venerdì 26 dicembre 2014

Cavallucci di Siena

Tutta presa dai preparativi di Natale, non mi sono accorta che questo post programmato per la vigilia non è partito!!! 
Dato che le feste di Natale arrivano fino all'Epifania, avrete comunque tutto il tempo di prepararli!!! Sono velocissimi da fare e buonissimi!!! I miei dolci di Natale preferiti!!!
Come tutti i dolci della tradizione, ognuno ha la propria storia.
I Cavallucci sono un dolce tipico senese del periodo natalizio insieme al Panforte (ricetta) ed ai Ricciarelli.
Erano già conosciuti al tempo di Lorenzo il Magnifico, quando in realtà consistevano essenzialmente di farina e spezie, poi con il tempo si sono arricchiti di molti ingredienti.
Nel 1500 erano noti con il nome “berriguocoli o bericuocoli”.
Il nome Cavallucci, deriva dal fatto che erano molto diffusi nelle osterie frequentate dai “cavallai”, cioè gli addetti al cambio dei cavalli alle stazioni di posta, che cominciarono a farne largo uso.

Furono proprio i cavallai a farli conoscere anche fuori dal territorio senese, insieme all’usanza di inzupparli nel Vinsanto.


Ingredienti per 90/100 cavallucci di 5 cm di diametro
  • 800 g di farina 00
  • 500 g di zucchero semolato
  • 300 g di noci
  • 250 g di acqua
  • 80 g di canditi
  • 25 g di spezie miste :coriandolo macinato, cannella, chiodi di garofano macinati, noce moscata pimento Giamaica, macis, zenzero, semi di anice macinati, scorza d’arancia essiccata e macinata
  • 20 g di zucchero vanigliato
  • 15 g di bicarbonato di ammonio  (ammoniaca da dolci)


Preparazione:
In un pentolino sciogliere lo zucchero nell’acqua e metterlo sul fuoco a fiamma bassissima, mescolando sempre, fino a formare uno sciroppo di colore leggermente ambrato.
Setacciare la farina in una grande ciotola ed aggiungere le spezie, l’ammonio e lo zucchero vanigliato.
Versare lo sciroppo ottenuto nella ciotola con la farina e amalgamare tutto, lavorando molto bene.
Quando la massa è omogenea, aggiungere le noci (metà un po’ rotte, metà tutte intere) ed i canditi tritati.
Amalgamare tutto molto bene impastando a mano come se fosse pane.
Ricavare un cilindro e da questo ritagliare con il coltello delle strisce da trasformare in cilindri molto più piccoli.
Da questi cilindri, ritagliare dei tocchetti e lavorandoli con le mani, trasformarli in palline della misura di una noce.
Adagiare le palline sulla placca del forno, rivestita di carta forno, un po’ distanziate tra di loro ed infornare a 180° per 15 minuti.
I cavallucci dovranno mantenersi chiari.
Quando escono dal forno i cavallucci saranno morbidi e si induriranno raffreddando.
Si conservano per molto tempo (sperimentate 3 settimane) in sacchetti di cellophane da alimenti ben chiusi, in barattoli o in scatole di latta da biscotti.




Buone Feste a tutti!!!!


lunedì 22 dicembre 2014

Confettura di zucca e zenzero

Lo faccio tutti gli anni!!! Ormai è una pessima tradizione!!! Mi ritrovo all'ultimo minuto a fare i regali ... Ieri ho fatto questa!!! Mi servirà per fare alcuni pensierini natalizi e per gli stuzzichini che servirò al pranzo di Natale.
Con neanche 1 ora di lavoro per sbucciare la zucca, sterilizzare i vasetti ecc... ho prodotto (doppia dose di questa ricetta) 3 di questi barattoli grandi e 10 barattolini mini... una volta al fuoco, non va neanche sorvegliata più di tanto, perché è piuttosto liquida, quindi ideale per chi ha poco tempo !!!
Non è la solita marmellata, è molto gustosa e va benissimo, per i formaggi, per la crostata, (con la frolla all'olio è strepitosa), nel post precedente ho proposto un simpatico finger food con la composta di zucca e zenzero, ma la confettura va bene lo stesso (la differenza è che la composta la faccio senza zucchero!).
La cosa carina è che farò dei regali a km 0 (le zucche le coltiva il mio babbo nel suo orto), genuini e biologici, apprezzatissimi da parenti ed amici, a basso costo ... ed in più mi diverto ... cosa voglio di più dalla vita ??? Un Lucano????
Nota : attenzione, lo zenzero è dosato sui miei gusti!!! Per me è gradevolmente piccante, ma il dato è personalissimo... se la provate, consiglio di mettere meno zenzero da aggiungere eventualmente in cottura se vi sembra poco. In particolare con quello in polvere è molto facile.


Ingredienti:
  • 800 g di zucca pulita da buccia e filamenti
  • 400 g di zucchero semolato
  • 1 limone (succo e scorza)
  • 20 g di zenzero in polvere o 5 cucchiai di zenzero fresco grattugiato
  • 250 ml di acqua
  


Preparazione:
Tagliare la zucca a dadini e inserirla in una casseruola con lo zucchero semolato, lo zenzero, le scorze di limone tritate finemente, il succo del limone e l’acqua.
Accendere il fuoco, portare ad ebollizione e far bollire piano piano per 30 minuti, dopo di che frullare tutto con il frullatore ad immersione.
Far bollire altri 20/25 minuti a fuoco dolce, fino a far ridurre la purea di zucca della metà.

Una volta pronta la composta versarla bollente nei barattoli sterilizzati lasciati raffreddare, chiuderla con i tappi a vite (anch’essi sterilizzati) e capovolgerli su un canovaccio fino a raffreddamento completato per creare il sottovuoto (lasciarle almeno mezza giornata capovolti).


venerdì 19 dicembre 2014

Cucchiaini di frolla alle nocciole con crema di robiola e composta di zucca e zenzero

Vagando per blog, alla ricerca dei piatti da fare per Natale, in cerca di idee, spunti suggerimenti... Il menu è quasi pronto, ma ancora non ho deciso tutto. 
Ad esempio mi servirebbe un altro finger food carino, oltre ai Conetti di sfoglia ripieni di mousse, e gira gira, mi imbatto in questi cucchiaini carinissimi del blog La cuoca dentro.
Così li rifaccio subito ... con i miei metodi, modificando un po' il ripieno e la tecnica.
Ho anche la mia composta di zucca e zenzero, che secondo me ci sta benissimo, la voglio proprio provare!!!
Sono da urlo!!! Buonissimi!!! La frolla croccante, il formaggio cremoso e leggermente salato, con la composta di zucca e zenzero appena dolce e piccante, contrasti che si sposano deliziosamente!!! Davvero un finger degno della tavola di Natale!!!




Ingredienti per circa 12 cucchiaini:

Per i cucchiaini:
  • 100 g di farina 00 + quella per infarinare il piano di lavoro
  • 50 g di burro morbido
  • 2 g di sale (1 pizzico)
  • 1 uovo intero (50 g)
  • 20 g di granella di nocciole



Per riempirli:
  • 100 g di robiola
  • Un ciuffetto di erba cipollina
  • Un pizzico di sale (se serve)
  • Composta di zucca e zenzero, la mia! Prossimamente vi posterò la ricetta!!!



Preparazione:
Mettere tutti gli ingredienti per la frolla nel robot da cucina e frullare per un minuto circa.
Togliere l’impasto dal robot e impastare a mano leggermente per formare una palla.
Avvolgerla nella pellicola e farla riposare in frigo per almeno un’ora.
Preparare intanto la crema di robiola.
Lavorare accuratamente la robiola con l’erba cipollina tritata finemente, il sale (se serve) e eventualmente qualche cucchiaio di panna fresca per ammorbidire la crema: deve essere una morbidezza giusta per la sac à poche.
Appena pronta conservarla in frigo fino al momento dell’uso.


Preriscaldare il forno a 180° e trascorsa l’ora di riposo della frolla, stenderla su un piano infarinato con il matterello fino ad uno spessore di circa 5 mm.
Poggiare sulla pasta un cucchiaino con la parte concava verso l’alto.
Con un coltellino affilato ritagliare la sagoma del cucchiaino e una volta ritagliata, poggiarla sopra al cucchiaino stesso dandogli la forma curva (il cucchiaino di acciaio farà da stampo).
Nota: il cucchiaino deve essere in acciaio inox, perché andrà in forno
Ripetere l’operazione per tutti i cucchiaini, adagiarli sulla placca del forno ed infornarli a forno caldo per 10 minuti circa.
Una volta cotti, lasciarli raffreddare così come sono.


Appena freddi, inserire la crema preparata in una sac à poche e farcire i cucchiaini con un ricciolo di crema.
Guarnire poi con mezzo cucchiaino di composta di zucca.
  

mercoledì 17 dicembre 2014

Spezzatino di maiale con prugne e mele

L'altro giorno parlavo con una mia amica del Natale, di come lo passeremo, io a casa (in campagna), lei in montagna nella loro casa, quindi sarà un pranzo in famiglia, ma sicuramente non formale o elegante, per entrambe.
Mi diceva che era in difficoltà perché per lei il pranzo di Natale voleva dire tavola apparecchiata in modo ineccepibile con cibo raffinato e abiti eleganti, mentre quest'anno la prospettiva era tuta da sci, tovaglia a quadretti e stinco di maiale.
Anche per me non sarà facile, perché in campagna non ho la mia attrezzatura da cucina, i piatti ed i bicchieri che vorrei... ma non ho intenzione di fare il trasloco di casa per un giorno ... per cui entrambe ci dovremo arrangiare.
"Però forse, se faccio un menu più particolare ... più da montagna, ma raffinato ... uno dei tuoi spezzatini fantastici, così lo preparo prima ... si cucina da solo ... lo impiatto bene ... ce l'hai uno non troppo toscano ... uno che faccia più Trentino (nda: in effetti il peposo dell'Impruneta mangiato a Selva di Val Gardena, fa un po' ridere!!!)"
"Sei fortunata, ne ho fatto uno proprio domenica scorsa, buonissimo!!! Puoi impiattarlo così (mostro le foto) che te ne pare???"
"Sei il mio angelo custode!!!" ... "No!!! Sei tu che sei un'amica!!!"
Così eccomi a postare questo spezzatino, che in realtà ho servito a vassoio al pranzo con gli amici di Milano, poi l'ho fotografato per il blog ... un piatto da miracolo!!! 
Eh!!! Sì!!! Per alcuni secondi sono stata un angelo!!! 



Ingredienti:
  • 1 kg di spezzatino di maiale
  • 1 costa di sedano
  • 1 cipolla
  • 1 carota
  • Olio extra vergine di oliva
  • Alcune foglie di salvia 
  • 1 rametto di rosmarino
  • 1 foglia di alloro 
  • 1 bicchiere di birra
  • 1 mestolo di brodo (se occorre)
  • Sale
  • Pepe
  • 12 prugne secche
  • 2 mele



Preparazione:
Tritare finemente sedano, cipolla e carota e farli rosolare bene in una casseruola con olio extra vergine di oliva.
Aggiungere poi la carne tagliata a dadini 2x2 cm e rosolare anche questa insieme ad alcune foglie di salvia, un rametto di rosmarino e una foglia di alloro.
Bagnare con la birra e farla evaporare.
Unire le prugne tagliate a dadini, salare e pepare e far insaporire bene.
Portare a cottura, aggiungendo il brodo se necessario.
Quando la carne è cotta aggiungere le mele sbucciate e tagliate a dadini, cuocere altri 5/10 minuti (il tempo di far cuocere bene le mele), aggiustare di sale e pepe e lo spezzatino è pronto.

Nota: lo spezzatino di maiale, così come quello di manzo o vitello, deve essere una carne che ha al suo interno del tessuto connettivo, che nelle cotture lunghe gelifica, dando al piatto cremosità e morbidezza. In particolare quello di maiale, che cuoce più velocemente, non può essere composto di sola carne magra, altrimenti resterà duro e stopposo. Fatevi dare dal vostro macellaio di fiducia la carne adatta. E' un piatto che si presta molto ad essere preparato in anticipo, ma occorre fare attenzione alla cottura:  il primo giorno spegnere tutto con la carne "quasi" cotta, leggermente indietro, prima di mettere le mele. Il giorno seguente, portare lo spezzatino ad ebollizione, aggiungere le mele e finire la cottura. 


lunedì 15 dicembre 2014

Cheese cake al cioccolato bianco con coulis di frutti di bosco

Ormai tutti avrete capito che a casa mia, la cheese cake piace proprio tanto!!! 
L'abbiamo fatta in mille modi classicaallo yogurtal cioccolatoal bicchierecottacon base browniegiapponesemuffin, ma non ci stanca mai e non possiamo fare a meno di provare le nuove versioni che ci capitano a tiro!!!
Margherita (sempre lei, la mia pasticcera sedicenne) ha trovato, girovagando per blog alla ricerca di una nuova, questa ricetta per una cheese cake a bicchiere su Cucina al femminile.
"Sai mamma, vorrei una cheese cake con i frutti di bosco, ma che non abbiamo mai fatto ... con la coulis (ormai parla come una pasticcera navigata!!!) e i frutti freschi per guarnire!!! " 
"Ma io che sono Babbo Natale!!! Cerca su Internet se trovi qualcosa che ti piace!!!
Nota: per quelli meno acculturati, coulis è un termine francese con il quale si indicano le salse di frutta o di verdura, usate per accompagnare o guarnire i piatti, e possono essere sia crude che cotte.
"Google, Google delle mie brame, trovami la cheese cake fatta così e cosà !!!" 
E lui paziente e ubbidiente ha trovato questa, che noi abbiamo riproporzionato, aumentando il cioccolato (che non si sentiva proprio!!!) per fare una torta (dovevamo portarla per un pranzo da amici, i bicchierini erano improponibili da trasportare!!!) ... e indovinate??? Era buonissima, spazzolata tutta!!! 


Ingredienti per uno stampo da 20 cm:

Per la base:
  • 240 g di biscotti secchi (Digestive)
  • 75 g di burro fuso

Per la crema:
  • 320 g di Philadelphia
  • 4 cucchiaini di zucchero a velo
  • 12 cucchiai di latte
  • 160 g di cioccolato bianco
  • 2 fogli di gelatina

Per la coulis:
  • 60 g di lamponi + 50 g per guarnire
  • 60 g di mirtilli neri
  • 1 cucchiaio di zucchero a velo



Preparazione:
Mettere nel mixer biscotti e frullare bene per formare una specie di farina.
Aggiungere il burro fuso e mixare ancora.
Imburrare lo stampo a cerniera e foderarlo con un cerchio di carta forno ritagliato precisamente sul fondo e una striscia lunga quanto la circonferenza per il bordo.
Compattare sul fondo dello stampo il composto di biscotti e metterlo in frigo (almeno mezz’ora).
Intanto preparare la crema: scaldare il latte, rompere il cioccolato a pezzi e mettere in ammollo la gelatina in fogli nell’acqua fredda per circa 5 mnuti.
Appena il latte comincia a scaldare versarci il cioccolato a pezzetti e scioglierlo, aggiungere la gelatina ammollata e strizzata e sciogliere anche questa.
In una ciotola amalgamare bene il formaggio con lo zucchero, poi versarci il latte, a poco a poco, amalgamando bene, finché la crema non sarà liscia.
Versare la crema ottenuta sullo strato di biscotti e mettere in frigo a solidificare per almeno un’ora.
Intanto preparare la coulis di frutti di bosco: lavare i frutti e metterli in un padellino con lo zucchero a fuoco basso, finché i lamponi non sono completamente sfatti.
Spegnere il fuoco e passare la salsa al setaccio.
Appena la crema di formaggio sarà solidificata, versare la coulis e rimettere la torta in frigo per farla rassodare.
Dopo una mezz’ora, decorare con i lamponi rimasti e rimettere in frigo fino al momento di servire.


venerdì 12 dicembre 2014

Torta magica alla vaniglia - Magic Custard Cake

Quando partono i treni modaioli sulle ricette, così come su libri film ecc... non lo sopporto!!! Se non hai visto quel film, non sei nessuno, non hai mai letto quel libro, ma dove vivi ...non hai mai assaggiato la torta magica ... come blogger sei =0!!! 
Non ce la faccio, divento insofferente ... poi però, man mano che la faccenda si sgonfia, è lì che io divento curiosa ... e allora mi faccio prendere!!! Perché, diciamo la verità, se tutti dicono che una cosa è buona ... mica saranno tutti scemi??? Allora facciamo questa torta magica ... Che sarà mai ... da fare è facilissima ... quasi quasi, però scateno la piccola pasticcera ... (nda: mia figlia Margherita).
"Tesoro, ti andrebbe di fare laTorta Magica???" "Perché magica???" 
"Perché con un solo impasto si ottengono 3 consistenze diverse : quella in basso compatta come una bavarese con moltissima gelatina, lo strato centrale, cremosa come un buon budino, quella in alto, morbidissima tipo pan di Spagna, ma di più, come la Japanese Cotton Cheese Cake (la ricetta la trovate qui)!!! Ecco perché magica!!!!
"Sarà difficilissima da fare!!! 
"Non mi sembra ... proviamoci, dai!!! 
La ricetta è quella originale, ma gira gira, ci facciamo sempre prendere dalle foto più belle e quindi abbiamo fatto quella di Pane dolce al cioccolato ... da rifare assolutamente!!! Torta facile, buona e molto molto carina da vedere!!!
La rifinitura con zucchero a velo l'abbiamo omessa (io detesto lo zucchero a velo!!!)



Ingredienti per uno stampo cm 20 x 20:
  • 150 g di zucchero
  • 4 uova grandi a temperatura ambiente
  • 1 cucchiaio di acqua calda (15 ml)
  • 125 g di burro
  • 115 g di farina
  • 500 ml di latte intero tiepido
  • 1/2 limone
  • 1 bacca di vaniglia
  



Preparazione:
Preparare lo stampo imburrato e rivestito di carta forno in modo accurato come per una cheese cake, cioè un fondo quadrato e una striscia per il bordo, il tutto senza pieghe per non rovinare il bordo.
Preriscaldare il forno a 160° e fondere il burro a bagnomaria o nel microonde e lasciarlo raffreddare.
Scaldare il latte, a fuoco basso, con i semi di una bacca di vaniglia, non troppo, deve essere tiepido.
Separare i tuorli dagli albumi e montarli con lo zucchero per almeno 10 minuti, fino ad ottenere un composto gonfio e spumoso.
Sempre sbattendo, unire il cucchiaio di acqua e a poco a poco, il burro ormai freddo.
Quando il burro è ben amalgamato aggiungere la farina setacciata, facendo attenzione che non restino grumi, poi unire il latte tiepido a più riprese, sempre sbattendo.
Montare adesso gli albumi e quando si saranno stabilizzati, unire qualche goccia di limone e procedere fino a che non saranno montati a neve ben ferma.


Incorporare gli albumi al composto di tuorli, unendoli poco alla volta, facendo attenzione a non smontarli e mescolando dal basso verso l’alto.
Il composto finale risulterà molto liquido: versarlo nello stampo e cuocere nel forno preriscaldato statico a 160° per circa 70 minuti (io 90, ma ognuno conosce il proprio forno), finché la superficie non sarà bella dorata.
A cottura ultimata, estrarre dal forno e lasciar raffreddare completamente a temperatura ambiente, poi coprire con la pellicola e lasciare in frigo almeno 3 ore.
Quando si toglie dal forno la torta risulta leggermente tremolante, non c’è da preoccuparsi, rassoderà raffreddando.
Trascorso il tempo, estrarre la torta dallo stampo, tagliarla a cubi e spolverarla con abbondante zucchero a velo (se gradito).
Nota: per un taglio perfetto utilizzare un coltello lungo a lama liscia bagnato




mercoledì 10 dicembre 2014

Rose di crêpes - tutorial

La vecchiaia avanza ... non mi ricordo le cose!!!!
Parlando di Natale, di eventuali piatti da fare, di quelli fatti negli anni passati, la madre di Lorenzo (il mio compagno), ha citato, tra quelli che ricorda sempre con piacere, le rose di crêpes che ho fatto l'anno scorso al pranzo natalizio!!! 
Oh! No!!! Non le ho ancora postate!!! Ma sarò di fuori!!! Ma come ho fatto!!! E' già passato un anno!!! Devo assolutamente rimediare!!! Subito!!! 
Ed ecco qui, direttamente da libro di Roberta D'Ancona "Ricette 2.0", le rose di crêpes. A dire la verità da Roberta ho preso la forma ma sia l'impasto che il ripieno sono miei, anche il metodo ... ma a lei i complimenti per l'idea molto molto scenografica.
Delle semplicissime crêpes con crema di cioccolato (o Nutella, o crema nocciolata o tutto ciò che preferite!) diventano un dessert per le grandi occasioni, da inserire in ogni menu delle feste!!!
Le crêpes, si prestano a diventare fiorifagottini, fagottini altra versionepacchettini, adesso anche rose... sono adatte per il dolce ed il salato e si possono preparare in anticipo!!! Anche le nostre rose possono essere spalmate di creme salate e diventare un finger food o un primo piatto ... scatenate la fantasia!!! Qui intanto trovate il metodo!!!


Ingredienti per 12 crêpes:
Per le crêpes:

  • 50 g di farina
  • 30 g di burro + 1/2 cucchiaino per ungere la padella
  • 4 uova
  • 1 dl di latte
  • 1 pizzico di sale
Per il ripieno ed il decoro:
  • Crema di cioccolato
  • 200 g di cioccolato fondente
  • 100 g di panna fresca
  • 50 g di nocciole tritate


Preparazione:
Per le crepes:
Sbattere le uova intere con il sale, aggiungere piano piano la farina setacciata, continuando a mescolare. Intanto sciogliere il burro nel latte leggermente scaldato, farlo raffreddare ed unire i 2 composti, mescolando molto bene. Lasciar riposare l’impasto in frigo almeno 1 ora (anche più).
Al momento della cottura, mescolare bene il composto appena uscito dal frigo e versarlo in un biberon da cucina.
Ungere una padella antiaderente piuttosto larga (almeno 26 cm di diametro) scaldarla bene e versare il composto a spirale.






Appena il bordo esterno si colora leggermente girare la crêpes aiutandosi con 2 spatole  e cuocerla anche sull’altro lato.




Appena cotte impilarle una sull’altra,  non importa se non vengono tutte uguali: neanche le rose vere sono tutte uguali!
Preparare la crema pasticcera al cioccolato come si vede qui.
Intanto scaldare la panna e scioglierci dentro la cioccolata fondente spezzettata.
Mescolare finché tutto il cioccolato non è ben sciolto e la crema è liscia.
Lasciarla raffreddare un po’.

Composizione piatto
Quando tutte le crêpes sono cotte, ricoprirle su un lato con un leggero strato di crema al cioccolato e avvolgerle su se stesse … si creerà una rosa.










Sistemare sul piatto un po’ di cioccolato fondente, sopra la rosa e decorare con la granella di nocciole.


Aggiungendo direttamente nel biberon alcune gocce di colorante rosso o di centrifugato di rapa rossa, si possono fare delle crêpes rosa da spalmare di confettura ai frutti di bosco.


lunedì 8 dicembre 2014

Conetti di sfoglia ripieni

Tutti gli anni il pranzo di Natale, mi offre l'occasione per sperimentare piatti nuovi e anche quest'anno sono in cerca di piatti nuovi... non posso mica riciclare vecchie ricette!!!
Siamo già al ponte dell'Immacolata, manca poco a Natale, devo ancora decidere cosa cucinare, ma ho già fatto alcune prove generali.
Questa ricetta l'ho trovata su Giallo Zafferano e mi è subito sembrata carina.
Per formazione, sono molto attratta dall'estetica dei piatti, ma questi conetti sono stati una vera rivelazione di sapori.
Oggi avevo a pranzo dei cari amici di Milano, mia sorella, il fidanzato e la piccola Emma, così ho preparato questi stuzzichini e sono stati molto graditi (spazzolati tutti!!! Per fortuna li avevo fotografati prima!!!). Visto il successo, potrebbero essere davvero uno stuzzichino per il pranzo di Natale. Anche perché quest'anno sarà per noi un Natale davvero speciale, il primo con la piccolina !!! Il pranzo deve essere all'altezza!!!


Ingredienti per 24 conetti:
Per i conetti:
  • 2 rotoli di pasta sfoglia da 230 g. (ne vengono circa 30 con questa sfoglia)
  • 1 uovo

Per la crema al prosciutto cotto:
  • 150 g di Philadelphia
  • 75 g di prosciutto cotto sgrassato
  • 7/8 foglie di basilico
  • 1 cucchiaino d’olio extravergine di oliva
  • 1 goccio di panna fresca (se occorre)
  • Un pizzico di sale
  • Pepe appena macinato



Per la crema alla mortadella e pistacchi:
  • 150 g di Philadelphia
  • 50 g di mortadella
  • 30 g di pistacchi sgusciati
  • 1 goccio di panna fresca (se occorre)
  • 1 cucchiaino di olio extra vergine di oliva
  • Pepe appena macinato

Per la decorazione:
  • 6 olive
  • 1 costa di sedano
  • 1 carota
  • 24 piccole foglie di prezzemolo




Preparazione:
Per i conetti:

Srotolare la pasta sfoglia e ritagliarla con la rotella in strisce di 1,5 cm.


Avvolgere  una striscia di pasta sfoglia su un conetto di acciaio apposito, iniziando dalla punta e procedendo a spirale verso la parte più ampia.
Fare attenzione che una piccola parte di conetto d’acciaio resti a vista, servirà dopo la cottura per togliere la formina.


Ripetere l’operazione per tutti i conetti.
Sbattere l’uovo in una ciotolina e spennellare tutti i conetti con un pennello da cucina.


A questo punto, sistemare tutti i conetti su una leccarda, rivestita di carta forno e cuocere in forno preriscaldato a 220° per circa 15 minuti.


E’ importante controllare la cottura, togliere i conetti dal forno appena la pasta sfoglia si colora leggermente.


Appena sono freddi togliere i conetti d’acciaio e riempire la sfoglia con le creme.

Per la crema al prosciutto cotto:
Inserire tutti gli ingredienti nel mixer e frullare finché la crema non risulta omogenea.
Se fosse troppo soda aggiungere un goccio di panna fresca.

Per la crema alla mortadella e pistacchi:
Procedere come per la crema al prosciutto

Farcitura e decorazione:
Appena le creme sono pronte, i conetti saranno quasi freddi, quindi si possono togliere gli stampini d’acciaio.
Inserire le creme in 2 sac a poche diversi con bocchetta liscia e riempire i conetti.
Per la decorazione, tagliare a bastoncino il sedano e la carota, dividere le olive in 4 spicchi e lavare e asciugare il prezzemolo.
Una volta riempiti i conetti, decorarli con 1 bastocino di sedano, uno di carota, una fogliolina di prezzemolo e un pezzettino di oliva.