sabato 12 gennaio 2013

1 - Appunti di Toscana - Fabio Picchi

Inizia oggi una  nuova rubrica che ho chiamato APPUNTI di TOSCANA; riporterà ricette, ristoranti, prodotti, che rappresentano per me “la Toscanità”.
Non sarà una guida, naturalmente, ma una serie di Appunti di cose belle da segnalare e che sono rappresentative della nostra terra.
Parlerò di persone comuni che raccontano con il loro lavoro, storie straordinarie, di personaggi fuori dal comune, di prodotti famosi, di piatti poveri o sconosciuti, ma che evocano profumi e sapori inimmaginabili … perché la Toscana non è solo colline, arte, e vino … è molto di più e vorrei riuscire a trasmetterlo ad ognuno di voi.

Fabio Picchi e il Cibreo

In questa rubrica di toscanità, chi meglio di Fabio Picchi poteva fare gli onori di casa!
Il Picchi è l’essenza di quanto di meglio Firenze possa offrire in campo gastronomico, ed in quello culturale, infatti è chef, scrittore, collabora con alcune testate giornalistiche, scrive un blog, ha scritto un romanzo che pare avrà un seguito, scrive libri di cucina, si occupa del suo Teatro del Sale, oltre a gestire il Cibreo (ristorante) ed il Cibreino (la trattoria) … e chissà cosa ci riserverà per il futuro.

Fabio Picchi, è una personalità eclettica, esuberante e piena di energia, degna figlia di questa terra.
Ma più di ogni altra cosa è un personaggio che lega il suo nome alla grande passione per il cibo … quello buono!
Mangiare al Cibreo è una grande esperienza emozionale.
Questa volta lo è stata in modo particolare perché abbiamo avuto modo di scambiare alcune battute sulla cucina e sul suo modo di vederla.
Il tutto parte da un tortino di patate (straordinario) accompagnato da un boccone di ragù di carne …
All’assaggio il mio compagno dichiara con la faccia estasiata: “questo è il ragù di quando s’era piccini” ( non trascrivo in italiano, tanto si capisce).
Ed ho capito immediatamente cosa intendesse dire … sembrava proprio il ragù che faceva mia nonna la domenica mattina, che inondava con il suo profumo tutta la casa e  mi consentiva la fantastica trasgressione della colazione con la fetta di pane toscano ricoperta di ragù (ancora non finito di cuocere).

Ho trasmesso allo chef queste sensazioni e lui è partito con una delle sue straordinarie digressioni sul cibo, sulla vita, la politica … (ci passerei le ore ad ascoltarlo … è un oratore formidabile!).

“Siamo disabituati all’emozione, così provandola, gli diamo il nome della retorica, della cucina della nonna … ma non è così: questo non è il passato, è il futuro!
Siamo stati per anni condizionati dal cibo che non fa male, invece dobbiamo pensare al cibo che fa bene!
Abbiamo alle spalle ‘mila anni di evoluzione, siamo un organismo molto complesso, eppure siamo mossi da meccanismi molto semplici.
Faccio un esempio: l’acquolina in bocca è una forma automatica, un segnale: mi predispongo al piacere, al godimento del gusto.
Il cibo che suscita emozioni, diventa più digeribile, diventa cibo che fa bene all’anima.
Quando nasciamo, nostra madre ci allatta e questo gesto ci procura piacere, il piacere del nutrimento e della vicinanza fisica della madre, della nostra madre, ma anche della madre terra.
E’ qui che impariamo a riconoscere ciò che ci piace, il cibo primigenio della gioia della crescita, questo è carburante emotivo!
Il cibo del futuro dovrebbe essere quello che ci piace … in un territorio come il nostro poi … basta guardarsi intorno!
Solo il colore degli ulivi, ci dà degli imput precisi!
Purtroppo ci sono popoli ormai resi sordi e muti da anni di idee sbagliate sul cibo e da territori meno fortunati del nostro.
E dopo questi anni di condizionamenti sbagliati: lotta politica, ecco che cosa sono diventati il lardo e lo strutto, ormai sono questo!
Lotta politica ! (ndr il suo concetto di Rivoluzione emerge …)
Dopo 20 anni di sotto cultura, questi poveri maschi spaventati che commettono tragedie … lei mi dirà : che c’entra ?… C’entra tutto!
Ormai sordi e muti ai richiami della Madre Terra, hanno paura del burro!
(Ndr: è talmente potente l’influenza del buon cibo sulla nostra vita da avere ripercussioni su i singoli, nelle azioni del vivere quotidiano …)
Voi donne, potete fare molto per il futuro, per il cibo che ci piace e ci fa bene, nel quotidiano, perché la lotta è nel quotidiano, per chi cucina tutti i giorni!
Il futuro è imparare a riaccarezzarci, nella gestualità quotidiana, a volerci bene in tutti i modi, soprattutto con il cibo che ci piace e ci fa bene!”

Questi i suoi concetti di futuro, di lotta, di politica e di cucina … perché Fabio Picchi è essenzialmente un Rivoluzionario! (vedere qui)

Queste a seguire le foto di come si esprimono in concreto le parole FUTURO e LOTTA
al Cibreo!


L'insalata di trippa



I passatelli in brodo



Il tortino di patate con il ragù


Il cappello del prete


Il baccalà mantecato con porri e patate



La tortina al cioccolato fondente



La torta di formaggio con la marmellata di pompelmi 




18 commenti:

  1. Mi piace la Toscana: bella da vedere e trovo la sua cucina meravigliosa. I piatti di cui sopra lo confermano.Seguirò con piacere la tua rubrica. Un abbraccio.

    pastaenonsolo.blogspot.it

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    1. Sono ripassata anche se avevo già letto il tuo post, per complimentarmi con te e per augurarti una buona serata.

      pastaenonsolo.blogspot.it

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    2. Ciao Giovanna, sono fusa !!! Ti avevo anche risposto!!! Buona serata!!!

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  2. Brava Sabrina per questa rubrica che parla di noi e del nostro amore per la terra e il buon cibo! Avete proprio ragione: ma perché dobbiamo mangiare il cibo che non fa male? Ma non è meglio mangiare quello che fa bene? Un caro saluto

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  3. Ciao Andrea, sono contenta che ti sia piaciuta ... nelle prossime puntate, altre sorprese! Un abbraccio!

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  4. Straordinario servizio Sabrina, mi è piaciuto e farò il possibile per seguirti.
    Buona settimana
    Mandi

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  5. Mi piace molto Fabio Picchi ed è sempre un piacere seguirlo quando appare in televisione.E che bella carrellata di piatti: uno più invitante dell'altro!!!

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    1. E' un grande! Simpaticissimo, un personaggio!

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  6. Ciao Rosetta, grazie e buona settimana anche a te!

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  7. Amo la Toscana e la sua cucina!!!
    Interessantissima sia l'intervista che la nuova rubrica, ti seguirò con grandissimo piacere!!
    Un abbraccio e buona settimana
    Carmen

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    1. Grazie Carmen, ho in serbo tanti post interessanti!!!

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  8. E' stato un piacere passare da te, mi piacciono i rivoluzionari come Picchi e ha ragione da vendere !!
    Ti confesso che anche io quando ero piccina aspettavo la domenica mattina per condire una fetta di pane casereccio con il ragù di mia nonna ^_^

    Bella rubrica complimenti !!!
    Un abbraccio

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  9. PIacere di conoscerrti Sabrina con questo stupendo post, adoro la toscana, quante volte ci sono stata con la mia famiglia in ferie!!!!! Mi aggiungo ai tuoi lettori, è un vero piacere! Passa a trovarmi... un abbraccio e alla prossima ricetta!

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    1. Ciao Speedy, sono passata a contraccambiare la tua graditissima visita! A presto!

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  10. Ciao Sabrina
    nonostante siano ormai più di trent'anni che non vengo in questa bellissima regione , il mio cuore ha sempre un battito in più a leggere e pensare alla tua terra. Il ricordo dei profumi dei gusti e delle sue tradizioni mi accompagna ancora. Ho letto con vero piacere il tuo post e i complimenti sono sinceri.
    baci

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    1. Ciao Anna, allora è proprio l'ora di tornare!!! Organizza un salto in Toscana, magari in primavera... e passa a trovarmi non solo virtualmente!!!Un bacione!!!

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