lunedì 29 settembre 2014

Insalata di finocchi, pesche e pompelmo rosa

Da alcuni giorni sembra estate piena, pertanto continuo con piatti molto leggeri,colorati con le ultime prodotti estivi, perché nonostante sia quasi ottobre, qui in Toscana durante il giorno fa caldo e noi abbiamo ancora le pesche!!!
Vi avevo già raccontato della straordinaria abbondanza di frutti di questa estate dai nostri alberelli ... ne abbiamo mangiate tantissime, ho fatto 3 marmellate diverse (trovate le ricette quiqui e qui), ma questo è il modo che mi ha più intrigato ... una insalata fresca, colorata e molto molto buona!!!
Non è che sia molto abituata a usare la frutta nelle insalate, ma ultimamente sto sperimentando di più ... poi abbiamo già i finocchi nell'orto ed ho avuto voglia di provare l'abbinamento ... l'agrume serviva per condire e non far annerire la pesca, ma ci sta benissimo... 
E' talmente piaciuta che è servita per smaltire tutti questi frutti!!!


Ingredienti per 4 persone:
  • 8 pesche (4 se sono grandi)
  • 2 finocchi
  • 2 pompelmi rosa
  • Olio extra vergine d'oliva
  • sale di Cervia
  • Pepe nero appena macinato

Preparazione:
Spremere metà pompelmo e pulire a vivo il resto.
Sbucciare le pesche, togliere il nocciolo e tagliarle a fettine piccole .
Pulire i finocchi ed affettarli a listarelle sottili, conservando il ciuffetto verde per decorare.
In un contenitore con i bordi alti inserire il succo di pompelmo, alcuni cucchiai di olio extra vergine di oliva, sale e pepe, emulsionare con il frullatore ad immersione fino a creare una crema.
Condire i frutti a fettine, raccolti in una ciotola, con la crema ottenuta.
Servire fresco.







venerdì 26 settembre 2014

Il buglione di verdure

Oggi per non interrompere la settimana light, vi propongo una ricetta della tradizione toscana assolutamente straordinaria, che faccio spessissimo, ma che non avevo mai postato ... chissà perché? 
In Toscana, chiamasi buglione un'accozzaglia di cose in ordine sparso ... molto sparso!!! Infatti si dice :" Dov'è questa cosa???" E' in quel buglione della soffitta!!! 
Oppure "alla festa del paese c'era un buglione!!!" ad indicare che c'era tanta gente! 
O anche " quella s'è vestita con un buglione di cenci!!!" Ad indicare che la signora in questione non aveva uno stile molto curato.
Quindi il buglione di verdure si deduce che sia un miscuglio di verdure ... e cosa ci va dentro, quali sono gli ingredienti ??? La risposta giusta è :quelli che vi pare, quelli che avete in frigo, quelli che vi piacciono ... perché il buglione è tale proprio perché ci va di tutto, niente è giusto o sbagliato.
Oggi vi lascio una ricetta, di come l'ho fatto questa volta, ma la prossima sarà senz'altro diverso, con nuovi ingredienti e nuove proporzioni ... ed è questa la cosa che più mi affascina: niente ricetta, anarchia totale, ognuno fa come gli pare !!! 
Non è meraviglioso??? Questo piatto, secondo me esprime al meglio la toscanità, c'è la creatività, ma anche l'irriverenza delle nostre massaie che ogni giorno nutrivano con quello che c'era disponibile le loro famiglie, con la fantasia che si scatena quando mancano i mezzi!  



Ingredienti per 4 persone:
  • 2 cipolle rosse grandi
  • 1 peperone giallo
  • 1 peperone rosso
  • 1 melanzana
  • 2 zucchine
  • 4 pomodori San Marzano
  • 1 mazzetto di basilico
  • 1 spicchio di aglio
  • Alcuni cucchiai di olio extra vergine di oliva
  • Sale
  • Pepe appena macinato o peperoncino
 


Preparazione:
Pulire ed affettare tutte le verdure.
Rosolare in un tegame (magari di coccio) l’aglio nell’olio di oliva e appena imbiondito, toglierlo ed aggiungere le verdure più dure tagliate a pezzi di 2,5 cm di lato, si comincia dai peperoni, melanzane, zucchine per ultimi i pomodori.
Rosolare tutto e portare a cottura aggiungendo se necessario un po’ di acqua calda.
Salare e pepare in cottura.
Si serve come contorno oppure come piatto unico accompagnato con pane toscano.
E' buonissimo sia caldo che freddo



mercoledì 24 settembre 2014

Confettura di pesche bianche senza zuccheri aggiunti

Questa settimana faccio felici tutte le mie amiche a dieta e pubblico solo cose light.
Ecco qui la confettura di pesche senza zucchero ... sempre di pesche, perché ne abbiamo a quintali!!! ... i nostri alberelli quest'anno si sono superati nella produzione!!! Infatti ho già provato a fare le confetture con lo zucchero ed il metodo di Christine Ferber, trovate una ricetta qui ed una qui ... di pesche naturalmente!!!
Questa marmellata la faccio per il mio babbo che non è a dieta per la ciccia, ma deve stare attento agli zuccheri perché è diabetico!!! 
Quindi questa marmellata è dolcificata con le mele, così può mangiarla liberamente. 
Le mele dolcificano e rilasciano la loro pectina nel composto che aiuta a gelificare.
Ne esce una confettura molto buona, almeno per me che mangio tutte marmellate senza zuccheri aggiunti, l'unico problema è la conservazione: va consumata velocemente.
Però è molto bella di colore, sa di frutta e non di zucchero ed è sana!!!



Ingredienti :
  • 1 kg di pesche bianche (pesate al netto di buccia e noccioli)
  • 2 mele Granny Smith
  • 30 ml di succo di limone (il succo di mezzo limone grande)
  • La buccia di 1 limone tagliata con il riga limoni

Preparazione:
Sbucciare le pesche e togliere il nocciolo.
Rigare tutto il limone (o affettare tutta la buccia con il pelapatate), poi tagliare le strisce ottenute in quadratini piccoli. Tagliare la buccia con il pelapatate o il riga limoni, consente di non tagliare la parte bianca che è amara.
Spremere il limone ormai senza buccia.
Tagliare tutte le pesche a pezzettini piccoli, mescolarle con succo e buccia di limone e lasciar macerare tutto per un’ora in frigo in un contenitore di ceramica o vetro.
Trascorsa l’ora, trasferire il tutto in una casseruola di rame da marmellate o in una casseruola in acciaio inox con il fondo spesso unire le mele sbucciate, private del torsolo e fatte a dadini piccoli e portare tutto all’ebollizione.
Lasciar bollire finché non si addensa ... non c'è un tempo specifico, dipende dalla varietà delle pesche; verificare la densità della confettura con la prova del piattino.
n.d.a. La prova del piattino consiste nel prendere un piattino freddo (non appena lavato in lavastoviglie) e colarci un po’ di confettura; inclinando il piattino, la confettura deve scendere molto lentamente.
Quando la cottura è ultimata, passare il composto con il frullatore ad immersione, fino ad ottenere una crema.
Poi accendere nuovamente i fuochi e portare ad ebollizione per far addensare ancora un po'.
Se la confettura ha la giusta densità alla prova del piattino, spegnere il fuoco e versarla nei barattoli precedentemente sterilizzati (cioè passati in forno a 160° per 15 minuti).
Una volta riempiti, lasciando almeno un centimetro dal bordo, chiuderli con i tappi nuovi, precedentemente sterilizzati (bolliti per almeno 15 minuti in acqua) pulire bene i bordi e capovolgerli su un tagliere di legno.
Lasciar raffreddare i barattoli e girarli solo quando sono freddi, meglio dopo almeno un giorno.







lunedì 22 settembre 2014

Patate e uova finger food

Diverse mie amiche sono a dieta più o meno ferrea e spesso mi sgridano perché pubblico ricette buonissime ma caloriche. Invece in questi giorni scorrendo le pagine di Architettando in cucina, ho notato un sacco di piatti, molto adatti per chi è a dieta ... di recente ad esempio ho pubblicato le zucchine ripiene con ricotta e basilico e nei prossimi giorni, ne posterò alcune adatte a chi deve fare i conti con la bilancia ... ma in realtà per tutti, perché un piatto per essere buono non deve essere necessariamente ipercalorico. Questo è di una semplicità unica, facile da fare, con pochissime calorie, ma non è certo un piatto triste tipo brodino d'ospedale, anzi è anche divertente. Pertanto oggi è lunedì iniziamo la settimana con un finger food divertente, che in caso di dieta diventa un ottimo piatto unico (i 4 pezzi proposti) da arricchire con una insalata mista. 

Ingredienti per 4 finger food:
  • 1 patata piccola
  • 1 uovo
  • 4  fette di melanzana grigliata
  • Valeriana
  • 2 pomodorini ciliegini
  • Olio extra vergine d’oliva
  • Sale
  • Pepe nero appena macinato
  • 4 olive nere
Procedimento:
Sbucciare la patata e metterla bollire per circa 20 minuti ed una volta cotta lasciarla raffreddare.
Far bollire l’uovo per 10 minuti, farlo raffreddare .
Tagliare patata ed uovo a fette di altezza 5 mm.
Con un coppa pasta del diametro di 4 cm ritagliare le fette di patata rotonde.
In un piatto da portata sistemare la valeriana in piccoli mucchi circolari, adagiarvi sopra le melanzane grigliate, poi la patata, la fetta di uovo e metà pomodorino.
Infilzare il tutto con uno stuzzicadenti, terminando la torretta con una oliva ed un ciuffetto di valeriana.
Tenere in frigo fino al momento di servire.
All’ultimo momento, condire con olio, sale e pepe.




venerdì 19 settembre 2014

Taralli con crema di robiola piccante

Una cosa carinissima delle vacanze è portare a casa i prodotti tipici !!!
Diversi nostri amici sono stati in Puglia chi sul Gargano, chi in Salento ... e tutti hanno portato i taralli!!! Mi piacciono da morire (anche quelli industriali che si comprano in Toscana) figurarsi quelli fatti artigianalmente !!!
Questo stuzzichino, fa parte della "cucina ruffiana" ... cioè cose facili e veloci, ma che fanno un sacco di figura.
I piatti della "cucina ruffiana" sono quelli che mi invento quando ho ospiti dell'ultima ora ... oppure quando devo dare alcune dritte all'amico in difficoltà perché invita la ragazza del momento e deve far colpo!!!
Questi finger fanno parte della categoria ... buonissimi, veloci, esteticamente molto carini!!! Quindi alla prima occasione sono da provare!!!


Ingredienti per 16 finger food:
  • 16 taralli pugliesi
  • 1 robiola da 100 g
  • 1 pizzico di paprika
  • 1 pizzico di pepe rosa  macinato
  • 1 pizzico di peperoncino in polvere
  • 1 pizzico di pepe nero macinato al momento
  • 1 pizzico di sale
  • 16 olive nere snocciolate

Procedimento:
Lavorare bene il formaggio con le spezie, fino a renderlo molto cremoso.
Con la sacca da pasticceria o con un cucchiaino, distribuire il composto sui taralli, decorare con l’oliva e conservare in frigo fino la momento di servire.


mercoledì 17 settembre 2014

Confettura di pesche bianche e vaniglia Bourbon con il metodo di Christine Ferber 1:3

Come vi avevo anticipato qualche giorno fa, eccovi il secondo tentativo di confettura di pesche e vaniglia Bourbon con il metodo di Christine Ferber, ma riadattata al mio gusto e a quello della mia famiglia.
Qui trovate la prima versione con lo zucchero di canna (al posto dello zucchero bianco) in metà dose rispetto alla versione della Ferber.
Riepilogando i difetti principali trovati dai vari componenti della famiglia: 
1) troppo dolce per me che consumo marmellate senza zucchero
2) colore brutto
3) si sente troppo il limone
Diciamo comunque che sono passati pochi giorni ed il primo barattolo è già stato finito a forza di assaggi mattutini ... se aveva tutti questi difetti, forse era ancora lì!!!
La versione che pubblico adesso è senza dubbio meno dolce e di colore più gradevole, si sente molto di più la vaniglia, che forse copre un po' il sapore della pesca, (potete metterne metà baccello) ma il dubbio grosso è se può durare qualche mese!!!
Anche se forse non lo saprò mai mi sono venuti solo 2 barattoli da 250 ml, finiranno prima di scoprirlo!!!
Comunque il mio gusto è più orientato verso un prodotto ancora meno dolce ... quindi mi sa tanto che sperimenterò la versione "senza zuccheri aggiunti"!!!



Ingredienti :
  • 1 kg di pesche bianche (pesate al netto di buccia e noccioli)
  • 333 g di zucchero bianco (1/3 del peso)
  • 30 ml di succo di limone (il succo di metà limone grande)
  • La buccia di 1 limone grattugiata
  • 1 baccello di vaniglia Bourbon
 

Preparazione:
Sbucciare le pesche e togliere il nocciolo.
Tagliarle a pezzettini piccoli, mescolarle con succo e buccia di limone, la bacca di vaniglia incisa (ho tolto anche i semini) lo zucchero e lasciar macerare tutto per un’ora in frigo coperto con un foglio di carta forno in un contenitore di ceramica o vetro.
Trascorsa l’ora, trasferire il tutto in una casseruola di rame da marmellate o in una casseruola in acciaio inox con il fondo spesso e portare tutto “quasi” all’ebollizione.
Il composto non deve bollire, deve “fremere”.
Spegnere e versare di nuovo il composto in un contenitore di ceramica o vetro.
Coprire di nuovo con la carta forno a contatto con la frutta e lasciar riposare per una notte in frigo.
Il giorno successivo versare le pesche in un colino foderato di garza leggera, va benissimo anche uno scolapasta.
Trasferire lo sciroppo che esce in una casseruola con il fondo spesso e portarlo ad ebollizione (esattamente a 105°, a questa temperatura comincia ad addensare).
Schiumare se necessario, quindi unire le pesche.
Lo sciroppo deve iniziare ad addensarsi prima di unire la frutta a pezzetti (occorreranno circa 10/15 minuti).
Con le dosi di zucchero indicate dalla Ferber, il tempo di cottura si riduce molto, avendo ridotto lo zucchero è necessario allungare i tempi di cottura.
Riportare a bollore e cuocere a fiamma viva per 15 minuti, schiumando se serve.
Eliminare la bacca di vaniglia e verificare la densità della confettura con la prova del piattino.
n.d.a. La prova del piattino consiste nel prendere un piattino freddo (non appena lavato in lavastoviglie) e colarci un po’ di confettura; inclinando il piattino, la confettura deve scendere molto lentamente.
Si può lasciare la confettura a pezzetti oppure passarla con il frullatore ad immersione per renderla più spalmabile.
Se la confettura ha la giusta densità alla prova del piattino, spegnere il fuoco e versarla nei barattoli precedentemente sterilizzati (cioè passati in forno a 160° per 15 minuti).
Una volta riempiti, lasciando almeno un centimetro dal bordo, chiuderli con i tappi precedentemente sterilizzati (bolliti per almeno 15 minuti in acqua) pulire bene i bordi e capovolgerli su un tagliere di legno.
Lasciar raffreddare i barattoli e girarli solo quando sono freddi e il coperchio è leggermente incurvato verso l'interno.




lunedì 15 settembre 2014

Zucchine ripiene di ricotta e basilico

Il ritorno dalle vacanze spesso è il momento dei buoni propositi: farò più movimento, meno aperitivi, mangerò meno!!!
Nel mio caso questo funziona veramente per poco tempo, perché come diceva Oscar Wild: "posso resistere a tutto tranne che alle tentazioni"!!!
Allora il mio personalissimo trucco è di cucinare cose un po' più leggere ... abbondare con le verdure e soprattutto non pronunciare mai la parola "dieta" ... perché solo dirla, mi fa già venire voglia di dolci e di trasgressione.
Allora ho alcune ricette jolly, che servono a mangiare bene senza allargare troppo il giro vita, ma soprattutto piatti belli, colorati, gustosi.
Perché una delle caratteristiche del cibo che ingrassa è la gratificazione che se ne riceve, sia all'occhio che al gusto ... pertanto se vogliamo perdere ciccia, dobbiamo mangiare cose che siano belle all'occhio e gradevoli al palato.
Questo è un piatto buonissimo, poco calorico, facile da preparare. 
Se avanza può essere conservato in frigo ed essere riscaldato due minuti nel micro-onde, per gustarlo come appena sfornato! Da provare!


Ingredienti per 4 persone:
  • 4 zucchine lunghe
  • 250 g. di ricotta
  • 1 pugno(abbondante) di Parmigiano grattugiato + quello per gratinare
  • 1 mazzetto di basilico
  • 2/3 cucchiai d’olio extra vergine d’oliva
  • Sale
  • Pepe nero appena macinato
  • 1 uovo
Procedimento:
Lavare le zucchine, tagliarle in 2 nel verso della lunghezza, svuotarle e salarle all’interno.
Lavorare bene la ricotta con il parmigiano ed il basilico tritato, aggiungere gli altri ingredienti amalgamando molto bene l’uovo.
Scolare bene le zucchine e riempirle con la farcia.
Disporle in una pirofila da forno con il fondo unto di olio extra vergine di oliva, spolverarle con altro Parmigiano grattugiato ed infornare a 200° per 20 minuti circa (o fintanto la superficie non risulta dorata)
Si possono servire calde o fredde.



venerdì 12 settembre 2014

Spaghetti alla "Baronessa" ... a modo mio!!!

Quest'anno la cosa più bella di tutte le vacanze è stata la gita all'isola del Giglio!!! Infatti ci sono finalmente tornata, adesso che la Concordia è stata rimossa!!!
Da quando ero piccola, tutti gli anni vado al Giglio, anche per un giorno solo, ma adoro quest'isola, il suo mare, i suoi scorci e non posso fare a meno di andarci... ovviamente fino al 13 gennaio 2012 ... dopo la tragedia, non ho voluto vedere con i miei occhi lo scempio generato da quel mostro.
Quindi questa estate sono tornata ... e solo allora mi sono resa conto di quanto mi era mancata !!!
Sono andata con alcune amiche che non conoscevano l'isola e le ho portate in alcuni posti bellissimi... e a pranzo alla Trattoria "Da Ruggero", dove vado da quando ero bambina ... infatti oggi deve essere gestita addirittura dai nipoti del fondatore ... ma ci si mangia sempre bene ... semplice e saporito ... pesce sempre fresco ...
Ma nel mio cuore, "Da Ruggero", è il posto dove si mangia la "Baronessa", il loro piatto più famoso e che faccio spesso anche a casa ... un piatto semplice e veloce che non mi stanca mai ... pronto in pochi minuti !!!
Naturalmente visto che lo faccio da tantissimi anni, ci sono le mie piccole modifiche...



Ingredienti per 4 persone:
  • 320 g di spaghetti
  • 16 pomodorini ciliegini
  • 80 g di tonno sott’olio sgocciolato o tonno al naturale (per chi è a dieta)
  • 1 ciuffo di basilico
  • Peperoncino
  • Olio extra vergine di oliva
  • 1 cipollotto (la ricetta originale non lo prevede)
  • maggiorana che non trovo mai e quindi non ce la metto

Preparazione:
Cuocere gli spaghetti al dente e condirli con tutti gli ingredienti a crudo.
Tagliare in 4 i pomodorini, spezzare il basilico con le mani, spezzettare grossolanamente il tonno, affettare il cipollotto e mescolare tutti gli ingredienti freddi alla pasta calda e servire subito.

  

mercoledì 10 settembre 2014

Confettura di pesche bianche e vaniglia Bourbon con zucchero di canna 1:2 e il metodo di Christine Ferber

Ci sono cose che mangio saltuariamente, perciò non mi impegnano da un punto di vista culinario ... la marmellata (ma anche la confettura visto che ormai la CEE ha decretato che la marmellata è solo di agrumi e tutte le altre si definiscono confetture) è una di queste.
Per i 4 o 5 vasetti di marmellata che consumo, non mi va di farla in casa, ma ... mai dire mai!!! Infatti quest'anno il nostro pesco ha deciso di fare quintali di frutti (e non è che posso alimentarmi a pesche) ... quindi adesso la marmellata mi tocca!!!
Cosa più difficile, trovarne una che mi piaccia ... infatti le confetture classiche sono troppo dolci per me, di solito mangio quelle senza zucchero ...
Quindi mi sono documentata sul web e come tutti saprete, le ricette che vanno per la maggiore sono quelle di Christine Ferber, grande maga della confettura accreditata da Alain Ducasse!
Purtroppo i quantitativi di zucchero che usa sono troppo per me (800 gr di zucchero per 1 kg di pesche) ... allora sfida:  adotto questo metodo perché mantiene il colore, ma faccio come mi pare per lo zucchero.... ma poi si conserverà??? Urgono alcune prove!!!
Allora provo a togliere un po' di zucchero la porto a 500 g e utilizzo lo zucchero di canna integrale biologico ... staremo a vedere, ma sicuramente il colore non sarà bello!!! Una volta fatto l'esperimento, devo dirvi che per il mio gusto è una confettura molto dolce, ma buonissima, forse più adatta a contornare un dolce al cucchiaio che ad essere spalmata sul pane, ma mio padre l'ha definita fantastica!!!
D'altra parte mia figlia (adolescente!!!) l'ha osservata con la faccia schifata ed ha decretato che era orrenda all'occhio e non sembrava neanche fatta di pesche!!!
Mio figlio invece, ha detto che c'era troppo limone!!!
Perciò vi lascio la ricetta, con le varie osservazioni: fatemi sapere cosa ne pensate ... intanto sto già meditando di farne una versione 1:3, magari con zucchero bianco e metà limone per accontentare  la prole!!!




Ingredienti :
  • 1 kg di pesche bianche (pesate al netto di buccia e noccioli)
  • 500 g di zucchero di canna integrale
  • 60 ml di succo di limone (il succo di un limone grande)
  • La buccia di 1 limone grattugiata
  • 1 baccello di vaniglia Bourbon

 Preparazione:
Sbucciare le pesche e togliere il nocciolo.
Tagliarle a pezzettini piccoli, mescolarle con succo e buccia di limone, la bacca di vaniglia incisa (ho tolto anche i semini), lo zucchero e lasciar macerare tutto per un’ora in frigo coperto con un foglio di carta forno in un contenitore di ceramica o vetro.
Trascorsa l’ora, trasferire il tutto in una casseruola di rame da marmellate o in una casseruola in acciaio inox con il fondo spesso e portare tutto “quasi” ad ebollizione.
Il composto non deve bollire, deve “fremere”.
Spegnere e versare di nuovo il composto in un contenitore di ceramica o vetro.
Coprire di nuovo con la carta forno a contatto con la frutta e lasciar riposare per una notte in frigo.
Il giorno successivo versare le pesche in un colino foderato di garza leggera.
Trasferire lo sciroppo che esce in una casseruola con il fondo spesso e portarlo ad ebollizione (esattamente a 105°, a questa temperatura comincia ad addensare).
Schiumare se necessario, quindi unire le pesche.
Lo sciroppo deve iniziare ad addensarsi prima di unire la frutta a pezzetti (occorreranno circa 10/15 minuti).
Con le dosi di zucchero indicate dalla Ferber, il tempo di cottura si riduce molto, avendo ridotto lo zucchero è necessario allungare i tempi di cottura.
Riportare a bollore e cuocere a fiamma viva per 15 minuti, schiumando se serve.
Eliminare la bacca di vaniglia e verificare la densità della confettura con la prova del piattino.
NOTA: La prova del piattino consiste nel prendere un piattino freddo (non appena lavato in lavastoviglie) e colarci un po’ di confettura; inclinando il piattino, la confettura deve scendere molto, molto lentamente.
Si può lasciare la confettura a pezzetti oppure passarla con il frullatore ad immersione per renderla più spalmabile.
Se la confettura ha la giusta densità alla prova del piattino, spegnere il fuoco e versarla nei barattoli precedentemente sterilizzati (cioè passati in forno a 160° per 15 minuti).
Una volta riempiti, lasciando almeno un centimetro dal bordo, chiuderli con i tappi precedentemente sterilizzati (bolliti per almeno 15 minuti in acqua) pulire bene i bordi e capovolgerli su un tagliere di legno.
Lasciar raffreddare i barattoli e girarli solo quando sono freddi.










lunedì 8 settembre 2014

Cetrioli farciti con crema di formaggio e olive

Scrivo questo post dopo un sacco di tempo... requisita dall'architettura, non ho avuto tempo di dedicarmi alla cucina! 
Poi sono arrivate le vacanze (poche) e da fare rigorosamente in Toscana (il lavoro poteva reclamarmi!!!) con la famiglia e gli amici di sempre ... 
Giornate sotto l'ombrellone a fare niente di niente ... dopo un periodo di fuoco come quello di quest'anno, mi ci volevano proprio!!!
Comunque in questo mio dolce far niente, non sono mancati cene ed aperitivi ... e quando vado in giro trovo sempre nuovi spunti per le mie ricette.
Questa a dire la verità non viene da esperienza di assaggio, ma di vista!!! 
Infatti un amico mi ha fatto vedere le foto di un evento al quale non ho partecipato (causa lavoro) e ho visto questi!!! 
Pezzetti di cetriolo riempiti di crema di formaggio .... questa è la mia personale interpretazione, che gli amici hanno definito migliore di quella dell'evento!!! 
Non saranno un po' di parte???

 Ingredienti:
  • 1 cetriolo lungo
  • 100 g di formaggio tipo Philadelphia, o caprino, o ricotta
  • 20 olive nere snocciolate (2 per la decorazione)
  • 1 pomodoro piccolo
  • 1 ciuffetto di prezzemolo
  • Pepe nero macinato al momento
  • Paprika dolce
  • 1 pezzettino di cipolla o cipollotto

Preparazione:
Sbucciare i cetrioli, tagliarli tronchetti di 3/4 cm e svuotarli della polpa centrale che contiene anche i semi, poi capovolgere i tronchetti su un foglio di carta da cucina e lasciar a perdere l’acqua di vegetazione per qualche minuto.
Nel frattempo, in una ciotola amalgamare le olive nere (tritate finissime) con il formaggio, il pepe e la paprika.
Trasferire il tutto in una tasca da pasticcere con la bocca a stella e riempire i cetrioli. Sopra alla crema di formaggio, distribuire  1 pezzettino di pomodoro, 1 rondellina di oliva nera, un pezzettino di cipolla ed una fogliolina di prezzemolo.

Tenere in frigo fino al momento di servire in tavola.