giovedì 14 marzo 2013

Sorra (stracotto) alla fiorentina


Sono stata alcuni giorni senza postare ricette toscane, poi, complici freddo e pioggia tornati alla ribalta con forza, non ce l'ho fatta più ... così ieri sera ho preparato questo piatto strepitoso ... 
Anzi per raccontarla tutta, l'ho fatto in 2 fasi ... la prima nell'intervallo pranzo: soffritto, rosolatura della carne, vino, poi ho aggiunto il brodo, ho spento, messo il coperchio e me ne sono andata.
La seconda fase, quando sono arrivata a casa, ho acceso il fuoco e fatto bollire ... e mentre io stendevo il bucato, apparecchiavo, scoprivo che "Habemus Papam", ecc. ecc. (1 ora in tutto!!!) la sorra, tutta da sola, si cucinava ... beata tradizione!!!
Tra l'altro, piatti di questo tipo, se avanzano, possono essere riscaldati il giorno successivo, senza che perdano qualità.
La sorra è un taglio di carne bovina non pregiata, ma molto magra, saporita, ingiustamente sottovalutata e spesso relegata al solo bollito.
E' un taglio "tipo roastbeef", ma con un callettino centrale, con un costo molto basso, ma che cucinato in questo modo, pur semplice, diventa un piatto meraviglioso!!!


Ingredienti:

  • 800 g di sorra
  • 2 carote
  • 1 gambo di sedano
  • 2 grosse cipolle di Certaldo
  • Olio extra vergine di oliva
  • 1 bicchiere di vino rosso Chianti
  • 1 litro di brodo vegetale
  • 300 ml di polpa di pomodoro
  • Sale
  • Pepe

Preparazione:
Tagliare a cubetti piccoli tutte le verdure (non un trito da soffritto, cubettini!!!).
In una casseruola molto capiente, far scaldare l’olio (per la quantità regolatevi ricoprendo tutto il fondo del tegame, senza eccedere) e far soffriggere le verdure a fuoco basso, portandole a rosolatura chiara.
Tagliare la carne a cubetti, aggiungerla alle verdure e far rosolare bene.
Quando tutta la carne è ben rosolata, salare e pepare, unire il vino e far evaporare a fiamma vivace. Quando il vino è evaporato, aggiungere il pomodoro, far insaporire qualche minuto, quindi aggiungere il brodo bollente e far andare a fuoco lento per almeno 1 ora, a casseruola coperta.
La carne non deve asciugare troppo, si deve formare un bel sughetto, quindi può volerci altro brodo in cottura, dipende dalla sorra, se è più o meno dura … vale sempre la regola di assaggiare.
Prima di togliere dal fuoco aggiustare di sale e pepe.
Si serve bollente, carne e sughetto, accompagnato da pane rigorosamente Toscano!!!
Il sughetto della carne può essere usato per condire la pasta, come si faceva durante i pranzi domenicali in Toscana.
Oppure togliendo la carne, si può diluire il sugo con ulteriore brodo,  aggiungere patate a pezzi piuttosto grossi e quando sono cotte, riunendo il tutto nella stessa casseruola, si può servire come piatto unico.

9 commenti:

  1. Spesso i piatti della tradizione sono anche quelli più semplici da preparare e sono pure quelli che danno maggiori soddisfazioni. Un abbraccio!

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  2. e un piatto dalla tradizione semplice e sono quelli più gustosi..
    lia

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  3. Mai sentito parlare di Sorra! Chissà se a Roma questo taglio di carne lo chiamano in modo diverso, o forse nelle macellerie non lo vedi perché ci guadagnano poco? E invece penso che sia molto gustoso. Bacioni

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    1. Ciao Andrea, io credo che si chiami così anche a Roma ...prova a chiedere al tuo macellaio!!! Un bacione!

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  4. Mi autopromuovo esecutrice/assaggiatrice ufficiale...
    fatta anche questa.....good!!!!
    Baci

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  5. Già fatto diverse volte da quando ho trovato questa ricetta ! La sorra io l ho sempre comprata solo per fare il brodo e mangiata poi come lesso appunto ....quando ho letto qui mi sono subito innamorata perché non poteva che uscirne un piatto gustosissimo e forse l unico lato negativo e' che si puccia un sacco di pane nel sughetto ;) Ma da Toscana non potevo che apprezzarlo! Io circa 20 minuti prima di spegnere, metto piselli ;) però proverò anche con le patate come suggerito .... Grazie ! Saluti. Silvia

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