giovedì 28 febbraio 2013

Ravioli con zucca gialla e scarola in salsa di Parmigiano

Nella cucina italiana, c'è una parte artistica di profonda manualità, data dalla pasta all'uovo.
Tortellini, cappelletti, ravioli, fettuccine, tagliatelle ... la maestria del passaggio mattarello sulla sfoglia, il fruscio della semola ... queste immagini e questi suoni, mi riportano indietro nel tempo ... 
Ci passavo le ore da bambina a giocare con un pezzettino di impasto, con il mio micro mattarello, mentre loro, le mie nonne, stendevano queste sfoglie grandi come lenzuola.
Ho ricordi incancellabili di queste donnine piccine, con braccia capaci di trasformare in un velo, chili di impasti... ed ho un rimpianto enorme di non aver mai provato da grande, con la loro guida.
E' diverso veder fare, da imparare ... quindi adesso imparo da sola ... sbagliando!
E' vero che questo impasto di Gaetano Trovato, non lo cambierei mai con quello delle mie nonne, le quali non abbondavano con le uova, perché costavano care (quando loro erano giovani ... e si potevano pure vendere per comprare ciò che non si produceva) ... 
L'impasto che  riporto qui è fantastico, ha una meravigliosa consistenza in cottura, ma è un po' duro da stendere ... quindi ho una piccola attenuante ... 
Ma questo blog nasce proprio per questo! Per non perdere più da ora in poi quel grandissimo tesoro culturale che è la cucina della nostra tradizione ... quindi facciamoci i muscoli e stendiamo la pasta!!!!



Ingredienti:
Per il ripieno:
  • 200 g. di zucca gialla
  • 1/2 scarola
  • radice di zenzero fresco grattugiata
  • 1 scalogno
  • Alcuni cucchiai di olio extra vergine d’oliva
  • sale
  • pepe
  • 1 uovo
  • 1/ scamorza
  • Noce moscata


Per la pasta:
  • 200 g di farina di semola di grano duro  Molino Chiavazza
  • 200 g di farina 
  • 1 pizzico di sale
  • 8 tuorli d’uovo
  • 2 uova intere
  • un filo di olio extra vergine di oliva
 Per la salsa:
  • 50 g di Parmigiano
  • 100 ml di panna fresca

Preparazione:

Per il ripieno:
In una casseruola rosolare lo scalogno con olio e burro, aggiungere la zucca a tocchetti e cuocere a fuoco bassissimo con il coperchio.

Quando la zucca è quasi cotta, aggiungere la scarola tagliata a julienne, sale e pepe.

Terminare la cottura e  far asciugare bene il composto.

A cottura ultimata schiacciare la zucca con la forchetta, aggiungere l’uovo, la scamorza tagliata a dadini piccolissimi, la radice di zenzero grattugiata e la noce moscata.

L’impasto deve essere compatto.


Per la pasta:
In una ciotola versare le farine a fontana, inserire le uova e preparare l’impasto, lavorandolo bene.

Tirare la sfoglia sottile e stenderla sullo stampo da ravioli o in alternativa tagliare dei quadrati di 5 cm di lato.

Inserire una quantità di ripieno come una nocciola.

Chiudere con un’altra sfoglia e formare i ravioli.

Per la salsa:
In una padellina unire il parmigiano grattugiato e la panna, mescolando bene.
Un paio di minuti sul fuoco, il tempo di ritirare e la salsa è pronta.

Preparazione del piatto:
Cuocere i ravioli in acqua bollente salata, per circa 5 minuti.

Versare la salsa a specchio sul piatto, scolare i ravioli con una schiumarola e disporli sulla salsa, rifinire con altra salsa, pepe macinato al momento e noce moscata.

 Nota:
Dato che fare i ravioli richiede un po' di tempo, quando li faccio, ne faccio tanti ... per conservarli, vanno sbianchiti (trovate qui il procedimento) è molto facile e veramente pratico!!!


mercoledì 27 febbraio 2013

Coppetta golosa gluten free


Oggi dopo tanti giorni di astinenza da dolci eccone qui uno golosissimo, ma assolutamente gluten free ... Mi sto preparando un po' di piatti senza glutine,  perché ultimamente mi capita sempre più spesso organizzando cene, feste ed altri eventi, di incontrare persone celiache o intolleranti al lattosio... Questo dolce è completamente privo di farina quindi va bene per i celiaci ... se al contempo avete anche intolleranti al lattosio potete sostituire il latte vaccino con latte di riso o di soia. Il gusto togliendo il glutine non cambia assolutamente, anzi la pasta biscotto senza farina, secondo me è superiore, e la crema con la maizena è molto più leggera ...  la sostituzione del latte invece per me si sente abbastanza ... ma bisogna fare di necessità , virtù!!!

Ingredienti per 6 coppette:
Per la pasta biscotto senza farina:
  •  180 g di albumi
  •  120 g di tuorli
  •  55 g di cacao amaro
  •  190 g di zucchero semolato + alcuni cucchiai.
Per la crema:
  • 3 tuorli
  • 50 g di zucchero
  • 25 g di amido di mais  Molino Chiavazza
  • 500 ml di latte intero
Per assemblaggio e decorazione:
  •  2 tazzine piene di caffè amaro
  •  Cacao amaro in polvere
  •  100 g di cioccolato fondente

Preparazione:
Per la pasta biscotto senza farina:
Sbattere i tuorli con uno sbattitore, per almeno 10 minuti con lo zucchero (190 g) finché non diventano chiari e spumosi.
Unire a mano gli albumi liquidi ed infine il cacao setacciato.
Stendere l’impasto su un foglio di carta forno e mettere in forno caldo a 190° per circa 10 minuti.
Togliere la pasta biscotto dal forno e lasciarla raffreddare nella teglia, cosparsa di zucchero semolato, così non si appiccica quando dovremo ritagliarlo.

Per la crema:
Montare i tuorli con lo zucchero e la farina e versarci sopra il latte precedentemente portato a bollore.
Mettere sul fuoco e far addensare, sempre mescolando con la frusta.

Per l’assemblaggio della coppetta:
Ritagliare dei quadratini di pasta biscotto e appoggiarli sul fondo della coppetta, poi con il pennello bagnare la superficie con il caffè.
Ricoprire la pasta biscotto con la crema, unire il cioccolato tritato e ricominciare con un nuovo strato di pasta biscotto, poi la crema ed in ultimo il cacao amaro setacciato.
Appena pronta lasciarla un paio di ore in frigo prima di consumarla.

martedì 26 febbraio 2013

Arista di Cinta Senese con le mele e le cipolle di Certaldo

Oggi c'è il sole finalmente ... e questo mi apre la mente a piatti diversi dai carboidrati che mi sono necessari, per la sopravvivenza a climi polari!
Un piatto toscanissimo con l'aggiunta di una mela di origine australiana. Infatti la Granny Smith (nonna Smith) è una mela verde, acidula che somiglia molto nel sapore alle mitiche meline selvatiche che venivano comunemente usate in questo piatto.
In pieno inverno, una melina selvatica non avrei potuto trovarla, invece la Granny, ora la coltivano a Forlì (questa che ho comprato io!) e la trovo dall'ortolano ... pertanto senza meline selvatiche, ecco comunque un gran secondo piatto!


Ingredienti per 4 persone:
  • 1 pezzo di arista di maiale da oltre 1 kg
  • 2/3 spicchi d’aglio in camicia
  • 3/4 cucchiai di olio extra vergine di oliva
  • Rosmarino
  • Sale 
  • 1 bicchiere di vino bianco
  • Cipolle di Certaldo piccoline come quelle della foto (almeno 2 per commensale)
  • olio extra vergine di oliva
  • sale
  • 1 tazza di brodo vegetale
  • 2 mele Granny Smith
  • 1 limone
  • 1 noce di burro
Procedimento:


Legare l'arista con lo spago da cucina in modo che la carne resti compatta e mantenga la forma durante il taglio. In una padella con 3/4 cucchiai di olio far rosolare la carne da tutti i lati in modo da chiudere bene i pori e mantenere i succhi all'interno. Trasferire quindi la carne in una pirofila da forno con l'olio della padella, aglio, rosmarino, salare e pepare ed infornare a forno caldo (180/200°). A metà cottura (ci vorrà circa 1 ora) sfumare con un bicchiere di vino bianco.
 Intanto un tegamino basso far rosolare le cipolle pulite e lasciate intere con l'olio extra vergine di oliva, salarle ed aggiungere piano piano un po' alla volta il brodo vegetale, portando a cottura ... cotte, ma compatte non devono disfarsi. 
Sbucciare le mele e passarle nel succo di limone. Trasferirle in padella con una piccola noce di burro e portarle a cottura, a fuoco basso. Cotte, ma non disfatte.
Impiattare l'arista a fette, insieme alle mele ed alle cipolle.



Poi devo assolutamente ringraziare Vale e Mary del blog Cucina e Rossetti Rossi per questo premio:

e poi mi è stato girato questo per la seconda volta! Grazie mille!!!!!!


Dato che  questo secondo premio lo avevo già ricevuto una settimana fa, le  cose su di me le avevo già raccontate! 
Pertanto riunisco i 2 premi, li giro agli amici che trovate qui sotto e vado a rispondere alle domande che mi hanno posto Mary e Vale, per il premio sopra.

1)    Dolce o salato?
Dolce !!! Tutta la vita!!!!


2)   Qual è il tuo prodotto labbra preferito e di che colore?
Rossetto ... Rosso per la sera, neutro per il giorno


3)   Che piatto ti piace da impazzire?
Il tiramisù!


4)   Quale prodotto di make up utilizzi di più?
Matita nera per gli occhi!


5)   Che genere di film ti piace?
Commedia americana anni '60!!! In assoluto i miei preferiti!


6)   Con chi ti piace andare a fare shopping?
Con mia figlia ed il mio compagno!


7)   Quali altre passioni hai al di fuori di quelle di cui parli nel tuo blog?
Il mare e le immersioni


8)   Chi sono i tuoi attori (o attrici) preferiti?
 Audrey Hepburn tra i miti e Will Smith tra gli attuali



9)   Se devi andare a colazione fuori preferisci bar o pasticceria?
Pasticceria !


10) Caffè: macchiato caldo o macchiato freddo?
Caffè assolutamente nero, altrimenti cappuccino ... 
il caffè macchiato per me è un ibrido senza senso!


11)  Una frase, una parola o un proverbio che ti descrive?
Chi la dura la vince !  
E io ho la testa veramente dura!!!




  1. http://maryincucina.blogspot.it/
  2. http://unpiattoeuncalice.blogspot.it/
  3. http://ricettedigustavo.blogspot.gr/
  4. http://labottegadeisensi.blogspot.it/
  5. http://maninpasticcio.blogspot.it/
  6. http://isoladigiada.blogspot.it/
  7. http://lacucinadiazzurra.blogspot.it/
  8. http://leamichedidona.blogspot.it/
  9. http://ildeborino-busybee.blogspot.it/
  10. http://nekocakebakery.blogspot.it/
  11. http://polpetterosa.blogspot.it/
  12. http://www.maggieincucina.com/
  13. http://lavogliallavaniglia.blogspot.it/
  14. http://landalice.blogspot.it/
  15. http://golosipasticci.blogspot.it/


Le cose da fare, per semplificare le operazioni sono:
  1. rispondere a 11 domande su di voi ... lo so è un po' Marzulliano ... fatti una domanda e datti una risposta, ma così ognuno racconta ciò che vuole ... l'importante è conoscersi! 
  2. Girare i premi a 15 blogger con meno di 200 lettori fissi !!! Per favore, controllate ... perché io ho ricevuto gli ultimi 3 premi pur avendo già superato abbondantemente i 200 ... è un peccato non dare ai nuovi arrivati l'occasione di farsi vedere!  Conto su di voi !!! Complimenti a tutti !!!





lunedì 25 febbraio 2013

Variazione Toscana di lasagne alla Bolognese

Sicuramente dopo aver letto il titolo di questo post, qualcuno avrà pensato che sono completamente partita ... di cervello !!! Ma cosa scrive questa ????
Come sapete adoro i piatti tradizionali, in particolare della mia terra ... ma in Italia ci sono delle ricette che ormai sono patrimonio comune !!! La lasagna è uno di questi ... emigrato ormai dall'Emilia Romagna in tutta la penisola. 
Ma durante queste "trasferte", le ricette si trasformano ed ognuno aggiunge o toglie, modifica e personalizza.
Questa è la mia personale versione della classicissima lasagna alla Bolognese, ma con un ragù tutto toscano... fatto usando la carne di Cinta.
La lasagna è già buona ... ma con il ragù di Cinta è una variante strepitosa!!!
Il freddo non molla ed io continuo a cibarmi di piatti caldi, cotti in forno ... confortanti!

Cocottina da Welc Home - via Massetana Romana 14 - Siena

Ingredienti:
  • 250 g di lasagne secche di semola di grano duro
  • 150 g di carne di manzo macinata
  • 150 g di carne maiale di Cinta Senese macinata
  • 50 g. di burro
  • 50 g. di farina Molino Chiavazza
  • 1 cipolla grossa
  • 1 carota media
  • 1 gambo di sedano
  • 1 mazzetto di prezzemolo
  • 1 bicchiere di vino rosso (preferibilmente Chianti)
  • 250 g. di passata di pomodoro
  • 1 bicchiere di brodo
  • 1 l di litro di latte
  • 3 cucchiai di olio extra vergine di oliva
  • Sale
  • Pepe
  • Noce moscata
  • 100 g di Parmigiano Reggiano
Preparazione:
In una pentola portare l’acqua ad ebollizione, salare e cuocere le lasagne.
Scolarle al dente e distenderle su un canovaccio pulito.

Ragù
In una casseruola far soffriggere le verdure tritate  con olio extra vergine d’oliva senza farle colorire. Salare e pepare.
Unire la carne e far rosolare bene a fuoco vivo.
Aggiungere il vino e farlo evaporare. Unire quindi la passata di pomodoro ed il brodo.
Aggiustare di sale e pepe e lasciar bollire per una mezz’oretta a fuoco basso, mescolando di tanto in tanto.

Besciamella
In una casseruola far sciogliere  il burro, unire in un sol colpo la farina e mescolare bene.
Togliere dal fuoco, versare il latte continuando a mescolare, facendo attenzione che non si formino grumi.
Salare, pepare e aggiungere la noce moscata.
Sempre mescolando, riportare ad ebollizione e fate cuocere finché non si addensa.

Composizione:
Nella pirofila da forno (o nella cocottina monoporzione) versare un po’ di besciamella, stendere uno strato di pasta, poi uno strato di ragù, uno strato di parmigiano, poi uno di pasta, uno di besciamella, parmigiano … finire con il ragù ed il parmigiano.
Infornare a forno caldo 200° per circa 30 minuti.

 


sabato 23 febbraio 2013

Paccheri gratinati ripieni di ricotta e spinaci

E' freddo, freddo, freddissimo!!! Non ne posso più !!! Nevica ... io abito in Toscana ... quando ero bambina non nevicava mai ... la neve era un evento !!! Ora l'evento è tutti gli anni!!! 
Non è giusto!!! Ma non c'era il riscaldamento globale ... Aiutoooo!!! Sto gelando!!!! Non sono un orso polare !!! Se non arriva la primavera uno di questi giorni mi trovate surgelata da qualche parte!!!! Allora per contrastare il freddo ... riscaldamento a manetta e ... accendo anche il forno !!! Vediamo ora cosa posso infornare ... pasta sicuramente .... i carboidrati mi mettono sempre bene ... e poi ricotta, spinaci ed una bella besciamella!!!
Allora paccheri gratinati!!!! Non faranno primavera ma riscaldano ... anche il cuore!!!!

Ingredienti per 6 persone:
  • 240 g di paccheri

per la farcia:
  • 500 g di ricotta
  • Olio extra vergine di oliva
  • 2 palline di spinaci, lessati e strizzati
  • 50 g di Parmigiano Reggiano
  • Pepe nero
  • Sale
  • Noce moscata

per la besciamella:
  • 50 g di burro
  • 50 g di farina  Molino Chiavazza
  • 3/4 di l di latte
  • Sale
  • Pepe
  • Noce moscata

per la presentazione del piatto:
  • Parmigiano Reggiano
  • 1 porro
 
Preparazione:
Mettere a bollire l’acqua per la pasta, a bollore salare e buttare  i paccheri.
Scolarli e distenderli su un canovaccio.
Tagliare un porro per lungo e ricavare delle strisce larghe 1 cm circa.
Portare a bollore un pentolino con l’acqua, salare e scottare il porro fintanto non si piega con facilità.

per la farcia:
Con una frusta montare la ricotta e versare l’olio a filo, fino ad ottenere una crema.
Strizzare con cura gli spinaci, tritarli finemente ed amalgamarli con la crema di ricotta.
Aggiungere il parmigiano, salare, pepare ed aggiungere la noce moscata.

per la besciamella:
Mettere in un pentolino il burro farlo sciogliere. Togliere il pentolino dal fuoco e aggiungere la farina setacciata facendo cuocere il tutto per qualche minuto, mescolando continuamente ed evitando di farle prendere colore o farla attaccare.
Abbiamo così ottenuto quello che i francesi chiamano roux.
A questo punto togliere il pentolino dal fuoco e aggiungere al roux il latte caldo o temperatura ambiente, mescolando il tutto con un cucchiaio di legno.
Rimettere quindi il pentolino sul fuoco, far cuocere a fiamma bassa finché la salsa comincerà a bollire e aggiungere un pizzico di sale, il pepe e la noce moscata (abbondante).
Far bollire qualche minuto finché non si addensa. Fatto questo la besciamella è pronta.

Presentazione del piatto:
Farcire i paccheri e metterli in una cocottina monoporzione a gruppi di 4.
Legarli accuratamente con la striscia di porro e irrorarli con la besciamella.
Spolverare di Parmigiano grattugiato ed infornare a 200° per 15/20 minuti.
Si servono caldi nella loro cocottina.



  

venerdì 22 febbraio 2013

Ciambellone al cioccolato “fondente”

Chi  segue questo blog, avrà capito che un altro dei miei antidepressivi preferiti è il cioccolato... con questo tempo orribile, la crisi, l'elezioni alle porte (accendere la tv mi fa sentire perseguitata dai candidati premier... quanto piace a tutti quella maledetta poltrona!!!) e le varie beghe personali ... per quale motivo dovrei aver voglia di alzarmi al mattino??? Proprio non lo so !!! Mi occorre un incentivo !!! E siccome sono troppo anziana per sognare il risveglio con un bacio di un figo da paura ... ieri sera ho preparato una torta!
Lo so che non è uguale, ma è comunque un risveglio migliore.
E poi questo ciambellone ha una bellissima sorpresa dentro ... i pezzi di cioccolato fondente che mentre la torta cuoce, si sciolgono ... e quando la torta si raffredda riempiono i vuoti lasciati dal lievito e tutto il ciambellone prende una consistenza particolarissima ... oltre ad un profumo straordinario!!!
Non aggiungo mai niente sopra (zucchero a velo o altro!) sacrifico un po' l'estetica, ma il gusto è perfetto così!

Ingredienti :
  • 3 uova intere
  • 275 g di farina 0 Molino Chiavazza
  • 25 g di cacao in polvere
  • 150 g di zucchero
  • 125 g cioccolato fondente a pezzi
  • 1 busta di lievito
  • 1 bicchiere di latte
  • 100 g di burro
Preparazione:
Con le fruste elettriche lavorare bene tuorli e zucchero fino ad ottenere una consistenza spumosa. Aggiungere il burro fuso ed il latte alternandoli con la farina ed il cacao setacciati (sempre lavorando con le fruste). Una volta amalgamato il tutto aggiungere il lievito setacciato e gli albumi montati a neve, con movimenti dall’alto verso il basso per non smontare il tutto. In ultimo unire il cioccolato spezzettato in modo grossolano. Infornare per circa 40 minuti a 180°.

Notare i pezzi di cioccolato fondente!!!!


giovedì 21 febbraio 2013

Linguine pomodorini Pachino e crema di ricotta

Ci sono giorni che mi alzo con un disperato bisogno d'estate!!! Io sono nata in luglio perciò la mia stagione è l'estate ... adoro il sole, il caldo ... e soffro tantissimo il freddo!!! 
Odio i cappotti, giubbotti, maglioni, sciarpe ... E quando di febbraio mi sveglio con la voglia d'estate ... guardare dalla finestra il cielo cupo, la pioggia, il vento, il gelo sulle auto ... mi sento morire solo al pensiero di uscire di casa!!! Ma mica posso stare così !!! 
Quindi metto in atto la mia psicoterapia personale!!!! In questi casi una vaschetta in polistirolo del supermercato con 500 g di pomodorini Pachino, anche loro leggermente depressi dalla mancanza di sole, mi riscalda il cuore e faccio questa concessione alla mia etica di cibo stagionale e da filiera corta ... non sono più pomodorini ... sono farmaci!!! 
E' la mia dose di Prozac naturale per curare la mia metereopatia ... perdonatemi ...
Vado a casa già parzialmente rasserenata ... (già avere la medicina ti mette bene!)
... adesso non resta che cucinarli ... in frigo c'è anche una magnifica ricotta freschissima ... 
Mi sento già un po' meglio ... cucinando si sprigionano i primi aromi dati dallo sfrigolio del pomodoro con l'olio bollente ... il sentore dell'aglio ... e quando la pasta passa, già cotta a saltare in padella, sorrido ... ci vuole poco per essere felici!!!


Ingredienti per 4 persone:
  • 400 g di linguine
  • 2 spicchi di aglio
  • 8 cucchiai di olio extra vergine di oliva  
  • 500 g di pomodorini Pachino maturi
  • 1 mazzetto di rucola
  • 1 peperoncino
  • Pepe nero
  • Sale
 per la crema di ricotta:
  • 200 g di ricotta sgocciolata bene
  • Olio extra vergine di oliva
 Preparazione:
Mettere a bollire l’acqua per la pasta, a bollore salare e buttare le linguine.
Lavare i pomodorini, e metterli in una padella con l’olio scaldato e profumato con uno spicchio di aglio.
Coprire con un coperchio e scuotere la padella di tanto in tanto per impedire che si attacchino.
Far cuocere alcuni minuti, salare, unire il peperoncino e togliere dal fuoco.
Ricordarsi di togliere l'aglio!
Passare al passa verdure un po’ di pomodorini per fare una salsina a fondo piatto.
Tritare la rucola finemente e tenere da parte.
In una terrina lavorare con la frusta la ricotta scolata, leggermente salata, con l’olio versato a filo, fino a formare una crema da tenere leggermente in caldo a bagno maria.
Appena pronta la pasta saltarla in padella con i pomodorini, aggiungere la rucola tritata, mescolando bene.

Presentazione del piatto:
Impiattare le linguine, in piatti precedentemente scaldati e decorati con la salsa di pomodoro, decorare con i pomodorini e ricoprire di crema di ricotta fatta passare attraverso lo schiacciapatate.





mercoledì 20 febbraio 2013

Sfogliatine al tartufo

Questo autunno i tartufi in Toscana, sono mancati ... non ci sono state condizioni meteo adatte ... quindi sono rimasta con questa voglia insoddisfatta.
Poi la nonna dei miei figli è arrivata con questo bellissimo regalo ... alcuni piccoli tartufi "marzolini", meno pregiati del tartufo bianco, ma buoni lo stesso!!!!
Questo è un modo diverso per mangiarli, secondo me di grande soddisfazione!

Ingredienti per 6 sfogliatine:

 Preparazione:
Pulire accuratamente il tartufo con uno spazzolino inumidito (non lavare).
Srotolare la pasta sfoglia e ritagliarla in 6 rettangoli nel lato lungo.
Ogni rettangolo sarà circa 6 x 30 cm.
Se la pasta sfoglia è rotonda, ricavare un rettangolo … il risultato è lo stesso, le sfogliatine risulteranno soltanto più piccole.
Spalmare metà rettangolo con la besciamella lasciando liberi i bordi ed affettare con la mandolina il tartufo a lamelle sottili.
Proseguire per tutti i rettangoli, quindi inumidire leggermente il bordo e chiuderli.
Se la pasta sfoglia usata era rotonda ed è stata ritagliata per renderla rettangolare, usare i ritagli per decorare le sfogliatine (in questo caso cuori).
Solo per estetica ho spolverato i fuori con un po' di paprika.
Spennellare con l’uovo sbattuto la superficie delle sfogliatine per renderle lucide ed infornarle 10/15 minuti in forno già caldo a 220°.
Solo per estetica ho spolverato i cuori con un po' di paprika prima di infornare.
Ogni forno è diverso, controllare sempre la cottura!


martedì 19 febbraio 2013

Spaghetti alla Boccalona di Alba

La Boccalona è una fantastica ricetta delle trattorie fiorentine ... non quelle fighe da turisti ... quelle vere dove ci trovavi (il passato è d'obbligo perché sono sempre più rare!!!) gli omini più caratteristici, gli osti più straordinari e avventori talmente tipici che potevi scriverci un libro sulla "fiorentinità".
Boccalone in toscano vuol dire credulone, ma anche becero, ed un po' volgarotto ... al femminile invece si indica una donna che parla (di solito per esperienza diretta!!!) di argomenti piccanti ... da qui il nome di una pasta semplicissima a base di pomodoro, peperoncino abbondante e prezzemolo.
Come ogni piatto realizzato in intere città, ognuno al il proprio dosaggio dei vari elementi, chi sostituisce il prezzemolo con il basilico, chi mette l'aglio ecc. ognuno ha la propria"vera" versione fatta di un preciso dosaggio "ad occhio" di tutti gli ingredienti.
Qui vi giro la ricetta di Alba (sempre lei, la madre del mio compagno), cuoca straordinaria che ho eletto a mia personale memoria storica culinaria ... anche questa sarebbe una ricetta ad occhio, ma siccome vi voglio bene, ho segnato passo passo mentre lei la faceva ...
Rispetto alle ricette che potete trovare in giro, questa è una ricetta un po' più elaborata, e ricca di ingredienti, ma di sicuro gradimento.
A noi piace servita con le scagliette di parmigiano, che si fondono sulla pasta ed arricchiscono meglio del grattugiato, ma è solo questione di fisime!!!

Ingredienti per 4 persone:
  • 400 g di spaghetti
  • 1 cipolla di Certaldo (qui tutte le notizie!)
  • 1 porro
  • 1 scalogno o 2
  • Salvia alcune foglie
  • Rosmarino un ramettino (solo gli aghi)
  • Prezzemolo
  • Aglio 2 spicchi
  • Basilico (tanto)
  • 1 carota
  • 1 pezzetto di sedano
  • Olio extra vergine di oliva q.b.
  • 1 bicchiere di vino bianco
  • Polpa di pomodoro q.b.
  • Sale
  • 1 peperoncino o più a seconda dei gusti
  • Parmigiano Reggiano tagliato a lamelle sottilissime

Preparazione:
Tritare finemente cipolla, porro, scalogno, sedano, carota, salvia, rosmarino, aglio, basilico, prezzemolo e far rosolare bene, facendo attenzione che non scurisca troppo (nel caso aggiungere alcuni cucchiai d’acqua bollente).
Bagnare con un bicchiere di vino bianco, far evaporare bene ed aggiungere la polpa di pomodoro o i pelati a pezzi (quelli fatti in casa in estate) in inverno oppure il pomodoro fresco in estate.
Far sobbollire piano piano.
Il sugo è cotto quando è ben ritirato.

Presentazione del piatto:
Far cuocere gli spaghetti al dente e saltarli nella salsa, impiattare ricoprendo di lamelle sottilissime di Parmigiano Reggiano.
Se gradito il Parmigiano può essere aggiunto anche mentre si salta la pasta