giovedì 28 marzo 2013

Rosticciana di Cinta Senese con i fagioli zolfini


I piatti della tradizione toscana contadina, nascono per sfamare famiglie numerose ... in campagna servivano le braccia per lavorare la terra ed era fondamentale avere la propria squadra. In alcuni periodi però, le braccia non erano sufficienti, perché alcuni lavori andavano svolti in tempi rapidi, per non incorrere nel brutto tempo o perché i prodotti raccolti potevano rovinarsi. In queste occasioni la solidarietà tra vicini risolveva tutti i problemi... infatti ad esempio la vendemmia, si svolgeva nel proprio podere e poi in quello dei vicini, in modo che l'uva potesse essere raccolta al giusto tempo di maturazione.
Quindi in occasione dei grandi lavori agricoli, occorrevano piatti che riuscissero a sfamare le grandi famiglie più gli ospiti. Hanno tutti le stesse caratteristiche: a base di carne, ma tagli poveri, con un sugo che serviva ad intingere il pane e verdure o legumi a seconda della stagione. La rosticciana con i fagioli è uno dei piatti tipici del momento della lavorazione del maiale ... quindi mese di novembre ... ma fa ancora freddo qui ... quindi ve lo propongo!!!
Magari mangiatelo come piatto unico e dopo fate una passeggiata ... non è proprio una piuma ... ma è talmente buono che per una volta ci possiamo organizzare!!!
Cocottina da Welc Home Via Massetana Romana, 14/16 - Siena
Ingredienti per 4 persone:

  • 3 rosticciane (costine di maiale) di Cinta Senese a persona  (peso intorno al kg)
  • Olio extra vergine di oliva
  • Salvia (alcune foglie)
  • 2 spicchi di aglio
  • 1 bicchiere di vino bianco
  • Pomodori pelati   (Antichi pomodori di Napoli Agrigenus) 
  • 400 g di fagioli zolfini secchi

Preparazione:
La sera prima mettere a bagno il fagiolo zolfino in una bacinella con abbondante acqua.
Al mattino, trasferire i fagioli in una pentola capiente e portarli ad una leggera ebollizione, per un paio d’ore (o finché non sono cotti).
Portati a cottura, lasciarli raffreddare nel proprio brodo.
Tagliate le costole di Cinta a strisce tagliando ai 2 lati dell’osso.
In una casseruola capiente in grado di tenere poi anche i fagioli, scaldare leggermente alcuni cucchiai di olio extra vergine di oliva ed insaporirlo con salvia ed aglio.
Unire le rosticciane e rosolarle bene a fiamma vivace.
Quando sono rosolate, sfumate con il vino e quando è evaporato, aggiungere i pomodori pelati (devono fare colore, non ne vanno messi molti … 1/2 barattolo è sufficiente).
Abbassare la fiamma e far cuocere una ventina di minuti, aggiustare di sale e pepe.
Quando il maiale è cotto, togliere le costine e aggiungere i fagioli lessati.
Farli insaporire bene, aggiustando sale e pepe, quindi riunire la carne ed insaporire ancora 5 minuti.
Servire caldissimo in piatti caldi accompagnato da pane toscano fresco.

8 commenti:

  1. Qui oggi c'è il sole ma il freddo è ancora bello pungente, quindi ci sta, ci sta perfettamente questo piatto!!! ;-)
    Bella la tua spiegazione di apertura post, mi piace tanto leggere le storie della tradizione popolare..se poi è Toscana ancora di più,..regione che adoro!
    Felice Pasqua! Roberta

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  2. Ciao Sabrina, volevo dirti che ti ho citata nel mio ultimo post sulla Fideuà. Spero ti faccia piacere. Un bacio

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    1. Grazie Andrea, troppo carino!!! Un bacione anche a te!!!

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  3. Certo questi sono piatti belli sostanziosi però una volta ogni tanto ce li possiamo concedere anche noi, nonostante la nostra vita sedentaria, perchè sono troppo buoni!

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    1. Ciao Mari, concordo pienamente ... mica tutti i giorni ... però neppure piatti da eliminare, è la nostra tradizione! Se la perdiamo è un pezzo di cultura che se ne va!

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  4. un piatto della tradizione che tutti dovrebbero provare se non a fare almento ad assaggiare :-)

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    1. E' vero! Anche se è facilissimo da realizzare! Buona giornata!

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