cotte, trasferire le cipolline in forno, nella teglia del cinghiale e far insaporire alcuni minuti.
Togliere la carne dal forno e farla riposare alcuni minuti prima di tagliarla.
Si serve il cinghiale a fette con il suo sughetto contornato dalle cipolline.